I miei viaggi in Europa

Una passeggiata tra le Fiandre: Bruxelles,Bruges,Gand,attività,pietanze vegane e tradizioni

Ho aspettato molto tempo prima di avventurarmi in questo viaggio, il tour delle Fiandre era uno dei viaggi da fare una volta nella vita: servono giusto quattro o cinque giorni per visitare le città principali e appena ho avuto l’occasione, ho acquistato un biglietto aereo low cost e sono partito alla volta del Belgio.
In questo articolo trovi il mio itinerario con consigli day by day per visitare in quattro giorni il Belgio, tra BruxellesBruges e Gand: tra cioccolato dai mille gusti, chilometri macinati in treno e a piedi, metropolitane prese di corsa e waffles deliziosi.
Esploriamo insieme cosa vedere , dove mangiare vegano, le esperienze da non perdere e i luoghi migliori per vivere la città di giorno e di sera.
Questo mini tour delle Fiandre è l’ideale per brevi fughe dalla routine: ora che sai cosa vedere  per te non è più un segreto, prenota il tuo viaggio con Bluvacanze Milano Via Padova.

Info utili da sapere per organizzare un viaggio in Belgio

  • spesso con le compagnie aeree low cost si atterra all’aeroporto di Bruxelles Charleroi, ad un’ora circa dal centro di Bruxelles; mentre con le compagnie di linea si atterra a Bruxelles Zaventem, l’aeroporto principale della città;
  • per raggiungere il centro di Bruxelles dall’aeroporto di Charleroi basterà prendere un pullman (la fermata è proprio davanti all’uscita dell’aeroporto, impossibile sbagliare) ;
  • le città principali delle Fiandre sono collegate dalla linea ferroviaria, è quindi molto semplice spostarsi da Bruxelles a Bruges, da Bruxelles a Gand e viceversa, in circa 30 minuti o 1 ora di treno;
  • all’itinerario che ti propongo puoi aggiungere anche la visita alla città di Anversa se hai un giorno in più, sempre raggiungibile via treno dalla Stazione Centrale di Bruxelles oppure dividendo una giornata tra Gand e Anversa o tra Bruges e Anversa;
  • per rendere questo viaggio ancora più low cost puoi decidere di prendere un appartamento e fare la colazione a casa , oppure non puoi esimerti dall’assaggiare i waffles vegani ;
  • è un viaggio, a mio avviso, adatto ad ogni stagione perchè le temperature sono sempre abbordabili sia in inverno che in estate.

cosa vedere a Bruxelles in 2 giorni

Capitale del Belgio, Bruxelles è una città affascinante che combina armoniosamente tradizione e modernità. La sua maestosa architettura, i suoi quartieri vivaci e il suo patrimonio culturale e culinario la rendono una destinazione imperdibile in Europa.

Gli appassionati di storia, gli amanti dell’arte e i viaggiatori più curiosi troveranno infinite opportunità qui, tra luoghi da visitare e specialità da gustare. Allora, cosa aspettate? Scoprite cosa vedere a Bruxelles

1. La Grand-Place

Molto più di un luogo emblematico, la Grand-Place è il cuore storico di Bruxelles. Inserita nel patrimonio mondiale dell’UNESCO, si è sviluppata nel corso dei secoli mescolando influenze gotiche, barocche e neoclassiche. Potrete ammirare gli edifici che circondano la piazza, come il Municipio con il suo campanile, e la Maison du Roi, trasformata in un museo che racconta la storia di Bruxelles.

Questo luogo vive al ritmo degli eventi che vi si tengono durante tutto l’anno. Il parterre di fiori, realizzato ogni due anni ad agosto, è un appuntamento imperdibile, e a dicembre la piazza si illumina e ospita uno dei più bei mercatini di Natale d’Europa. Prendetevi il tempo per passeggiare e immergervi nella sua atmosfera.

Parterre di fiori della Grand-Place, nella lista di cosa vedere a Bruxelles
Parterre di fiori della Grand-Place

2. L’Atomium

Costruito per l’Esposizione Universale del 1958, l’Atomium è una vera impresa architettonica e un simbolo di innovazione. Rappresenta una molecola di ferro ingrandita 165 miliardi di volte, e le sue nove sfere ospitano esposizioni interattive e spazi culturali. I visitatori possono esplorare i tubi futuristici che le collegano, dove scale mobili illuminate creano un’atmosfera avveniristica.
Eccovi un piccolo consiglio: prenotando la Brussels Card, potrete accedere all’Atomium e a decine di altri luoghi imperdibili di Bruxelles. Se viaggiate in primavera, approfittate della vicinanza e andate a visitare il parco Mini-Europe: le miniature dei più grandi monumenti del continente, dalla Torre Eiffel al Big Ben, riprodotte con una precisione straordinaria!

3. Il Manneken-Pis

Il Manneken-Pis, una statua-fontana di un bambino che fa pipì, è una delle icone di Bruxelles. Sebbene le sue dimensioni modeste sorprendano talvolta (ebbene sì, è più piccolo di quanto si pensi), incarna lo spirito irriverente e l’umorismo belga. Difatti, quest’opera del XVII secolo viene spesso vestita con costumi durante eventi culturali o festività cittadine.

Potrete vedere il Manneken-Pis e la sua “famiglia”: Jeanneke-Pis, la sua versione femminile, e Zinneke-Pis, un cane altrettanto insolito. Questa passeggiata vi permetterà di scoprire le leggende che circondano queste statue e di visitare altri luoghi di interesse turistico, storico e culturale.

Statua-fontana del Manneken-Pis, raffigurante un bambino nell'atto di urinare
Il Manneken-Pis

4. Il Parlamento Europeo

Il Parlamento, situato nel quartiere europeo della città, è uno dei principali centri decisionali dell’Unione Europea. Potrete contemplare l’edificio dall’esterno, ma potrete anche scegliere di entrare per vedere l’emiciclo.

Per un’esperienza più immersiva, il Parlamentarium, il centro visitatori, propone esposizioni interattive. Qui potrete conoscere la storia dell’Unione Europea, scoprire i retroscena del processo legislativo e persino simulare il ruolo di un deputato. Un’occasione unica per comprendere meglio l’importanza di Bruxelles come capitale politica dell’Europa.

5. Il Palazzo Reale

Situato di fronte al Parco di Bruxelles, il Palazzo Reale è un luogo simbolico della monarchia belga. Anche se non è la residenza ufficiale del re, ospita cerimonie e ricevimenti di Stato e, durante l’estate, alcune delle sue magnifiche sale sono aperte al pubblico.

Una visita guidata vi permetterà di approfondire la conoscenza del Regno del Belgio, ammirando al contempo stanze straordinarie. Se vi accontentate di contemplarne gli esterni e preferite esplorare il resto della città in modo divertente, questa caccia al tesoro a Bruxelles è l’ideale: allieterà tutta la famiglia!

Facciata del Palazzo Reale con aiuole e cespugli di fronte, sotto un cielo nuvoloso, tra le cose da vedere a Bruxelles
Palazzo Reale

6. Le Galeries Royales Saint-Hubert

Inaugurate nel 1847, le Galeries Royales Saint-Hubert sono tra le più antiche gallerie commerciali d’Europa. La loro elegante architettura, con arcate vetrate e facciate neoclassiche, invita a una passeggiata tra raffinatezza ed echi del passato. Le boutique offrono prodotti di alta gamma, dai cioccolatini artigianali belgi ai gioielli di lusso, mentre caffè e ristoranti costituiscono un luogo ideale per una pausa gourmet.

Oltre allo shopping, queste gallerie sono anche un luogo di cultura: non mancano infatti i teatri, come il Théâtre Royal des Galeries. Anche in questo caso, come per il Manneken-Pis, per scoprirle con una guida, un tour privato di Bruxelles è l’attività più indicata. Se poi siete in città sotto le feste, le potrete vedere magnificamente decorate!

7. Il Mont des Arts

Il Mont des Arts è un luogo unico a Bruxelles, che combina armoniosamente arte, architettura e natura. Situato tra il centro storico e il quartiere reale, offre una vista spettacolare sulla città, specialmente al tramonto. Questo quartiere vanta alcuni dei musei più prestigiosi della capitale, come il Museo Magritte e i Musei Reali di Belle Arti.

È anche uno spazio in cui ci si può semplicemente rilassare, passeggiare nei giardini, osservare statue e fontane, partecipare a eventi all’aperto o sedersi sui gradini dopo una piacevole camminata.

Giardini al tramonto con statua equestre nel mezzo ed edifici sullo sfondo a Bruxelles
Mont des Arts

8. I murales della BD

Bruxelles è considerata la capitale mondiale del fumetto, e le sue strade celebrano quest’arte con oltre 50 murales sparsi in vari quartieri. Queste opere raffigurano personaggi celebri come Tintin, Lucky Luke o i Puffi, rivelando anche angoli meno conosciuti della città. Per essere certi di vedere i più importanti, vi consigliamo di partecipare a un tour del fumetto!

E se da veri appassionati dei comics, desiderate un’esperienza ancora più completa, non vi resta che programmare anche una visita al Centro Belga del Fumetto, uno spazio espositivo sito in un edificio Art Nouveau firmato Horta, che ripercorre la storia e l’evoluzione di quest’arte popolare.

9. La Cattedrale di San Michele e Santa Gudula

La Cattedrale di San Michele e Santa Gudula è un’altra tappa imperdibile da aggiungere alla vostra lista di cosa vedere a Bruxelles. Questo splendido edificio gotico, situato nel cuore della città, è uno dei simboli religiosi più importanti del Belgio. La sua costruzione, iniziata nel XIII secolo, è durata secoli, donandole una straordinaria ricchezza architettonica che combina elementi gotici e neoclassici.

Per conoscerla più approfonditamente, niente di meglio di tour di Bruxelles, che vi condurrà anche in altri must-visit, come la chiesa di Nostra Signora del Sablon.

Facciata della Cattedrale di San Michele e Santa Gudula al tramonto, nella lista di cosa vedere a Bruxelles
Cattedrale di San Michele e Santa Gudula

10. La Chocolaterie Concept

Bruxelles è famosa per il suo cioccolato, e una visita a una cioccolateria è un’esperienza da cogliere al volo. Alcuni marchi emblematici, come Pierre Marcolini o Neuhaus, organizzano laboratori in cui ai visitatori non solo vengono svelati tutti i segreti della produzione delle praline, ma viene data loro persino la possibilità di mettersi all’opera.

Con il biglietti per Choco Storyil museo del cioccolato di Bruxelles, potrete gettarvi a capofitto in 5.000 anni di storia del cacao, conoscere il processo produttivo del cioccolato e assistere a dimostrazioni di pasticceria… con tanto di degustazione inclusa!

11. Il Parc du Cinquantenaire

Dirigetevi ora verso il Parc du Cinquantenaire, un’immensa area verde nel cuore di Bruxelles, creata per celebrare i 50 anni di indipendenza del Belgio. È dominato da un maestoso arco di trionfo, che dalla sua cima offre una vista spettacolare sul parco e i dintorni.

Per accedere alla sommità dell’arco, si passa da una delle entrate del Museo dell’Esercito e della Storia Militare, che insieme ad Autoworld, dedicato alle auto d’epoca, e al Museo di Arte e Storia, compongono un tris di proposte culturali capaci di soddisfare gli dell’arte, la storia e e persino la meccanica!

Parc du Cinquentenaire e il suo Arco di Trionfo in un giorno di sole, con panchine e persone sedute e a passeggio
Parc du Cinquentenaire e il suo Arco di Trionfo

12. Il Museo Magritte e il Museo degli Strumenti Musicali (MIM)

Il Museo Magritte, all’interno dei Musei Reali di Belle Arti, è dedicato a René Magritte, uno dei più grandi artisti surrealisti belgi. Con oltre 200 opere, lo spazio espositivo esplora le diverse fasi della vita e della carriera dell’artista. Potrete ammirare quadri iconici come La Trahison des Images (la famosa pipa “Ceci n’est pas une pipe”) o L’Empire des Lumières. Le esposizioni interattive e i pannelli illustrativi aiutano a comprendere al meglio il pensiero di questo artista che ha segnato la storia dell’arte.

Successivamente, visitate il MIM, ospitato in un magnifico edificio Art Nouveau. Il museo possiede una delle collezioni di strumenti musicali più impressionanti al mondo, con oltre 8.000 pezzi, che spaziano dagli strumenti tradizionali a quelli più insoliti.

13. Il quartiere Marolles

Il quartiere Marolles, nei pressi del Palazzo di Giustizia, incarna l’autenticità di Bruxelles. Questo distretto popolare è famoso per la sua atmosfera bohémien e il celebre mercato delle pulci di Place du Jeu de Balle, dove troverete le cosiddette brols (cianfrusaglie). Ogni mattina, i venditori espongono i loro tesori: mobili antichi, oggetti d’arte, abbigliamento vintage e molto altro. È un paradiso per gli amanti dell’antiquariato e per i curiosi alla ricerca di souvenir originali.

Passeggiate nelle sue pittoresche stradine, scoprendo negozi di antiquariato, caffè tradizionali e murales che raccontano la storia locale. L’atmosfera conviviale delle Marolles rende questo quartiere perfetto per mescolarsi con la gente del posto e scoprire un lato più autentico di Bruxelles.

Ascensore del quartiere Marolles al tramonto con bandierine color nero, rosso e blu, nella lista di cosa vedere a Bruxelles
Ascensore del quartiere Marolles

14. La Forêt de Soignes

A pochi chilometri dal centro di Bruxelles, sorge la Forêt de Soignes, una vasta area boschiva inserita nel patrimonio mondiale dell’UNESCO. Quest’oasi di pace, perfetto per un’escursione all’aria aperta, è attraversata da numerosi sentieri ideali per passeggiate a piedi o in bicicletta.

La foresta ospita anche cervi, volpi e una grande varietà di uccelli, che la rendono un luogo ideale per una pausa nella natura, perché ofrre un angolo di pace lontano dal trambusto urbano, ma è facilmente accessibile con i mezzi pubblici.

15. I birrifici

E per chiudere in bellezza, non potevamo andarcene senza menzionare la birra. Bruxelles è un vero paradiso per gli amanti di questo prodotto! La città vanta numerose birrerie artigianali, bar specializzati e workshop di degustazione per scoprire la ricchezza del patrimonio brassicolo belga. Dalle birre trappiste ai lambic, ogni degustazione vi farà immergere in una tradizione secolare.

Tra gli imperdibili: la Brasserie Cantillon, specializzata nei lambic tradizionali, e il Delirium Café, famoso per la sua selezione di oltre 2.000 birre, un’esperienza conviviale da non perdere.

Bruxelles, con le sue molteplici sfaccettature, promette un’esperienza memorabile per tutti i suoi visitatori. Dal suo patrimonio alla vivacità dei sui quartieri, passando per le delizie culinarie, la capitale belga sa come conquistare il cuore di chiunque. Esplorando i suoi monumenti imperdibili, come la Grand-Place o l’Atomium, passeggiando nelle sue gallerie e nei suoi parchi, o assaporando birre e cioccolatini, vivrete momenti semplicemente unici.

Se siete alla ricerca di altre cose da vedere a Bruxelles, non perdete le Serre Reali, aperte solo poche settimane all’anno, oppure organizzate escursioni a città limitrofe come Bruges, Gand, Anversa o perfino Amsterdam. Che sia per un weekend o più, Bruxelles è una destinazione che vi lascerà a bocca aperta!

Non tutti sanno che Bruxelles è la capitale del fumetto, definito “la nona arte”. Personaggi famosi come i Puffi, Lucky Luke e Tintin sono nati proprio in Belgio e girando per la città è possibile incontrarli in murales sulle pareti dei palazzi, posizionati in angoli a volte inconsueti e davvero spettacolari. 

Riguardo a questo tema a Bruxelles si trovano anche il Centro belga del fumetto e la Casa del Fumetto

Bruxelles è una città molto golosa, con vetrime piene di leccornie ad ogni angolo.

Per iniziare, immancabili le famose waffles, cialde cotte sulle tipiche piastre, che poi vengono guarnite con cioccolato, panna, frutta e altro. Il profumo e l’aspetto sono davvero invitanti, anche in versione vegana.

Un altro cibo emblematico di Bruxelles è composto dalle French fries. A Bruxelles, le patatine fritte sono chiamate “frites”, che è la parola francese belga per “patate fritte”. Anche se in molti paesi sono conosciute come “French fries”, la loro origine è in realtà belga. Le frites belghe sono famose per la loro preparazione e il particolare metodo di cottura che le rende croccanti fuori e morbide dentro. 

Non bisogna poi dimenticare di assaggiare almeno un bicchiere di birra belga… c’è veramente l’imbarazzo della scelta, un’infinità di tipi, con gusti colori e gradazioni differenti.

Tra le cose da vedere a Bruxelles non perderti i Musei Reali di Belle Arti. Il complesso comprende diversi musei: 

  • il Museo d’Arte Antica, in francese Musée Old Masters Museum
  • il Musée Fin de Siècle con Gaughin, Horta e altri 
  • il Museo d’Arte Moderna
  • il Museo di Magritte, con la più vasta collezione del pittore belga
  • altri due musei in una sede differente 

Cose da non perdere e cose da fare A BRUXELLES:

Bruxelles

  • Passeggiata al parco del Cinquantenario
  • Gallerie Saint-Hubert, con immancabili visite e assaggi nelle prestigiose cioccolaterie belga, in cui sono stato positivamente sopresa perchè c’erano davvero tante opzioni vegan
  • Museo di belle arti, con mostre di Magritte e Dalì
  • Museo degli strumenti musicali
  • Grand Place
  • Manneken Pis
  • Atomium

Cosa fare a Bruges in un giorno

Vedere Bruges in un giorno è assolutamente fattibile. Sarà rilassante perdersi per il suo centro storico, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, armati di macchina fotografica che scatterà all’impazzata ogni suo scorcio.

Se ne avete la possibilità però rimanete anche una notte a Bruges, così da godere della sua magia anche al calar della sera e continuare ad esplorarla anche il giorno successivo.

Ci siamo diretti verso la Stazione Centrale di Bruxelles. Qui abbiamo acquistato il biglietto per arrivare a Bruges (o Brugge), seconda tappa di questo tour delle Fiandre: il biglietto A/R costa 28,80 euro e il treno parte circa ogni ora, per un’ora di viaggio totale.

Lascio qui sotto una mini guida su cosa fare a Bruges in un giorno:

  • dalla Stazione dei treni fino al centro di Bruges sono circa 10 minuti di camminata: inizia in questa occasione ad osservare le vie della città, le case caratteristiche, le mille porte colorate, le finestre a soffietto e gli addobbi in giro per la città;
  • arriva al Burg, la seconda piazza più frequentata di Bruges, in cui si trova il Municipio di Bruges (Stadhuis), infatti il Burg è il centro amministrativo della città;
  • passeggia fino al Begijnhof (il beghinaggio) del XII secolo e visitalo gratuitamente: sono rimasta totalmente incantata dall’energia incredibile di questo posto (te ne parlo meglio nell’articolo dedicato);
  • arriva fino al Minnewater o Lago dell’amore, proprio qui durante l’inverno montano una graziosa pista da pattinaggio per grandi e piccini;
  • all’ora del tramonto puoi fare una crociera tra i canali di Bruges, per ammirare la città da una prospettiva diversa e scorgere edifici particolari.

1) Il  Begijnhof 

La prima tappa dell’itinerario è il Beghinaggio un giardino molto speciale racchiuso da facciate color neve avvolto da un silenzio quasi surreale. 

Vi si accede attraversando un ponte nelle prossimità di Winjngaardplein da cui è possibile scorgere il famoso Minnewater, il Lago dell’Amore.

Nel XVII secolo il Begijnhof era abitato dalle beghine, donne nubili che insieme formavano una comunità religiosa. 

Oggi il Beghinaggio è abitato da monache benedettine e l’atmosfera che ci si respira è di assoluta quiete e silenzio. All’interno di una delle abitazioni è possibile visitare un museo dedicato alle beghine e al loro stile di vita. C’è chi dice che questo sia il luogo più caratteristico di Bruges. A me ha ricordato moltissimo il Begijnhof di Amsterdam proprio per la tranquillità che lo caratterizza.

2) Markt, cuore pulsante di Bruges

È uno dei luoghi più simbolici e fotografati di Bruges. La centralissima Grote Markt è la piazza del mercato dove un tempo avvenivano gli scambi commerciali più importanti per la città.

È il mio luogo preferito a Bruges. Questa suggestiva piazza è abbracciata da casette color pastello con il caratteristico tetto a punta che regalano un’atmosfera tipica delle città del nord. 

Oltre a queste deliziose casette, a caratterizzare la Grote Markt è l’altissima torre campanaria Belfort. 

La Torre è aperta al pubblico e per chi non soffre di vertigini è possibile salire fino alla cima, dopo ben 366 gradini, e godere così di un panorama spettacolare su tutta la città. 

3) Il Burg 

A pochi metri da Grote Markt sorge un’ altra importante piazza di Bruges: il Burg. Altrettanto famosa ma, a mio avviso, meno spettacolare della prima si distingue per la presenza di imponenti edifici storici tra cui l’imponente municipio trecentesco Stadhius e la sua Sala Gotica. 

Questa ampia piazza ospita anche il Museo Storico della Brugse Vrije e Casa Provost. Io ho avuto la fortuna di visitare questa piazza durante i cori delle voci bianche di Bruges. Davvero suggestiva.

4) Perdersi tra le vie e i ponticini romantici

Bruges non si distingue unicamente per il suo centro storico e le sue deliziose piazze, tutt’altro. È una di quelle cittadine in grado di essere romantiche e suggestive in ogni suo angolo. 

Considerate che Bruges è attraversata da molti canali e ponti, è un labirinto di stradine punteggiate da case dal tetto a punta color pastello, Cafè dal sapore antico, botteghe di cioccolato e negozi dedicati unicamente al Natale. È un susseguirsi di scorci da immortalare assaporando la sua atmosfera dipinta di rosa al profumo di waffle. 

Il mio consiglio è proprio quello di perdervi tra le sue strade, mettendo da parte la cartina e lasciandovi guidare unicamente dal vostro istinto e dalla vostra voglia di scoprire.

5) A tutto musei: il Groeningemuseum, il Museo Memling, l’Historium e il Museo del Diamante

Un ottimo modo per conoscere più da vicino la storia dell’arte di Bruges (e magari ripararsi dal freddo pungente) è quello di visitare i suoi musei. 

Il Groeningemuseum è il museo municipale d’arte della città dove si possono ammirare numerose opere che spaziano in sei secoli di arte fiamminga e belga, tra cui la collezione dei primitivi fiamminghi, la collezione rinascimentale, barocca fino ad opere del XIX secolo.

Dal fascino molto particolare è il Museo Memling ospitato in un antico complesso ospedaliero dove un tempo monaci e suore si prendevano cura dei bisognosi e dei pellegrini. Il Memling ospita strumenti medici, archivi, mobili antichi e molto altro ancora. Da non perdere, all’interno della cappella dell’ospedale, alcune bellissime opere fiamminghe.

Situato nel Markt, la piazza principale di Bruges, l’Historium è un’esperienza multimediale in grado di trasportare indietro nel tempo nella Bruges del XV secolo. 

In sette sale a tema viene infatti ricreata la Bruges del 1435 dove sarà possibile scoprire in prima persona – grazie ad un’audioguida- i dettagli che la distinguevano. Il percorso dura un’ora ed è adatto a tutte le età.

Infine, il Museo del Diamante ci porta alla scoperta della tecnica della molatura dei diamanti, inventata più di 500 anni fa proprio a Bruges. Una vera e propria esperienza arricchita da mostre e laboratori dove è possibile scoprire i diamanti nelle sue sfaccettature.

6) Il Lago Minnewater 

Poteva una delle città più romantiche d’Europa non avere anche un lago chiamato “Lago d’Amore”? Il Lago Minnewater è una vera e propria oasi di pace al riparo dalle frotte di turisti che popolano il centro storico di Bruges. Perfetto per rilassare gli occhi e la mente, il Lago Minnewater è un luogo fiabesco che incontrerete appena arrivati in città molto vicino al Beghinaggio. Abbracciato da un parco dove regna il silenzio e popolato da una colonia di cigni, questo lago è anche un punto panoramico su buona parte della città, tra cui la Torre di Guardia di Bruges e numerosi edifici posti un tempo a difesa di Bruges. Vi consiglio di visitarlo durante il giorno: qui l’umidità si sente per davvero!

Cosa fare a Gand in un giorno

Le Fiandre sono la regione nell’estremo settentrionale del Belgio che ospita incantevoli località sui canali, un inestimabile lascito medievale e città dalla bellezza fiabesca. Tra queste mete da sogno, in particolare, spicca Gand, il capoluogo di provincia delle Fiandre Orientali: io vi offro degli ottimi consigli per visitarla in un giorno solo!

Ma per cosa è famosa Gand? Si tratta di una città densa di storia: difatti, fu proprio qui che nacque l’imperatore Carlo I di Spagna e V di Germania, l’uomo più potente d’Europa nel secolo XVI. L’eredità del monarca asburgico e di tutta la sua dinastia è a tutt’oggi tangibile per le vie del posto.

Se potete trattenervi qui solo per una giornata, non disperate: grazie alle nostre dritte, non sarà affatto difficile esplorare la città in un tempo record, ma senza affanni. Inoltre, questa dista a solo mezz’ora di treno da Bruxelles, il che la rende perfetta per una capatina veloce. Che ne dite, vi va una toccata e fuga?

Dopo Bruges, ho acquistato un biglietto per dirigermi verso Gand (o Gent) in treno. Puoi godere dell’atmosfera di Gand , è un posto spettacolare, che mi ha incantato fin da subito con la sua atmosfera creepy, tra guglie in stile gotico e architettura medievale.

Lascio qui una mini guida su cosa fare a Gand in un giorno:

  • dalla Stazione di Gand fino al centro puoi andare in tram (2,5 euro a tratta) oppure con una camminata di circa 30 minuti: noi abbiamo scelto la camminata per cominciare fin da subito ad assaporare la vita quotidiana di Gand;
  • passeggia lungo le due banchine principali di Gand: Graslei (riva delle erbe) e Korenlei (riva del grano), dalle case lungo i canali durante il Medioevo si controllava il flusso delle merci che arrivavano in città tramite le barche;
  • attraversa il Ponte di San Michele e ammira le tre torri della città: quella della Chiesa di San Nicola, il Belfort (campanile di Gand sul quale si può salire per vedere il panorama) e la torre della Chiesa di San Bavone, mi sono innamorato dello stile gotico!
  • ti consiglio di fare anche qui un tour di Gand in battello, ammirando i suoi canali, le banchine e tutte le sue attrazioni dall’acqua;
  • entra al Castello dei Conti di Fiandra, Gravensteen, che si affaccia sul fiume Leie ed è uno dei simboli della città di Gand, dall’atmosfera medievale e gotica;

La cattedrale di San Bavone e il suo celebre Agnello Mistico

Qualsiasi visita che si rispetti nella capitale delle Fiandre Orientali non potrebbe non iniziare dalla Cattedrale di San Bavone, un gioiello architettonico in stile gotico brabantino. Carlo d’Asburgo, futuro imperatore del Sacro Romano Impero, fu battezzato in questo tempio il 7 marzo 1500. Al di là di questo fatto storico, la Sint-Baafsplein di Gand merita una visita solo per ammirare la facciata e il campanile della Cattedrale di San Bavone.

Scorcio della Cattedrale di San Bavone e del suo campanile a Gand in una giornata di sole
Campanile della Cattedrale di San Bavone a Gand

Inoltre, la Cattedrale di San Bavone ospita altre importanti opere d’arte che vale la pena contemplare, tra le quali spicca Salomone riceve la Regina di Saba: in questa tela, opera di Lucas de Heere, vedrete rappresentato in modo idealizzato il re spagnolo Filippo II, figlio appunto dell’imperatore Carlo V.

Il Castello dei Conti di Fiandra

Un altro imperdibile di Gand è il Gravensteen o Castello dei Conti di Fiandra. Questa imponente fortezza, situata accanto a uno dei canali del fiume Lys, non può mancare nella vostra avventura. Molti turisti ritengono che proprio qui sia nato Carlo V, tuttavia, l’imperatore è venuto al mondo a Prinsenhof, un palazzo ormai scomparso che oggi dà il nome a un quartiere di Gand.

In ogni caso, vale la pena visitare questo bastione, al cui interno troverete un eccezionale Museo del Medioevo in cui sono esposte una moltitudine di armi e strumenti di tortura. Altri pezzi come modelli, planimetrie e mappe completano una mostra la cui collezione permette di conoscere in prima persona com’era la vita quotidiana in quegli anni.

Veduta del Castello dei Conti di Fiandra circondato dall'acqua in una giornata di sole
Il maestoso Castello dei Conti di Fiandra a Gand

Come curiosità, sarete sicuramente sorpresi dal fatto che di fronte al castello c’è un lampione che emette di tanto in tanto qualche bagliore. È stato forse danneggiato e mai riparato? Assolutamente no! Situato nella piazza Sint-Veerleplein, è direttamente collegato all’Ospedale di Maternità di Gand. Così, ogni volta che nasce un nuovo bambino in città, il lampione emette un lampo, visibile anche dai merli del castello. Curioso, vero?

Sotto il lampione c’è una targa dedicata ai bambini nati a Gand. Non tutti sanno di questa chicca: vi suggeriamo di non perdervela!

Le banchine Graslei e Korenlei, il luogo più emblematico di Gand

Ora vi proponiamo un gioco: digitate “Gand” in qualsiasi motore di ricerca per immagini. Che fotografia vi appare? Sicuramente, le prime istantanee corrispondono ai moli Graslei e Korenlei, e non c’è da stupirsi, dato che questa zona della città è il luogo più fotografato di Gand.

Vista di case tipiche affacciate sul molo Graslei di Gand in una giornata di sole
Il molo Graslei, uno dei punti più iconici di Gand

Le banchine Graslei e Korenlei, situate su entrambe le rive di uno dei canali del fiume Lys, rappresentano la cartolina più riconosciuta di Gand. È anche un luogo molto popolare tra i turisti, poiché da questo punto salpano le barche che attraversano i canali. Inoltre, è possibile godere di una vista privilegiata sulle tipiche case fiamminghe che fiancheggiano le loro sponde.

Un altro importante belvedere è il ponte pedonale di San Miguel, il più famoso della città. Gli scatti più famosi e riconoscibili di Gand sono stati ottenuti proprio qui, e sui social riscuotono sempre un grande successo. Se vi fermate a Gand solo per un giorno, assicuratevi di includerli nel vostro itinerario.

Belfort, il campanile di Gand

Tra la chiesa di San Nicola e la cattedrale di San Bavone si trova il Belfort, il campanile di Gand. Questa torre alta 91 metri fa parte dei campanili del Belgio e della Francia dichiarati Patrimonio dell’Umanità. Una perla impossibile da lasciarsi sfuggire!

Il campanile di Belfort in una piazza del centro storico di Gand
Belfort, il campanile di Gand nel centro storico della città

La salita può risultare alquanto difficoltosa, trattandosi di ben cento scalini, ma dall’ultimo piano avrete la migliore vista su Gand.

In seguito, potrete fermarvi a contemplare un encomiabile esempio di stile gotico brabantino, la Sala dei Tessuti, un edificio quattrocentesco che dota la piazza Sint-Baafsplein della tipica architettura fiamminga, fiancheggiato dalle torri di Belfort e il campanile della Cattedrale di San Bavone. A proposito, a pochi metri di distanza si trova il municipio di Gand, la cui facciata è semplicemente incantevole.

Werregarenstraat, la via dei graffiti

La capitale delle Fiandre orientali non è solo la patria del gotico brabantino. Ci sono altri luoghi, sconosciuti ai più, che di solito non compaiono nemmeno sulle guide. Tra questi, troviamo Werregarenstraat, la strada dei graffiti di Gand: se vi piace la street art, questo è sicuramente un posto da includere nella vostra lista di cose da vedere a Gand in un giorno.

Scorcio di una via in curva piena di graffiti colorati illuminati dal sole
Werregarenstraat, la via dei graffiti di Gand

La Werregarenstraat si distingue, appunto, per il colore sgargiante dei suoi graffiti. Le opere sono di ogni tipo: dalle tipiche firme o tag a lavori di natura più avanguardista e trasgressiva. Un altro vantaggio di questa strada è la sua posizione, a soli cinque minuti a piedi dalla cattedrale, quindi se avete a disposizione solo un giorno per visitare Gand, vi consigliamo di trattenervi qualche momento in questo luogo decisamente singolare.

Korenmarkt, il cuore pulsante della città

Per chiudere in bellezza la nostra lista di cosa fare a Gand in un giorno, potrete raggiungere Korenmarkt, la piazza più suggestiva della città. Questa vanta numerosi bar, pub e ristoranti, in cui potrete dissetarvi con una buona birra belga.

Facciata di un edificio del Korenmarkt di Gand affacciato su una via trafficata, con biciclette e auto parcheggiate
Korenmarkt, il luogo simbolo di Gand

Sia la piazza che i suoi dintorni sono perfetti per lo shopping a Gand: gioiellerie, negozi di moda e accessori e altri locali si concentrano in questa zona, molto gettonata sia da i turisti che dagli abitanti della città fiamminga.

Come non potrebbe essere altrimenti, la piazza cela numerosi enigmi che aspettano solo di essere svelati.

I beghinaggi di Gand, Patrimonio dell’Umanità

I beghinaggi sono presenti soprattutto in Olanda, Belgio, Francia settentrionale e Germania orientale. Si tratta di edifici che, nel XIII secolo, ospitavano comunità autonome di beghine, ovvero donne laiche appartenenti ad associazioni religiose ai margini delle istituzioni ufficiali. Tuttavia, vivevano la loro vita seguendo i principi della castità e della carità.

Caratterizzati da una struttura simile in tutto il Nord Europa, i beghinaggi sono formati da piccoli edifici costruiti intorno ad un cortile, recintato da alte mura, tra cui una chiesa, un monastero e le diverse abitazioni delle beghine.

Strada alberata del Groot Begijnhof di Gand, con un edificio in stile fiammingo sullo sfondo
Il Groot Begijnhof Sint-Amandsberg di Gand

Gand vi sono ben 3 beghinaggi: il Groot Begijnhof e il Klein Begijnhof, dichiarati Patrimonio dell’Umanità, e l’Oude Begijnhof, l’unico beghinaggio di Gand non murato. Se volete trascorrere un momento di pace e fare una pausa dal rumore cittadino, visitare uno di questi luoghi vi trasporterà in un’altra epoca e vi farà conoscere una parte della storia religiosa della città che, ormai, non esiste più.

Che si mangia di vegano IN BELGIO?

Stai per partire per il Belgio e vuoi sapere se è facile mangiare vegano e com’è la situazione ristoranti con opzioni veggie?

Sei nel posto giusto, perchè in questo articolo parlerò di quanto è stato facile mangiare vegetale durante le vacanze che ho trascorso in Belgio tra Bruxelles, Gent e Bruges.

Che siate vegetariani, vegani o semplicemente alla ricerca di opzioni di ristorazione a base vegetale, è bello avere consigli personalizzati. Ecco perché ha creato questa lista, che presenta i migliori ristoranti vegani di Bratislava, Bruges e Gand, in base a quelli che ho visitato. Anche i carnivori più curiosi concorderanno sul fatto che le gustose opzioni vegane disponibili in questi ristoranti soddisferanno anche i palati più esigenti. Dalla colazione al brunch, dalla cena allo spuntino notturno, passando per ogni pasto senza carne nel mezzo, siamo sicuri che troverete le migliori esperienze culinarie vegane usando la nostra lista dei migliori ristoranti come guida.

In Belgio ,ed in particolare a Bruxelles , non farete assolutamente fatica a a mangiare vegano in ogni angolo della strada. Controllate sempre anche Happy cow per trovare il posticino più adatto ai vostri gusti !!!

Anche i supermercati , in particolare Carrefour e Lidl sono ben forniti .

BRUXELLES:

Lungo il cammino – anche se in realtà si trova proprio alle porte della Grand Place, abbiamo trovato The Sisters, un pub/café che offre prodotti bio e organici, con una vasta offerta vegetariana, vegana e senza glutine. The Sisters è inoltre il primo locale zero waste di Bruxelles. Ti lasciamo qui il link al loro sito web

I waffles dolci…

Suvvia, andare in Belgio e non poter assaggiare nemmeno un waffle sarebbe più o meno l’equivalente di una blasfemia, quindi bisogna assolutamente farlo. Scoprirai che trovare dei posticini che fanno i waffles vegani non è per niente difficile, visto che ce n’è uno proprio a ridosso della Grand Place.

VEGANWAF

Il locale si chiama #VEGANWAF, è situato nella Galerie Agora 48 e offre dei waffles vegani e senza glutine che non lo si direbbe mai.

è un locale che offre un’ottima cucina vegana, con piatti a base vegetale al 99% organici e sostenibili. Il ristorante è inoltre “gluten free friendly”. 

Perché scegliere il Le Botaniste Bailli:

  • Cucina vegana: Il ristorante è specializzato in cucina vegana, con un menù ricco di opzioni vegetali. 
  • Ingredienti biologici e sostenibili: Molti ingredienti sono biologici e di stagione, e il ristorante è attento all’ambiente. 
  • Opzioni senza glutine: Su richiesta, è possibile avere piatti senza glutine. 
  • Atmosfera accogliente: Il ristorante è piccolo ma accogliente, con tavoli all’aperto quando il tempo lo permette. 
  • Buon rapporto qualità-prezzo: Il locale offre piatti di qualità a prezzi ragionevoli. 

Buffet vegetariano con molti piatti vegani come curry, pane, chaat, samosa e altro ancora. Dispone di un buffet di insalate. Il proprietario è esperto di veganismo e può consigliare i piatti adatti ai vegani. Aperto da lunedì a venerdì dalle 11:00 alle 21:00, sabato dalle 12:00 alle 21:00, domenica dalle 12:00 alle 20:00.

gand :

Buffer totalmente vegano a peso , tanta varietà e cibo ottimo. Proprietario gentile e parla l’italiano.

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