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Benvenuti a bordo, amici del gusto! Oggi vi porto con me in un viaggio culinario che attraversa i secoli e le frontiere, dall’Alsazia medievale fino alla nostra cucina moderna.
La Tarte Flambée (o Flammkuchen, che significa letteralmente “torta in fiamme”) non è la solita pizza. È un capolavoro di semplicità contadina: una base sottilissima e croccante, condita con panna acida, cipolle e pancetta. Era il metodo ingegnoso dei fornai di un tempo per testare la temperatura del forno a legna!
Oggi, per la sezione del blog dedicata alle Ricette Medievali, prepariamo la nostra versione 100% vegetale, cattureremo tutta l’essenza di quel sapore rustico e autentico. Useremo il nostro “vegutto” (prosciutto cotto vegano) e le “veggarelline” (mozzarelline) per una bontà filante e saporita, il tutto pronto in meno di 15 minuti!
Oltre alla ricetta tante curiosità sulla pizza e sulla Tarte Flambèe nel Medioevo ed il testo originale e la sua traduzione
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Tarte Flambée, l’antenata della pizza nata nei forni dell’Alsazia medievale in chiave vegana e moderna
Descrizione
Che tu scelga la cottura tradizionale in forno caldissimo, in padella o in friggitrice ad aria, il risultato sarà una tarte croccantissima, perfetta per un pranzo veloce o una cena informale.
Pronti a infornare un pezzo di storia vegana? Andiamo!
Ingredienti
Per la pasta
Panna acida
Condimento
Procedimento
- Prepara l'impasto: Impasta farina, acqua, olio e sale fino a ottenere un panetto liscio. Lascia riposare coperto per 15-20 minuti.
- Prepara la "panna acida": Frulla gli anacardi scolati con acqua, limone, sale e pepe fino a ottenere una crema densa.
- Stendi: Stendi l'impasto molto sottilmente (più sottile è, meglio è) su un foglio di carta forno, creando un ovale o un cerchio di circa 20-25 cm.
Condisci: Spalma uno strato sottile di "panna acida" vegana. Distribuisci le cipolle affettate, il prosciutto vegano e la mozzarella vegana. Un giro d'olio evo e cuoci a 200° in forno per 12-15 minuti.
Metodi di Cottura alternativi🍳 Cottura in Padella Il metodo più veloce se non hai un forno: Scalda una padella antiaderente della dimensione giusta a fuoco medio-alto. Trasferisci la tarte con la carta forno direttamente in padella. Copri con un coperchio e cuoci per circa 8-10 minuti. Il calore intrappolato cuocerà la parte superiore e il formaggio. Controlla che la base sia ben dorata. 💨 Cottura in Friggitrice ad Aria Un'ottima opzione per una cottura croccante e veloce: Preriscalda la friggitrice ad aria a 200°C. Assicurati che la tarte, con la carta forno, entri nel cestello. Se serve, piega leggermente i bordi (o usa un formato rettangolare). Cuoci per circa 8-12 minuti, o finché i bordi non sono scuri e croccanti. Controlla a metà cottura. Servi subito, calda e fragrante! Io l'ho cotta prima in padella e poi in friggitrice ad aria.
Valori nutrizionali
Porzioni 1
Porzione da servire 1
- Quantità per porzione
- Calorie 550kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 25g39%
- Potassio 200mg6%
- Carboidrati totali 60g20%
- Fibra alimentare 4g16%
- Proteine 20g40%
- Vitamina A 10 mg
- Vitamina C 5 mg
- Calcio 50 mg
- Ferro 2 mg
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
L'idea di "pizza" nel Medioevo era molto diversa da quella che conosciamo oggi. Non esisteva la pizza Margherita, perché mancavano gli ingredienti chiave. Ecco alcune curiosità affascinanti sulla pizza (o le sue antenate) in quell'epoca:
1. La "Pizza" era un Metodo di Pagamento
Il primo documento scritto che menziona la parola "pizza" risale al lontano 997 d.C. a Gaeta, in provincia di Latina. Non era una ricetta, ma parte di un contratto di affitto di un mulino: i contadini si impegnavano a pagare al vescovo, come affitto annuale, "dodici pizze" e una spalla di maiale a Natale, e altre dodici pizze e due polli a Pasqua. La pizza aveva un valore economico e serviva come merce di scambio!
2. Il Pomodoro Era Sconosciuto (e Temuto)
L'ingrediente che per noi è fondamentale, il pomodoro, non arrivò in Europa dalle Americhe fino al XVI secolo, e ci volle ancora un secolo prima che venisse accettato come alimento commestibile. Inizialmente era considerato una pianta ornamentale o addirittura velenosa. Pertanto, la pizza medievale era bianca.
3. La Mozzarella di Bufala non Era Quella Moderna
La mozzarella di bufala, un altro pilastro della pizza napoletana, iniziò a diffondersi intorno al XII secolo, ma era un prodotto locale che si consumava freschissimo, non adatto a lunghi trasporti o a essere filato come nelle pizze moderne. Il formaggio utilizzato nel Medioevo era più spesso a pasta dura (come pecorino o caciocavallo) e veniva grattugiato o tagliato a cubetti.
4. Era Cibo da Poveri e Street Food
Per gran parte del Medioevo, la pizza (o focaccia condita) era considerata un piatto pratico ed economico per i contadini e i ceti più poveri di Napoli e di altre città. Veniva preparata con farina, acqua, lievito e sale, e condita con ingredienti semplici e facilmente reperibili come aglio, strutto, olio d'oliva, erbe aromatiche e, a volte, piccoli pesci.
5. Non si Chiamava Sempre "Pizza"
Questi pani piatti conditi avevano molti nomi diversi a seconda della regione: focaccia, schiacciata, placenta (dai Romani), pissas (dai Greci), coca o galette in altre zone del Mediterraneo. Il termine "pizza" si affermò gradualmente per indicare specificamente il piatto napoletano.
6. La Cottura Veloce era Già la Norma
Similmente a oggi, la cottura avveniva in forni a legna. I contadini alsaziani, ad esempio, usavano la Tarte Flambée (Flammkuchen) come "test" per la temperatura del forno: se cuoceva bene e in fretta, significava che il forno era pronto per il pane. La cottura rapida su pietra rovente è una costante storica.
In sintesi, la pizza medievale era un pane piatto, bianco, condito in modo semplice e privo di pomodoro, che fungeva da pasto sostanzioso per i lavoratori, molto diverso dal sofisticato piatto che conosciamo oggi.
Cos'era la Tarte Flambée (Flammkuchen) Originale?
L'idea di "pizza" nel Medioevo era molto diversa da quella che conosciamo oggi. La Tarte Flambée (francese) o Flammkuchen (tedesco), che significa letteralmente "torta in fiamme" o "torta fiammata", ne è un perfetto esempio.
Non era un piatto da banchetto, ma un pasto pratico e ingegnoso:
- Piatto Contadino e Test del Forno: I contadini alsaziani la usavano principalmente per testare la temperatura del forno a legna prima di cuocere il pane principale. Se cuoceva bene e in fretta (in 8-12 minuti), il forno era pronto.
- Base Sottilissima: L'impasto veniva steso il più sottile possibile sia per cuocerlo rapidamente, sia per economia (si usava pochissima farina).
- Nome in Codice "Fuoco": Il nome deriva dal metodo di cottura: veniva infornata mentre c'erano ancora le fiamme vive che lambivano i bordi del forno. I bordi scuri e croccanti erano la norma.
- Ingredienti Semplici: Gli ingredienti originali erano poveri: farina, acqua, panna acida (crème fraîche), cipolle e pancetta (lardons). Pomodoro e mozzarella filante erano sconosciuti o non diffusi all'epoca.
Nella nostra versione 100% vegetale, cattureremo tutta l'essenza di quel sapore rustico e autentico, usando i nostri "salumi" e "formaggi" vegani per un risultato saporito e filante!
Elettrodomestici e Utensili Utili per Questa Ricetta
Ecco gli strumenti specifici che ti serviranno per preparare la Tarte Flambée:
- Bilancia digitale: Per pesare farina e anacardi. ⚖️
- Ciotola capiente: Per impastare la base. 🥣
- Frullatore: Per preparare la "panna acida" di anacardi. 🥤
- Mattarello: Per stendere la pasta sottile. 🥖
- Carta forno: Per gestire l'impasto sottile. 📜
- Coltello: Per affettare cipolle, prosciutto e mozzarella. 🔪
- Padella, Forno o Friggitrice ad Aria: Per la cottura finale del piatto. 🍳
Ingredienti Fondamentali per Questa Ricetta
Questi sono gli ingredienti essenziali che compongono la Tarte Flambée:
- Farina tipo 0: La base della pasta croccante. 🍚
- Anacardi: Per la "panna acida" vegana. 🌰
- Cipolle bianche: L'ingrediente principale del condimento. 🧅
- Prosciutto cotto vegano ( il vegutto lo trovi nel blog): L'insaporitore principale. 🥓
- Mozzarella vegana ( le veggarelline le trovi nel blog): Per un tocco filante e ricco. 🧀
- Olio EVO, sale, pepe, limone: Condimenti essenziali. 🧂🍋


