Rejuvelac di quinoa

Tempo totale: 96 ore 30 min Difficoltà: Principiante
Benefici,varianti e ricetta per farlo in casa
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Scopriamo un nuovo alimento fermentato: il Rejuvelac ( REGIÙVELAC), le sue origini, i benefici, la preparazione e varianti più gustose
Il Rejuvelac è una bevanda fermentata a base di cereali germogliati, nota per i suoi benefici sulla digestione e sulla flora intestinale. In questo video scoprirai come prepararlo in casa, le sue varianti, e come utilizzarlo in cucina per arricchire ricette vegane e crudiste con un tocco probiotico. Iniziamo!

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Difficoltà: Principiante Tempo di preparazione 30 mins Tempo di riposo 96 ore Tempo totale 96 ore 30 min
Calorie: 60 kcal
Stagione migliore: Adatto tutto l'anno

Descrizione

Il Rejuvelac è una bevanda fermentata a base di cereali germogliati, nota per il suo sapore rinfrescante che ricorda vagamente la limonata, ma con una leggera effervescenza. Preparato tradizionalmente con grano, può essere realizzato anche con altri cereali come quinoa, miglio, avena, orzo, segale e riso.
Questa bevanda è particolarmente apprezzata per il suo contenuto di probiotici e enzimi benefici, che la rendono un eccellente tonico per la salute intestinale. Inoltre, il Rejuvelac è spesso utilizzato come starter per la preparazione di formaggi vegani e creme spalmabili vegetali.
È importante sottolineare che il Rejuvelac non è disponibile in commercio già pronto; infatti in questo video vi spiegherò dettagliatamente come può essere preparato in casa attraverso un processo di fermentazione naturale che coinvolge batteri e lieviti presenti nell’ambiente. Questo rende ogni produzione unica e personalizzabile secondo i gusti personali.

Il Rejuvelac deve la sua origine ad Ann Wigmore, una figura di spicco nel panorama della salute naturale e delle pratiche olistiche negli anni ’40. Wigmore, di origini lituane, è stata una pioniera nel promuovere il concetto di ‘Living Foods‘, alimenti vivi che mantengono intatte le loro proprietà nutrizionali attraverso processi come la fermentazione. Il suo lavoro ha gettato le basi per l’uso del Rejuvelac come bevanda rigenerante, enfatizzando l’importanza dei cibi fermentati per il benessere generale. Sebbene alcune delle sue teorie abbiano suscitato dibattiti, l’eredità di Wigmore continua a influenzare coloro che cercano di integrare pratiche alimentari naturali e sostenibili nella loro vita quotidiana.

Il Rejuvelac offre numerosi benefici per la salute, grazie alla sua ricchezza di vitamine del gruppo B, C, E e K, oltre a un elevato contenuto di acido lattico e probiotici. Questa bevanda fermentata contribuisce significativamente al miglioramento della digestione, grazie agli enzimi che aiutano a scomporre il cibo in modo più efficiente. Inoltre, i probiotici presenti nel Rejuvelac svolgono un ruolo fondamentale nel rafforzare il sistema immunitario, proteggendo l’organismo da infezioni e malattie.
Il suo potere depurativo aiuta a eliminare le tossine accumulate, mantenendo il colon sano e riducendo l’infiammazione del sistema digestivo. Questo tonico naturale è particolarmente utile per alleviare disturbi come colite, gastrite e sensazione di pesantezza allo stomaco, rendendolo un prezioso alleato per il benessere quotidiano.

Preparare il Rejuvelac in casa è un processo semplice, ma richiede attenzione ai dettagli per garantire un risultato di qualità. Innanzitutto, è essenziale utilizzare strumenti puliti e disinfettati per evitare contaminazioni che potrebbero compromettere la fermentazione. Un buon metodo è lavare gli utensili con acqua calda e aceto o sterilizzarli tramite bollitura.
La scelta del cereale è altrettanto importante: la quinoa è spesso preferita dai principianti per la sua rapidità di germogliazione, ma si possono utilizzare anche grano, miglio, riso integrale o altri cereali biologici e crudi.

Rejuvelac di Quinoa
Una variante popolare è il Rejuvelac di quinoa, noto per la sua rapidità di preparazione e il gusto delicato. Ogni variante del Rejuvelac non solo offre sapori distinti, ma anche benefici differenti grazie alle proprietà uniche degli ingredienti utilizzati.Ognuna delle quali apporta una propria nota gustativa e nutrizionale alla bevanda fermentata.

Ingredienti

Procedimento

Video
  1. Risciacquo dei cereali: Sciacquate accuratamente i cereali scelti sotto acqua fredda, utilizzando un colino fine per rimuovere impurità o residui,per eliminare le saponine.
  2. Ammollo:Ponete i cereali in un barattolo o contenitore di vetro pulito.Riempite il barattolo con acqua e lasciate in ammollo per una notte intera (circa 8-12 ore).
  3. Germogliazione :Dopo 8 ore risciacquateli e scolateli e lasciateli germogliare mantenendoli umidi.Scolate l’acqua e coprite il barattolo con una garza fissata con un elastico, per consentire la circolazione dell’aria ( va bene anche un colino a maglie strette semplicemente coperto con un piatto)Lasciate germogliare ( anche 2/3 giorni)a una temperatura non superiore ai 25°C.Va bene anche la dispensa di casa ( SAREBBE MEGLIO Risciacquare i cereali 2-3 volte al giorno per mantenerli umidi e favorire la germogliazione , ma non è obbligatorio se la quinoa risulta sempre ben umida).State ben attenti a far colare l’acqua senza lasciare i chicchi in una “puccia” di acqua; una buona idea è mettere il barattolo inclinato e a testa in giù (vedi immagine sopra) in modo che l’acqua in eccesso coli dalla garza che fa da tappo.Non tutti i tipi di quinoa germogliano , in quanto alcune marche , alcune aziende trattano i semi con calore , quindi “uccidono” gli enzimi e quindi non germogliano.
  4. Inizio della fermentazione:Quando il germoglio e la radice si saranno formati e avranno una lunghezza di circa 1 cm l’uno, trasferiteli in un recipiente capiente, versate 1 lt di acqua ( quindi riempire metà del barattolo)lasciando spazio sufficiente per la circolazione dell’aria e coprite per evitare che entri polvere con lo stesso telo che avete utilizzato per la germinazione che sarà umido.
  5. Fermentazione:Lasciate così fino a 48 ore,finché l’acqua non diventa torbida e compaiono piccole bollicine, segno che il processo è completo.
  6. Filtraggio e conservazione:Con una schiumarola, eliminate la schiuma ,filtrate il liquido ottenuto separandolo dai germogli e versate il contenuto in una bottiglia che potete conservare in frigorifero.Conservate il Rejuvelac in frigorifero in un contenitore di vetro pulito per circa una settimana.
  7. Riutilizzo dei germogli:Risciacquate i semi germogliati e ripetete l’operazione: potete farlo in totale per tre volte.I germogli possono essere riutilizzati per produrre un’altra produzione di Rejuvelac, mantenendo un ciclo di fermentazione sostenibile.

Valori nutrizionali


Quantità per porzione
Calorie 60kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 1.5g3%
Carboidrati totali 15g5%
Fibra alimentare 2g8%
Zuccheri 0.2g
Proteine 3g6%

Vitamina C 1.5 mg
Ferro 0.5 mg
Vitamina B6 0.3 mg
Magnesio 25 mg

* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.

Nota

Ti servirà

  • Barattolo di vetro da un litro: contenitore ideale per la fermentazione.
  • Caraffa di vetro: per travasare e conservare il Rejuvelac.
  • Colino: indispensabile per sciacquare e separare i cereali germogliati.
  • Telo in tessuto o garzacon elastico: per coprire il barattolo e consentire la circolazione dell’aria.

Assicuratevi che tutti gli strumenti siano accuratamente sterilizzati per evitare contaminazioni che potrebbero compromettere il processo fermentativo. Lavate gli utensili con acqua calda e aceto o bolliteli per garantire la massima igiene. La scelta dell’acqua è altrettanto importante: optate per acqua minerale in bottiglia o acqua del rubinetto ben filtrata per eliminare il cloro, che può alterare il sapore del Rejuvelac finale.

Cereali integrali:

  • quinoa: ideale per principianti grazie alla rapida germogliazione.
  • Grano, miglio, riso integrale: alternative versatili con sapori distinti.
  • Semi di sesamo e chia: per varianti uniche, ma richiedono attenzione nella germogliazione.


Nota: Utilizzate cereali biologici e non trattati termicamente per garantire una fermentazione ottimale.
Acqua filtrata o minerale:
Cruciale per evitare alterazioni di sapore causate dal cloro presente nell’acqua del rubinetto.

Note: il rejuvelac si può consumare come bevanda, oppure utilizzare per far fermentare i “formaggi” di semi. Per la presenza di enzimi e lattobacilli è utile per migliorare l’equilibrio della flora batterica intestinale e la capacità digestiva. Il Rejuvelac pronto dovrebbe avere un sapore fresco e leggermente acidulo ( limonoso). Se risulta troppo amaro o ha un odore sgradevole, potrebbe essere stato contaminato e va scartato.L’aspetto non è di una bevanda molto limpida…tutto corretto, questo è il Rejuvelac.Io lo utilizzerò per una ricetta alla quale tengo molto che uscirà martedì 18 febbraio 2025 sul Canale Youtube

Varianti Gustose del Rejuvelac
Rejuvelac di Cavolo
Il Rejuvelac di cavolo rappresenta una variante interessante del classico Rejuvelac a base di cereali, utilizzando il cavolo cappuccio come ingrediente principale. Per prepararlo, è fondamentale scegliere un cavolo proveniente da agricoltura biologica o biodinamica. Iniziate tagliando grossolanamente mezzo cavolo e mescolatelo con due tazze di acqua in un mixer, fino a ottenere un composto omogeneo. Trasferite l’impasto in un barattolo ampio, lasciando spazio per il ricircolo d’aria. Coprite con un tessuto fissato da un elastico e lasciate riposare a temperatura ambiente per tre giorni. Al termine, filtrate il liquido e conservatelo in frigorifero. Il sapore del Rejuvelac di cavolo ricorda quello del kefir d’acqua ed è particolarmente rinfrescante.

Conservazione e Durata
Il Rejuvelac, essendo una bevanda fresca e naturale, richiede una corretta conservazione per mantenere intatte le sue proprietà probiotiche. Una volta pronto, il Rejuvelac deve essere conservato in frigorifero, preferibilmente in un contenitore di vetro pulito con coperchio. Sebbene il rischio di pressione sia basso, è consigliabile lasciare il tappo leggermente allentato per consentire la fuoriuscita di eventuali gas. Per preservare la freschezza e i benefici del Rejuvelac, è importante utilizzare utensili puliti durante la preparazione e il travaso. In frigorifero, il Rejuvelac si conserva generalmente per 3-5 giorni.È essenziale prestare attenzione ai segnali di deterioramento: un odore troppo pungente o sgradevole, la comparsa di muffa o una consistenza viscida indicano che la bevanda è andata a male. Anche un gusto eccessivamente amaro o diverso dal solito suggerisce che è meglio scartare il Rejuvelac. Preparare piccole quantità alla volta è un buon consiglio per garantire sempre un prodotto fresco e sicuro da consumare.

Utilizzi del Rejuvelac
Il Rejuvelac è una bevanda versatile che si presta a numerosi utilizzi, sia come bevanda probiotica sia come starter per formaggi vegani. Se consumato come bevanda, il Rejuvelac può essere assunto puro per supportare la digestione e migliorare la flora intestinale. È consigliabile berne un bicchiere al giorno a stomaco vuoto per massimizzare i benefici probiotici. Inoltre, il Rejuvelac si rivela un eccellente ingrediente per la preparazione di formaggi vegetali, conferendo loro un sapore acidulo e una consistenza cremosa. Aggiungendolo alla crema di frutta secca frullata, si ottiene una fermentazione che arricchisce di sapore i formaggi a base di anacardi o mandorle.

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pinit
Paolo Marzano 🍀LA SALUTE ATTRAVERSO L'ALIMENTAZIONE !!! HAI UN SOLO MODO PER NUTRIRTI SEMPRE IN PROFONDITÀ E NON SOLO CON IL CIBO,MA CON I CONSIGLI E LE INFORMAZIONI GIUSTE ED IL VERO CIBO !!!

🌱Benvenuti nel mio blog e... benvenuti nel mio mondo! È nato il mio canale YouTube! Un luogo dove custodire pensieri, passioni e la mia cucina vegana. Sono Paolo, siciliano a Milano dal 2001. Lino, il mio gatto, è il mio compagno di vita dal 2007. Agente di viaggi di giorno, cuoco vegano la sera. Dal 2003, prima vegetariano poi vegano consapevole, esploro la cucina senza crudeltà. Con questo canale YouTube e con il blog voglio condividere ricette, consigli e il mio mondo veg Spero di ispirarvi a creare i vostri piatti vegani fantastici. Iscrivetevi al canale YouTube per non perdere neanche un video!

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