Oggi, per la sezione del blog dedicata alle Ricette Medievali, prepariamo un arrosto farcito in agrodolce e speziato in versione vegana e contemporanea. La ricetta era l’emblema della cucina di alto rango del Medioevo, un piatto che non aveva solo lo scopo di nutrire, ma soprattutto di stupire e mostrare la ricchezza del padrone di casa. Oltre alla ricetta tante curiosità sul Pavone dorato ed il testo originale e la sua traduzione
In questo sito trovi i miei consigli d’acquisto. In qualità di Associato Amazon, guadagno una piccola commissione dagli acquisti idonei fatti tramite i miei link, senza alcun costo extra per te!
(In qualità di Affiliato Amazon io ricevo un guadagno dagli acquisti idonei)
Scopri di più da Viaggi&AssaggiFelici
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
“Pavone” dorato : arrosto farcito in agrodolce e speziato
Descrizione
Il Lusso dello Zafferano: Il nome "dorato" deriva dall'uso abbondante di zafferano. Nel Medioevo, lo zafferano era una delle spezie più costose, importata dal Medio Oriente o coltivata in loco con fatica (come a San Gimignano, dove era quasi moneta di scambio). Il colore giallo intenso non era solo estetico, ma simboleggiava ricchezza, luce e purezza, ed era spesso associato alla nobiltà. La "Salsa Saracena": La salsa che accompagna il piatto è un esempio perfetto dei gusti medievali per i contrasti:
- Agro: L'acidità dell'aceto.
- Dolce: La dolcezza dell'uvetta e delle prugne (frutta secca, un lusso invernale).
- Speziato: Un mix audace di cannella, zenzero e chiodi di garofano, tutte spezie importate a caro prezzo tramite le rotte commerciali arabe (da qui il nome "Saracena").
La Scenografia del Banchetto: Sebbene la nostra ricetta usi pollo o agnello, il termine "Pavone Dorato" si riferisce specificamente all'usanza di servire animali come pavoni, cigni o fagiani ricomposti con le loro piume originali dopo la cottura. La carne veniva cucinata a parte, spesso tritata, mescolata con spezie e ricomposta all'interno della pelle originale, che veniva poi "indorata" con una pastella di tuorlo d'uovo e zafferano. Era una vera e propria sottigliezza, un capolavoro di arte culinaria e mise en place che non si mangiava, ma si ammirava. La ricetta che ti ho fornito è la versione "commestibile" e pratica di questo concetto, che mantiene l'uso di questi sapori complessi per creare un piatto di festa ma in versione cruelty free .
Ingredienti
Per l'arrosto di lenticchie : (Nel Medioevo usavano invece: Agnello, pollo o maiale)
Per la farcia
La Salsa Saracena
Senape per spennellare l'arrosto prima della posa delle lamelle di mandorle
Procedimento
-
Per l'arrosto
Scola e prepara il legante: Assicurati che le lenticchie cotte siano ben scolate. Mescola i semi di lino macinati con l'acqua e lascia riposare per 10 minuti.
Soffritto: In padella, scalda un filo d'olio e soffriggi la cipolla, l'aglio e la carota finché sono morbidi. Aggiungi le erbe aromatiche e tosta per un minuto.
Impasta la base: In una ciotola capiente, mescola le lenticchie cotte, le noci tritate, il pangrattato, il soffritto di verdure e il "gel" di semi di lino. Condisci con sale e pepe.
Compatta: Schiaccia leggermente l'impasto con una forchetta o uno schiacciapatate per renderlo compatto e lavorabile, ma senza ridurlo in purea. La consistenza deve essere quella di un polpettone.
Questa base è pronta per essere stesa, farcita con il ripieno agrodolce (uvetta, pinoli, spezie) e arrotolata, seguendo le istruzioni della ricetta principale che ti ho fornito.
-
Per la farcia
In una padella, scalda un filo d'olio e soffriggi la cipolla e l'aglio finché sono morbidi. Togli dal fuoco.
In una ciotola, mescola il soffritto con il pangrattato, l'uvetta, i pinoli, le erbe e le spezie. Aggiungi un goccio d'olio e acqua (o brodo) per ottenere un composto umido ma compatto.
-
Prepara l'arrosto ripieno
Apri l'arrosto vegetale (se è un blocco, taglialo a libro) o stendilo se necessario.Farcire e Arrotolare: Distribuisci uniformemente il ripieno sull'arrosto vegetale. Arrotola strettamente , prima nella carta forno poi nella carta argentata
-
Cottura arrosto
Cottura : Nel Forno Inforna a 180°C per circa 40-50 minuti. Nella Friggitrice ad Aria: Inserisci il rotolo (se ci sta) nel cestello. Cuoci a 180°C per circa 25-30 minuti.
Raffreddamento e Stabilizzazione: Fallo raffreddare completamente (meglio 30 minuti in frigo). Diventerà sodo.Questo metodo della friggitrice ad aria è molto efficiente e riproduce bene l'effetto "arrosto" e la croccantezza della crosta, proprio come si voleva ottenere nel Medioevo con la cottura tradizionale. -
Rosolatura e Crosta Finale
Togli la carta forno. L'arrosto è ormai compatto. Spennella l'esterno con senape per far aderire le mandorle. Rotola l'arrosto nelle lamelle di mandorle.
Seconda Cottura (Crosticina): In Padella: Rosola con olio EVO finché le mandorle non sono dorate. Nel Forno Inforna a 200°C per 10-15 minuti. Nella Friggitrice ad Aria Spruzza olio e cuoci a 190°C per 5-8 minuti, controllando spesso che le mandorle non brucino.
-
Per la salsa
Ammorbidisci la frutta: In un pentolino, unisci tutti gli ingredienti della salsa (prugne, uvetta, brodo vegetale, aceto, spezie). Cuoci a fuoco lento per circa 10-15 minuti, finché la frutta non è morbida e ha assorbito i liquidi.
Frulla e Addensa: Togli dal fuoco. Frulla la salsa fino a ottenere una crema liscia. Aggiungi il pane sbriciolato e mescola bene.
Scalda e Aggiusta: Rimetti il pentolino sul fuoco basso e scalda per qualche minuto per far addensare ulteriormente. Assaggia e aggiusta l'equilibrio agrodolce con malto d'orzo/sciroppo d'acero, se necessario. La salsa è pronta per essere servita calda.
-
Presentazione
Dopo averlo lasciato riposare, affetta l'arrosto vegetale farcito in fette spesse circa 1-2 cm. Disponi le fette, leggermente sovrapposte sul piatto da portata La crosta dorata e il ripieno colorato saranno visibili e invitanti.
Versa generosamente la salsa calda di prugne, uvetta e spezie sopra le fette di arrosto. La salsa deve essere densa e ricca, con sfumature marroni, rosse e arancioni date dalle spezie e dalla frutta.
Servi la salsa rimanente in una salsiera a parte, in modo che gli ospiti possano aggiungerne a piacere.
Decora con qualche rametto fresco di rosmarino o salvia posizionato strategicamente intorno all'arrosto per un tocco di colore e aroma. Le erbe erano molto usate all'epoca.
Se desideri, puoi spargere qualche pinolo tostato o qualche mandorla a lamelle extra sul piatto per aggiungere un contrasto di consistenza e un richiamo agli ingredienti interni.TESTO ORIGINALE PROCEDIMENTO : Pullum in adipe vel butyro frige donec undique aureum colorem habeat. In patinam pistoriam transfer. Pullum in furno ad 180°C (350°F) per horam circiter coque, donec percoquatur. Interea, in parva olla, prunas, uvas passas, ius gallinaceum, acetum, et species (crocum ad colorem) misce. Lente coque donec fructus mollis sit. Liquamen misce donec lenis sit. Panem fractum adde ut ulterius crassescat. Melle ad gustum condie. Pullum assatum in frusta seca et in patella dispone, liquamine calido tritici saraceni copiose aspergens. TRADUZIONE : Rosolare il pollo nel lardo o nel burro finché non è dorato su tutti i lati. Trasferirlo in una teglia. Cuocere il pollo in forno a 180°C per circa 1 ora, finché non è cotto. Nel frattempo, in un pentolino, unire le prugne, l'uvetta, il brodo di pollo, l'aceto e le spezie (zafferano per il colore). Cuocere a fuoco lento finché la frutta non è morbida. Frullare la salsa fino a ottenere una crema liscia. Aggiungere il pane sbriciolato per addensarla ulteriormente. Aggiustare l'agrodolce con miele. Affettare il pollo arrosto e disporlo su un piatto di portata, versando sopra abbondante salsa saracena calda.
Valori nutrizionali
Porzioni 2
- Quantità per porzione
- Calorie 580kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 30g47%
- Carboidrati totali 50g17%
- Fibra alimentare 12g48%
- Proteine 25g50%
- Vitamina A 250 IU
- Vitamina C 10 mg
- Calcio 80 mg
- Ferro 6 mg
- Vitamina K 30 mcg
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Ecco un elenco degli elettrodomestici e utensili necessari per preparare l'Arrosto c
Elettrodomestici
Forno 🧱🔥o Friggitrice ad aria
Frullatore a immersione (o mixer) 🌪️
Utensili
Casseruola / Pentola (media/grande, per cottura lenticchie/salsa) 🍲
Padella (per soffritto/rosolare) 🍳
Teglia da forno 🥧
Tagliere 🪵🔪
Coltello 🔪
Ciotole (grandi e medie per impasto/farcia) 🥣
Mortaio e pestello (opzionale, per pestare le spezie e noci) 🏺
Schiacciapatate o forchetta (per schiacciare le lenticchie) 🥔
Utensili di Cottura e Finitura
Carta forno (per la teglia) 📜
Spago da cucina (per legare l'arrosto) ➰
Pennello da cucina (per spennellare l'olio) 🖌️
Mestolo 🥄
Scolapasta / Scolino (per lenticchie/uvetta) 🍝
Piatto di portata 🍽️
Curiosità Medievali ed Evoluzione del Piatto "Arrosto d'Autunno" / "Pavone Dorato"
Curiosità Medievali
- L'Importanza delle Spezie Esotiche: Nel Medioevo, le spezie che usiamo liberamente oggi (cannella, zenzero, chiodi di garofano, pepe) erano beni di lusso estremo. Erano importate dall'Asia e dal Medio Oriente e il loro costo le rendeva accessibili solo ai ricchi. Un uso generoso di spezie in un piatto era un segno inequivocabile di status sociale e ricchezza, più del tipo di carne utilizzata.
- Contrasti Agrodolci: Il gusto medievale amava i contrasti decisi. La combinazione di aceto (agro) e miele/zucchero (dolce), come nella nostra salsa, era onnipresente. Lo stesso valeva per la frutta secca nei piatti salati.
- "Sottigliezza" (Show Cooking): Come accennato, il termine "Pavone Dorato" si riferisce a piatti scenografici. La cucina medievale era teatro: lo scopo di un banchetto non era solo sfamare, ma stupire. I cuochi creavano "sottigliezze", sculture di marzapane, gelatine colorate o animali ricomposti, spesso usando coloranti naturali come lo zafferano (giallo) o la bietola (verde).
- I "Giorni di Magro": La Chiesa cattolica imponeva giorni di digiuno (Quaresima, venerdì, vigilie) in cui era proibito consumare carne, uova e latticini. In questi giorni, i cuochi dovevano ingegnarsi per creare piatti "di magro" che fossero comunque sostanziosi e raffinati. Il latte di mandorla era il sostituto principale del latte vaccino e il pesce sostituiva la carne. Le nostre versioni vegane sono, in un certo senso, fedeli a questa tradizione di "cucina di magro di lusso".
Evoluzione del Piatto nel Tempo
- Dal Medioevo al Rinascimento: Con il Rinascimento, i gusti iniziarono a cambiare. L'uso eccessivo di spezie esotiche diminuì a favore di erbe aromatiche locali. I sapori agrodolci persero popolarità, e si iniziò a prediligere l'equilibrio tra i sapori naturali degli ingredienti.
- L'Era Moderna: La rivoluzione culinaria francese del XVIII secolo ha ulteriormente allontanato la cucina dalle radici medievali, standardizzando le salse e abbandonando quasi del tutto l'agrodolce nelle preparazioni salate.
- Oggi: La ricetta originale si è persa nei ricettari storici. La sua evoluzione moderna ha portato a piatti come l'arrosto con salsa al vino (senza spezie esotiche e frutta secca) o il risotto alla milanese (che ha mantenuto solo zafferano, riso e formaggio). La nostra versione vegana è un ponte che recupera quei sapori audaci del passato, resi accessibili dai moderni sostituti vegetali.

