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La Giardiniera è un piatto delizioso che esalta e unisce le qualità di varie verdure. Il risultato è un mix saporito che funge da antipasto perfetto per stimolare l’appetito prima di pranzo in modo leggero e piacevole. La croccantezza delle verdure si sposa meravigliosamente con formaggi vegani, esaltando un’esperienza di cena raffinata. Inoltre, la salamoia avanzata è fantastica per creare condimenti ricchi di probiotici.
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La giardiniera fermentata di verdure
Descrizione
Prepara la tua Giardiniera fermentata : diventerà un alimento base essenziale per te!Crea la tua Giardiniera Fermentata : non potrai più farne a meno!
E’ un ottimo modo per integrare il consumo di fibre e probiotici, utili per l’efficace funzionamento dell’intestino e per rinforzare il sistema immunitario.
Piatto incredibile .Guardate che bella ,è un antipasto, è un secondo, è un contorno, è veramente una cosa eccezionale .
La bontà della giardiniera è tutta racchiusa nel suo nome: questa conserva, tra le più note e classiche della cucina italiana, è un tripudio dei colori e dei sapori dell’orto e ci consente di gustare le verdure di stagione arricchite di ulteriore bontà anche oltre il loro giusto periodo di maturazione.
Quindi il tempo dell’attesa fino al momento giusto per assaporarli nuovamente, con tutto il loro nuovo gusto agrodolce.
La giardiniera è tornata di moda anche nell’alta cucina. Si può guastare anche come antipasto o la si può servire all’aperitivo, momento del pasto in cui è solitamente molto apprezzata.
Io la userò nella prossima ricetta che uscirà anche sul canale .
Cos’è la Fermentazione?
Prima di passare alla ricetta delle verdure fermentate è importante capire cosa si intende per “fermentazione”. La fermentazione è un processo di trasformazione dei cibi da parte di determinati microrganismi specifici in presenza o assenza di ossigeno. I microrganismi colonizzano il prodotto di partenza, liberano l’energia presente nei suoi zuccheri o amminoacidi per utilizzarla, trasformando l’alimento in uno molto più ricco a livello nutrizionale grazie alla sintesi di vitamine, minerali e altri micronutrienti.
Nella cucina tradizionale si sbollentano le verdure per renderle più morbide, in
quella crudista, invece, non potendo superare i 45 °C, si usa la fermentazione
per ottenere lo stesso risultato. Si tratta di una pratica molto antica, nata per caso e poi applicata ai cereali per ottenere vino, aceto e birra, alla soia per ricavarne la salsa e in seguito anche a molti altri alimenti tra cui crauti e sottaceti come
i Gewürzgurken (cetrioli in agrodolce).
È nato come metodo di conservazione degli alimenti, che tuttavia ha permesso di ottenere sapori e gusti incredibili e particolari, e viene spesso definito come una cottura senza calore. I cibi fermentati fanno infatti parte della tradizione culinaria umana da tempi immemori, in quanto spesso fermentare gli alimenti era l’unico metodo per conservarli a lungo. Con l’avvento del frigorifero e di altri metodi di conservazione, oltre che dei prodotti industriali conservati grazie ai preservanti, sono caduti in decadenza, sebbene negli ultimi anni ci sia stata una loro riscoperta, anche grazie alla globalizzazione della cucina che ha permesso di scoprire nuovi alimenti. Oggi i fermentati sono sempre più utilizzati e preparati in casa e nei ristoranti, per via delle loro incredibili proprietà benefiche per il microbioma intestinale, ma anche per i sapori ed i gusti incredibili che offrono per le diverse ricette.
La fermentazione è inoltre ancora oggi un ottimo metodo per la conservazione degli alimenti, e fermentare in casa permette di avere sempre a disposizione prodotti artigianali di qualità anche quando non li si riesce a reperire freschi, senza dover ricorrere ai corrispettivi industriali. Ci sono alimenti che consumiamo tutti i giorni, come le olive in salamoia, la birra o il vino, tutti prodotti fermentati che possono essere conservati a lungo proprio grazie a questo processo.
In breve, i cibi fermentati sono dunque degli alimenti che hanno subito una trasformazione da parte di agenti quali batteri, lieviti o muffe benefici, che ne hanno modificato la composizione chimica e quella del liquido in cui sono immersi, e di conseguenza anche il sapore. Questi microrganismi non modificano solo sapore ed odore dei cibi, ma vanno a proteggerli da microrganismi patogeni che andrebbero altrimenti ad attaccarli e farli marcire o ammuffire, grazie alla modifica di valori come il pH e alla produzione di sostanze che scoraggiano la proliferazione di patogeni.
Nello specifico, per le verdure parliamo di lattofermentazione o fermentazione lattica, in cui si combinano verdure, sale ed acqua utilizzando i batteri naturalmente presenti sulla superficie delle verdure per avviare la fermentazione. Tuttavia, è possibile sfruttare il processo di fermentazione non solo con le verdure ma anche con frutta, come con i buonissimi limoni fermentati.
Fermentare in Casa in Sicurezza
Molte persone sono restie a sperimentare con la fermentazione in casa per i rischi associati a questo tipo di preparazione in termini di batteri patogeni. Certo, le preparazioni che coinvolgono le conserve richiedono un’attenzione ed un’igiene assoluta, ma in realtà la fermentazione lattica risulta essere una delle preparazioni più sicure, in quanto coinvolge i lattobacilli, batteri “amici” dell’organismo e benefici per la flora batterica.
Spesso si tende a pensare che i batteri siano dei nemici da combattere, e li si associa ad infezioni, malattie ed ambienti malsani. Una delle più grandi preoccupazioni di coloro che si cimentano nella fermentazione casalinga è in particolare la formazione di botulino nelle verdure fermentate, la tossina responsabile di numerose intossicazioni caratteristici di alcune conserve preparate in casa, per le quali il rischio è reale.
Non trattandosi di preparazioni sottovuoto, ma ottenute con la fermentazione lattica, le verdure fermentate invece non presentano i rischi di altre conserve e possono essere preparate tranquillamente in casa. I batteri patogeni, tra cui il Clostridium botulinum, responsabile della produzione delle tossine botuliniche, non riescono infatti a sopravvivere all’ambiente che viene a crearsi nella fermentazione lattica, grazie alla salinità e al pH acido, che scoraggiano la proliferazione dei batteri, i quali vengono anche contrastati dai batteri acido-lattici, considerati tra i migliori batteri per la fermentazione e la conservazione degli alimenti in tutta sicurezza, in quanto producono batteriocine, una sorta di antibiotico naturale.
Ci sono 3 metodi principali di fermentare le verdure:
A secco, per le verdure che rilasciano autonomamente abbastanza liquido da creare una salamoia che le sommerga per fermentarle (come il cavolo);
In salamoia, per le verdure che non rilasciano sufficiente liquido (come le carote, l’aglio).
È dunque importante scegliere il tipo di fermentazione che si andrà ad effettuare in base alla verdura che abbiamo scelto. Esiste poi un ulteriore metodo per preparare le verdure fermentate, che prevede l’aggiunta di uno “starter”, ovvero di un liquido fermentato come il kefir o il kombucha che velocizzerà i processi di fermentazione. Per ciascuna fermentazione è importare misurare con cura gli ingredienti, rispettando le proporzioni ed avendo cura di scegliere gli ingredienti, dalle verdure al sale, della migliore qualità.
Ingredienti
Procedimento
- Prepara a parte la salamoia : In una pentola bollire l’acqua con il sale marino integrale. Lasciare raffreddare.
- Lava e monda le verdure e dividile in quarti. Taglia il cavolfiore e il broccolo per ricavare pezzi più piccoli. Sbucciare e tagliare a bastoncini la mela verde
- Successivamente taglia tutti i vegetali della stessa lunghezza di circa 5 cm. Tutte le parature dei vegetali possono essere ovviamente utilizzate per preparare altri piatti o per produrre salse fermentate.
- In una grande terrina versare tutte le verdure , aromi , vino o aceto e zucchero e tutto il resto ( tranne i grani di pepe rosa e nero che metteremo alla fine) e mescolare con un cucchiaio di legno o plastica (non metallo).
- Introdurre tutte le verdure in un barattolo con imboccatura larga e riempire fino a circa 5 cm dall’orlo. Premere bene verso il fondo con un mattarello o un cucchiaio di legno o plastica(non metallo) per eliminare tutte le bolle d’aria. Versare la salamoia che dovrà ricoprire completamente le verdure. Appoggiare un peso sulla superficie (ad esempio un barattolo più piccolo ripieno di sassi), il peso aiuterà le verdure a rimanere sommerse nel liquido di salamoia.
- Coprire l’imboccatura del barattolo con un pezzo di garza o un canovaccio pulito e fissare con un elastico o spago da cucina. Questo impedisce l’entrata di insetti o polvere nel barattolo.
- Riporre il contenitore in un luogo buio alla temperatura tra i 13 e i 28°C per 7-10 giorni (eventualmente apporre un’etichetta con la data di preparazione). Progressivamente le verdure si ridurranno di volume e il liquido di salamoia diventerà torbido. Una volta al giorno controllare che le verdure siano sempre sommerse nella salamoia, se non fossero completamente immerse nel liquido, si può formare della muffa, quindi aggiungere altra salamoia. La fermentazione produrrà delle bollicine con schiuma che si deve togliere con un cucchiaio di plastica o con carta da cucina. L’odore che sprigiona deve essere acidulo e gradevole.
- Trascorso il tempo di fermentazione trasferire la giardiniera in un grande ciotola di vetro, aggiungere i grani di pepe rosa e nero e mescolare insieme al suo liquido di salamoia,dopo trasferire in vasi di vetro più piccoli sterilizzati pressando bene con un cucchiaio di legno o plastica . Chiudere i barattoli con coperchio ermetico e conservare in frigorifero.
- ( puoi fare questa operazione anche in essiccatore per ridurre i tempi e/o la temperatura della vostra casa è troppo fredda e con correnti d’aria ).Io ho usato essiccatore a 28° per 60 ore .Sgasa ogni 12 ore circa per favorire un processo corretto e a raggiungimento dell’acidità desiderata (pH 3,5/4), sposta il tutto in frigorifero.L’essiccatore diventa una camera riscaldata a temperatura controllata.
- Note gustative:
- Nonostante la consistenza delle verdure possa ricordare una comune giardiniera, la caratteristica di questa preparazione è quella di preservare maggiormente il gusto dei vegetali eliminando il forte caratteristico odore dell’aceto, spesso troppo invasivo.
- L’acidità, a parità di pH rimane meno pungente.
- Suggerimenti:
- -Utilizzare sempre verdure fresche e intere, non tagliate da tempo perchè già prive di una parte di proprietà, preferibilmente da agricoltura biologica per evitare pesticidi.
- -Se il liquido di salamoia dovesse evaporare durante la fase di fermentazione, preparare altra salamoia con 20 gr di sale marino integrale e 1 litro di acqua bollente, lasciare raffreddare e versare nel barattolo di fermentazione fino a coprire completamente le verdure. L’acqua salata rimanente si può conservare in un contenitore ermetico in frigorifero per una settimana.
- La salamoia proveniente da un vasetto di verdure lattofermentate, può essere aggiunto ad un nuovo lotto come starter. Questo permetterà di accelerare le prime fasi della fermentazione. Questa tecnica viene spesso chiamata backslopping.
- Un coperchio non è necessario per la fermentazione delle verdure. Purché le verdure rimangono sotto la salamoia, verranno fermentate.
- Le verdure possono essere fermentate ad un ventaglio di temperature più ampio rispetto ad altre fermentazioni. Tuttavia, ricorda che la temperatura, il tempo e la salinità sono fattori che si influenzano a vicenda. Più è alta la temperatura, più sarà veloce la fermentazione. Più è alta la salinità, più sarà lenta la fermentazione.
- La fermentazione può essere veloce come durare diverse settimane. Imparerai con l’esperienza e con l’assaggio a capire quando le verdure sono pronte.
- Le verdure fermentate possono essere conservate nel congelatore. Al momento dello scongelamento potrebbero ammorbidirsi ma manterranno comunque il loro valore probiotico.
- Le verdure lattofermentate, una volta cotte perdono completamente il loro valore aggiunto probiotico. Tuttavia, nella preparazione di piatti dai sapori unici, questo aspetto potrebbe non essere fondamentale. Inoltre, le verdure lattofermentate ci permettono di cucinare piatti con ingredienti anche quando questi non sono reperibili freschi, poiché uno degli aspetti fondamentali della fermentazione è la conservazione degli alimenti.
- Gli strumenti e le superfici di lavoro devono essere ben puliti. I vasi vanno lavati e asciugati ed è inoltre possibile nebulizzarli con dell’alcol etilico al 95% diluito con acqua (70% alcol e 30% acqua). La bollitura dei vasi, nel caso della fermentazione, risulta essere superflua in quanto la proliferazione dei batteri patogeni eventualmente rimasti nei contenitori è inibita dai prodotti della fermentazione.
- La fermentazione può essere effettuata su qualsiasi alimento purché fresco e, quindi, in ottimo stato di conservazione. Per iniziare si consiglia la fermentazione dei vegetali e possono essere tutti fermentati come anche i fiori e i legumi. Essi sono già naturalmente ricchissimi di batteri buoni oltre a essere meno soggetti a contaminazioni di quelli patogeni. Utilizzando, invece, alimenti vecchi o mal conservati, aumenta il rischio di formazione di odori o sapori sgradevoli dovuti alla proliferazione di batteri non desiderati.
- Per la produzione casalinga di prodotti fermentati la temperatura ambiente risulta idonea; nel caso in cui dovesse superare i 30°C è preferibile conservarli in frigorifero per evitare che i vegetali rammolliscano, oppure, una volta iniziata la fermentazione, riporli in frigorifero per permettere la conclusione del processo a freddo.
- Dopo la fermentazione, se desidero dei sottoli, togli salamoia e sostituisci con l’olio e riponi sempre in frigo.
- Potete presentarla avvolta in un nastro di verdure crude ,tipo delle carote.N.B Tutti i pesi in ricetta si intendono per vegetali già puliti
Valori nutrizionali
Porzioni 1
- Quantità per porzione
- Calorie 50kcal
- % Valore giornaliero*
- Sodio 200mg9%
- Carboidrati totali 8g3%
- Fibra alimentare 2g8%
- Zuccheri 2g
- Proteine 1g2%
- Calcio 30 mg
- Ferro 0.5 mg
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Ti servirà:
1 Vaso Maxi da 3 L oppure fai più vasetti piccoli
Tagliere e coltello
Contenitori o barattoli di vetro
Tappi per i contenitori
Una bilancia da cucina
Un peso per pressare le verdure
Ingredienti utili


