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Burro vegano crudista fermentato ai semi di girasole

Tempo totale: 10 ore 15 min Difficoltà: Intermedio
Burro vegano crudista fermentato ai semi di girasole pinit Visualizza la Galleria 2 foto
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Questo burro non è un surrogato, ma un’evoluzione. L’obiettivo è ottenere quella spalmabilità nobile del burro di malga, ma con la carica vitale dei semi di girasole. Utilizziamo il potere della fermentazione per abbattere l’acido fitico dei semi e sviluppare un profilo aromatico complesso e leggermente acidulo.

Questa versione è arricchita da una nota fermentata (rejuvelac o probiotici) che conferisce quel tipico retrogusto “lattiero-caseario” e da aromi che ne esaltano la sapidità.

Oggi assaggerete una provocazione: un burro che non è un burro. È l’essenza del seme di girasole, lasciato riposare per ore affinché sviluppi una naturale nota acidula che ricorda i migliori burri di malga. È interamente vegetale e crudo, lavorato sotto i 42 gradi per preservare intatti tutti gli enzimi e la vitalità del seme.

Questa ricetta trasforma i semplici semi di girasole in un’esperienza sensoriale avvolgente. Non è una semplice crema spalmabile, ma un alimento “vivo” grazie alla fermentazione naturale. La solidità è garantita dal burro di cacao crudo, che cristallizza a freddo mantenendo intatti polifenoli e vitamina E.

Un’esperienza sensoriale tra cremosità e fermentazione.
Questa ricetta nasce dalla sfida di ricreare la texture avvolgente del burro vaccino utilizzando esclusivamente il regno vegetale e la forza dei semi di girasole. A differenza delle classiche margarine industriali, questo burro crudista non subisce processi di idrogenazione: la sua solidità è data dalla cristallizzazione naturale del burro di cacao crudo, che mantiene intatti tutti i polifenoli.
Il segreto del suo sapore profondo risiede nel processo di fermentazione (rejuvelac o limone), che trasforma la nota dolce del seme in un bouquet leggermente acidulo e complesso. È un alimento “vivo”, ricco di enzimi e vitamina E, perfetto da spalmare su cracker di semi o per mantecare a crudo i tuoi risotti di zucchine. Una preparazione che dimostra come l’alta cucina raw possa unire salute e puro piacere gastronomico.

Alla fine della ricetta scritta e stampabile tante curiosità e informazioni utili


🧪 TEST: SEI UN MASTER DEL BURRO?

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1. Perché usiamo il Burro di Cacao?

A) Per la stabilità termica (punto di fusione 34-38°C)
B) Perché costa meno dell’olio di cocco

2. A cosa serve la fermentazione di 12 ore?

A) A produrre acido lattico per un sapore autentico
B) A rendere il burro più facile da spalmare


🎯 IL TUO PROFILO:

20 PUNTI: 🏆 ALCHIMISTA DEI FERMENTI
Hai una padronanza tecnica perfetta. I tuoi burri sono opere d’arte chimica.

10 PUNTI: 👨‍🍳 CHEF SPERIMENTATORE
Buona base, ma devi affinare la gestione delle temperature dei grassi.

0 PUNTI: 🌱 APPRENDISTA CREATIVO
Lo spirito c’è! Studia le basi nell’archivio qui sotto per non sbagliare più.


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Difficoltà: Intermedio Tempo di preparazione 15 mins Tempo di riposo 10 ore Tempo totale 10 ore 15 min
Calorie: 585 kcal
Stagione migliore: Adatto tutto l'anno

Descrizione

Considerando l'utilizzo tipico del burro, le porzioni si dividono così:

  • Porzioni come condimento/spalmabile: circa 15-20 porzioni (calcolando un cucchiaio da 12-15g a porzione).
  • Porzione nutrizionale standard: circa 10 porzioni da 25g (che corrispondono ai valori nutrizionali precisi che ti ho indicato precedentemente).

Consigli per la gestione delle porzioni (2025):

Dato che si tratta di un prodotto crudo e "vivo" (specialmente se lo fai fermentare), ti consiglio di:

  1. Dividerlo subito: Invece di fare un unico panetto grande, colalo in stampini monodose in silicone (quelli per i cioccolatini o i mini-muffin).
  2. Congelazione: Poiché non contiene conservanti, puoi congelare le porzioni singole. Il burro crudista si conserva perfettamente in freezer per 2-3 mesi e puoi tirare fuori solo la "monoporzione" che ti serve 10 minuti prima di consumarla.
  3. In Frigo: Se lo tieni intero in un vasetto, consumalo entro 5-7 giorni per godere al massimo della freschezza aromatica e delle proprietà della Vitamina E.

Se hai bisogno di pesi precisi per un piano alimentare specifico, puoi monitorare le porzioni usando app come Cronometer, inserendo i dati dei semi di girasole e del burro di cacao crudo che trovi su Cibo Crudo.

Per un un panetto finale di circa 230-250 grammi.

Procedimento

Video
  1. Inserisci i semi di girasole ben drenati in un frullatore ad alta potenza.
  2. Aggiungi l'acqua acida, il contenuto di una capsula di probiotici ,il sale e la curcuma. Frulla fino a ottenere una crema liscissima. Dopo aver frullato i semi di girasole con l'acqua (o rejuvelac) e i probiotici, lascia il composto in una ciotola di vetro coperta con un panno a temperatura ambiente per 8-12 ore. Questo passaggio crea una profondità di sapore incredibile.

    Fermentazione (opzionale ma consigliata)
  3. Riprendi il composto fermentato e rimetti nel frullatore alla minima velocità, versa a filo il burro di cacao (o olio di cocco) fuso .

    Il burro di cacao è fondamentale rispetto all'olio di cocco perché rimane solido a temperatura ambiente senza "sciogliersi" troppo velocemente tra le dita.
  1. Aromatizzazione ( opzionale)

    Prima di metterlo in frigo, puoi incorporare a mano delle erbe aromatiche tritate finemente (erba cipollina o aneto). 

    Raffreddamento rapido: Una volta terminata l'emulsione, trasferisci il burro in uno stampo e mettilo subito in congelatore per 20-30 minuti prima di passarlo in frigo. Questo evita che la parte grassa si separi da quella acquosa durante il raffreddamento lento.

Valori nutrizionali

Porzione da servire 1


Quantità per porzione
Calorie 585kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 54g84%
Grassi saturi 14g70%
Sodio 0.8mg1%
Carboidrati totali 12g4%
Fibra alimentare 6g24%
Zuccheri 1.5g
Proteine 18g36%

Vitamina E 35 mg
Tiamina 1.4 mg
Vitamina B6 1.2 mg
Acido folico 220 mcg
Magnesio 325 mg
Selenio 53 mcg
Rame 1.8 mg

* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.

Nota

Informazioni ℹ️

  • Stabilità termica: A differenza dell'olio di cocco, il burro di cacao crudo ha un punto di fusione intorno ai 34-35°C. Questo significa che il tuo burro resterà solido nel piatto ma si scioglierà istantaneamente appena toccherà la lingua, proprio come il burro vaccino.
  • Potere antiossidante: I semi di girasole sono la fonte naturale numero uno di Vitamina E tra i semi oleosi. La combinazione con il grasso del burro di cacao ne massimizza l'assorbimento (essendo una vitamina liposolubile).

Curiosità 🤔

  • L'inganno del colore: Se vuoi ottenere quel classico colore giallo "burro di malga" senza usare coloranti artificiali, un pizzico di curcuma è perfetto, ma se aggiungi un pizzico di lievito alimentare, otterrai anche un retrogusto che ricorda incredibilmente il parmigiano.
  • Origine antica: Il processo di fermentazione dei semi ricalca antiche tecniche di conservazione delle popolazioni dell'Est Europa, che utilizzavano i semi di girasole come base per quasi ogni grasso alimentare.

Consigli dello Chef 💡

  • Lavaggio ossessivo: Dopo l'ammollo, risciacqua i semi finché l'acqua non è perfettamente trasparente. Questo elimina i tannini che causano quel retrogusto "terroso" e grigiastro.
  • Lo shock termico: Per una struttura cristallina perfetta, non metterlo semplicemente in frigo. Mettilo in freezer per i primi 20-30 minuti e poi trasferiscilo in frigo. Questo impedisce ai grassi di separarsi e rende il panetto lucido e compatto.

La fermentazione del burro vegano non è solo un "capriccio" gourmet, ma ha ragioni scientifiche e nutrizionali profonde, fondamentali nella cucina crudista del 2026.

Ecco perché ha perfettamente senso farlo:

1. Il Gusto: Da "Semplice Crema" a "Vero Burro" 🧈

I semi di girasole, di per sé, hanno un sapore dolce e nocciolato. Il burro vaccino tradizionale, però, ha una punta di acidità dovuta alla maturazione della panna. Fermentando i semi con il Rejuvelac o i probiotici:

  • Sviluppi acidità naturale che taglia la grassezza del burro di cacao.
  • Crei una complessità aromatica che "inganna" il palato, facendogli percepire note lattiero-casearie che altrimenti non avresti.

2. Digeribilità e Bioattività (Il fattore salute) 🧬

I semi contengono acido fitico, un "antinutriente" che blocca l'assorbimento di minerali come zinco e magnesio.

  • L'ammollo ne elimina una parte, ma la fermentazione completa il lavoro, predigerendo le proteine e i grassi dei semi.
  • Questo rende il burro estremamente più leggero per il fegato e l'intestino rispetto a un burro vegetale non fermentato.

3. Conservazione Naturale 🛡️

I batteri "buoni" (lattobacilli) prodotti durante la fermentazione abbassano il pH del composto.

  • Un ambiente più acido è ostile ai batteri della decomposizione.
  • Il tuo burro fermentato durerà qualche giorno in più in frigorifero rispetto a uno non fermentato, mantenendo un profumo fresco e "frizzante".

4. Effetto Probiotico 🦠

Essendo una ricetta raw (cruda), i microrganismi che si generano restano vivi. Consumando questo burro, non mangi solo grassi buoni, ma introduci attivamente batteri benefici per il tuo microbioma intestinale, cosa impossibile con i burri o le margarine industriali cotte.

In sintesi: ha senso?

  • , se cerchi un sapore autentico e vuoi un alimento curativo per l'intestino.
  • NO, se hai fretta e ti serve solo una base grassa neutra per una ricetta dove il sapore del burro verrà coperto da altri ingredienti forti.

Un consiglio per il 2026: Se non hai tempo di produrre il Rejuvelac, usa una capsula di probiotici di alta qualità acquistabile in farmacia o su NaturaSì. Per approfondire la scienza della fermentazione vegetale, puoi consultare i testi di riferimento su Fermentare.it

Elettrodomestici:

  • Frullatore ad alta potenza o mixer🌪️ (Fondamentale per ottenere una consistenza setosa e non granulosa. Un modello come il Vitamix è l'ideale).
  • Bilancia digitale da cucina ⚖️ (Per la precisione millimetrica dei grassi e dei semi).

Utensili:

  • Ciotola in vetro 🥣 (Per l'ammollo dei semi).
  • Colino a maglia stretta 🕸️ (Per risciacquare accuratamente i semi dopo l'ammollo).
  • Pentolino per bagnomaria ♨️ (Per sciogliere il burro di cacao mantenendo la temperatura sotto i 42°C).
  • Termometro da cucina 🌡️ (Per monitorare che il burro di cacao non si scaldi troppo, preservando le proprietà del crudo).
  • Spatola in silicone (Marisa) 🥄 (Per recuperare ogni goccia di burro dal frullatore).
  • Stampo in silicone o vasetto di vetro 🫙 (Per dare la forma finale al burro).

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pinit

Domande frequenti

Espandi tutto:

Perché il mio burro è rimasto granuloso e non liscio?

La granulosità dipende solitamente da due fattori: un ammollo troppo breve o un frullatore poco potente. Assicurati che i semi riposino in acqua per almeno 6 ore per ammorbidire le fibre. Se il tuo frullatore fatica, aggiungi il liquido molto lentamente o passa il composto finale attraverso un setaccio a maglia fine per eliminare i residui solidi.

Posso sostituire il burro di cacao con l'olio di cocco?

Sì, ma la consistenza cambierà. Il burro di cacao rende il panetto solido e asciutto al tatto (come il burro vaccino), mentre l'olio di cocco tende a sciogliersi molto più velocemente a temperatura ambiente, rendendolo più simile a una crema spalmabile. Se usi l'olio di cocco, assicurati che sia olio di cocco vergine spremuto a freddo per mantenere lo standard crudista.

Il burro ha un retrogusto amaro, come posso rimediare?

I semi di girasole possono avere una punta amara naturale. Per neutralizzarla, risciacqua i semi molto accuratamente dopo l'ammollo finché l'acqua non è limpida. In fase di frullatura, puoi aggiungere un pizzico extra di lievito alimentare o una punta di cucchiaino di sciroppo d'acero crudo (agave) per bilanciare il sapore senza renderlo dolce.

Paolo Marzano 🍀LA SALUTE ATTRAVERSO L'ALIMENTAZIONE !!! HAI UN SOLO MODO PER NUTRIRTI SEMPRE IN PROFONDITÀ E NON SOLO CON IL CIBO,MA CON I CONSIGLI , LE INFORMAZIONI GIUSTE E LE MIGLIORI RICETTE VEGANE !

🌱Benvenuti nel mio blog e... benvenuti nel mio mondo! È nato il mio canale YouTube! Un luogo dove custodire pensieri, passioni e la mia cucina vegana. Sono Paolo, siciliano a Milano dal 2001. Lino, il mio gatto, è il mio compagno di vita dal 2007. Agente di viaggi di giorno, cuoco vegano la sera. Dal 2003, prima vegetariano poi vegano consapevole, esploro la cucina senza crudeltà. Con questo canale YouTube e con il blog voglio condividere ricette, consigli e il mio mondo veg Spero di ispirarvi a creare i vostri piatti vegani fantastici. Iscrivetevi al canale YouTube per non perdere neanche un video!

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Alla prossima ricetta !!!

Paolo

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