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Questo burro non è un surrogato, ma un’evoluzione. L’obiettivo è ottenere quella spalmabilità nobile del burro di malga, ma con la carica vitale dei semi di girasole. Utilizziamo il potere della fermentazione per abbattere l’acido fitico dei semi e sviluppare un profilo aromatico complesso e leggermente acidulo.
Questa versione è arricchita da una nota fermentata (rejuvelac o probiotici) che conferisce quel tipico retrogusto “lattiero-caseario” e da aromi che ne esaltano la sapidità.
Oggi assaggerete una provocazione: un burro che non è un burro. È l’essenza del seme di girasole, lasciato riposare per ore affinché sviluppi una naturale nota acidula che ricorda i migliori burri di malga. È interamente vegetale e crudo, lavorato sotto i 42 gradi per preservare intatti tutti gli enzimi e la vitalità del seme.
Questa ricetta trasforma i semplici semi di girasole in un’esperienza sensoriale avvolgente. Non è una semplice crema spalmabile, ma un alimento “vivo” grazie alla fermentazione naturale. La solidità è garantita dal burro di cacao crudo, che cristallizza a freddo mantenendo intatti polifenoli e vitamina E.
Un’esperienza sensoriale tra cremosità e fermentazione.
Questa ricetta nasce dalla sfida di ricreare la texture avvolgente del burro vaccino utilizzando esclusivamente il regno vegetale e la forza dei semi di girasole. A differenza delle classiche margarine industriali, questo burro crudista non subisce processi di idrogenazione: la sua solidità è data dalla cristallizzazione naturale del burro di cacao crudo, che mantiene intatti tutti i polifenoli.
Il segreto del suo sapore profondo risiede nel processo di fermentazione (rejuvelac o limone), che trasforma la nota dolce del seme in un bouquet leggermente acidulo e complesso. È un alimento “vivo”, ricco di enzimi e vitamina E, perfetto da spalmare su cracker di semi o per mantecare a crudo i tuoi risotti di zucchine. Una preparazione che dimostra come l’alta cucina raw possa unire salute e puro piacere gastronomico.
Alla fine della ricetta scritta e stampabile tante curiosità e informazioni utili
🧪 TEST: SEI UN MASTER DEL BURRO?
Scegli la risposta e somma i punti (A=10, B=0)
1. Perché usiamo il Burro di Cacao?
A) Per la stabilità termica (punto di fusione 34-38°C)
B) Perché costa meno dell’olio di cocco
2. A cosa serve la fermentazione di 12 ore?
A) A produrre acido lattico per un sapore autentico
B) A rendere il burro più facile da spalmare
🎯 IL TUO PROFILO:
20 PUNTI: 🏆 ALCHIMISTA DEI FERMENTI
Hai una padronanza tecnica perfetta. I tuoi burri sono opere d’arte chimica.
10 PUNTI: 👨🍳 CHEF SPERIMENTATORE
Buona base, ma devi affinare la gestione delle temperature dei grassi.
0 PUNTI: 🌱 APPRENDISTA CREATIVO
Lo spirito c’è! Studia le basi nell’archivio qui sotto per non sbagliare più.
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Burro vegano crudista fermentato ai semi di girasole
Descrizione
Considerando l'utilizzo tipico del burro, le porzioni si dividono così:
- Porzioni come condimento/spalmabile: circa 15-20 porzioni (calcolando un cucchiaio da 12-15g a porzione).
- Porzione nutrizionale standard: circa 10 porzioni da 25g (che corrispondono ai valori nutrizionali precisi che ti ho indicato precedentemente).
Consigli per la gestione delle porzioni (2025):
Dato che si tratta di un prodotto crudo e "vivo" (specialmente se lo fai fermentare), ti consiglio di:
- Dividerlo subito: Invece di fare un unico panetto grande, colalo in stampini monodose in silicone (quelli per i cioccolatini o i mini-muffin).
- Congelazione: Poiché non contiene conservanti, puoi congelare le porzioni singole. Il burro crudista si conserva perfettamente in freezer per 2-3 mesi e puoi tirare fuori solo la "monoporzione" che ti serve 10 minuti prima di consumarla.
- In Frigo: Se lo tieni intero in un vasetto, consumalo entro 5-7 giorni per godere al massimo della freschezza aromatica e delle proprietà della Vitamina E.
Se hai bisogno di pesi precisi per un piano alimentare specifico, puoi monitorare le porzioni usando app come Cronometer, inserendo i dati dei semi di girasole e del burro di cacao crudo che trovi su Cibo Crudo.
Per un un panetto finale di circa 230-250 grammi.
Procedimento
- Inserisci i semi di girasole ben drenati in un frullatore ad alta potenza.
Aggiungi l'acqua acida, il contenuto di una capsula di probiotici ,il sale e la curcuma. Frulla fino a ottenere una crema liscissima. Dopo aver frullato i semi di girasole con l'acqua (o rejuvelac) e i probiotici, lascia il composto in una ciotola di vetro coperta con un panno a temperatura ambiente per 8-12 ore. Questo passaggio crea una profondità di sapore incredibile.
Fermentazione (opzionale ma consigliata)Riprendi il composto fermentato e rimetti nel frullatore alla minima velocità, versa a filo il burro di cacao (o olio di cocco) fuso .
Il burro di cacao è fondamentale rispetto all'olio di cocco perché rimane solido a temperatura ambiente senza "sciogliersi" troppo velocemente tra le dita.
Aromatizzazione ( opzionale)
Prima di metterlo in frigo, puoi incorporare a mano delle erbe aromatiche tritate finemente (erba cipollina o aneto).
Raffreddamento rapido: Una volta terminata l'emulsione, trasferisci il burro in uno stampo e mettilo subito in congelatore per 20-30 minuti prima di passarlo in frigo. Questo evita che la parte grassa si separi da quella acquosa durante il raffreddamento lento.
Valori nutrizionali
Porzione da servire 1
- Quantità per porzione
- Calorie 585kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 54g84%
- Grassi saturi 14g70%
- Sodio 0.8mg1%
- Carboidrati totali 12g4%
- Fibra alimentare 6g24%
- Zuccheri 1.5g
- Proteine 18g36%
- Vitamina E 35 mg
- Tiamina 1.4 mg
- Vitamina B6 1.2 mg
- Acido folico 220 mcg
- Magnesio 325 mg
- Selenio 53 mcg
- Rame 1.8 mg
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Informazioni ℹ️
- Stabilità termica: A differenza dell'olio di cocco, il burro di cacao crudo ha un punto di fusione intorno ai 34-35°C. Questo significa che il tuo burro resterà solido nel piatto ma si scioglierà istantaneamente appena toccherà la lingua, proprio come il burro vaccino.
- Potere antiossidante: I semi di girasole sono la fonte naturale numero uno di Vitamina E tra i semi oleosi. La combinazione con il grasso del burro di cacao ne massimizza l'assorbimento (essendo una vitamina liposolubile).
Curiosità 🤔
- L'inganno del colore: Se vuoi ottenere quel classico colore giallo "burro di malga" senza usare coloranti artificiali, un pizzico di curcuma è perfetto, ma se aggiungi un pizzico di lievito alimentare, otterrai anche un retrogusto che ricorda incredibilmente il parmigiano.
- Origine antica: Il processo di fermentazione dei semi ricalca antiche tecniche di conservazione delle popolazioni dell'Est Europa, che utilizzavano i semi di girasole come base per quasi ogni grasso alimentare.
Consigli dello Chef 💡
- Lavaggio ossessivo: Dopo l'ammollo, risciacqua i semi finché l'acqua non è perfettamente trasparente. Questo elimina i tannini che causano quel retrogusto "terroso" e grigiastro.
- Lo shock termico: Per una struttura cristallina perfetta, non metterlo semplicemente in frigo. Mettilo in freezer per i primi 20-30 minuti e poi trasferiscilo in frigo. Questo impedisce ai grassi di separarsi e rende il panetto lucido e compatto.
La fermentazione del burro vegano non è solo un "capriccio" gourmet, ma ha ragioni scientifiche e nutrizionali profonde, fondamentali nella cucina crudista del 2026.
Ecco perché ha perfettamente senso farlo:
1. Il Gusto: Da "Semplice Crema" a "Vero Burro" 🧈
I semi di girasole, di per sé, hanno un sapore dolce e nocciolato. Il burro vaccino tradizionale, però, ha una punta di acidità dovuta alla maturazione della panna. Fermentando i semi con il Rejuvelac o i probiotici:
- Sviluppi acidità naturale che taglia la grassezza del burro di cacao.
- Crei una complessità aromatica che "inganna" il palato, facendogli percepire note lattiero-casearie che altrimenti non avresti.
2. Digeribilità e Bioattività (Il fattore salute) 🧬
I semi contengono acido fitico, un "antinutriente" che blocca l'assorbimento di minerali come zinco e magnesio.
- L'ammollo ne elimina una parte, ma la fermentazione completa il lavoro, predigerendo le proteine e i grassi dei semi.
- Questo rende il burro estremamente più leggero per il fegato e l'intestino rispetto a un burro vegetale non fermentato.
3. Conservazione Naturale 🛡️
I batteri "buoni" (lattobacilli) prodotti durante la fermentazione abbassano il pH del composto.
- Un ambiente più acido è ostile ai batteri della decomposizione.
- Il tuo burro fermentato durerà qualche giorno in più in frigorifero rispetto a uno non fermentato, mantenendo un profumo fresco e "frizzante".
4. Effetto Probiotico 🦠
Essendo una ricetta raw (cruda), i microrganismi che si generano restano vivi. Consumando questo burro, non mangi solo grassi buoni, ma introduci attivamente batteri benefici per il tuo microbioma intestinale, cosa impossibile con i burri o le margarine industriali cotte.
In sintesi: ha senso?
- SÌ, se cerchi un sapore autentico e vuoi un alimento curativo per l'intestino.
- NO, se hai fretta e ti serve solo una base grassa neutra per una ricetta dove il sapore del burro verrà coperto da altri ingredienti forti.
Un consiglio per il 2026: Se non hai tempo di produrre il Rejuvelac, usa una capsula di probiotici di alta qualità acquistabile in farmacia o su NaturaSì. Per approfondire la scienza della fermentazione vegetale, puoi consultare i testi di riferimento su Fermentare.it
Elettrodomestici:
- Frullatore ad alta potenza o mixer🌪️ (Fondamentale per ottenere una consistenza setosa e non granulosa. Un modello come il Vitamix è l'ideale).
- Bilancia digitale da cucina ⚖️ (Per la precisione millimetrica dei grassi e dei semi).
Utensili:
- Ciotola in vetro 🥣 (Per l'ammollo dei semi).
- Colino a maglia stretta 🕸️ (Per risciacquare accuratamente i semi dopo l'ammollo).
- Pentolino per bagnomaria ♨️ (Per sciogliere il burro di cacao mantenendo la temperatura sotto i 42°C).
- Termometro da cucina 🌡️ (Per monitorare che il burro di cacao non si scaldi troppo, preservando le proprietà del crudo).
- Spatola in silicone (Marisa) 🥄 (Per recuperare ogni goccia di burro dal frullatore).
- Stampo in silicone o vasetto di vetro 🫙 (Per dare la forma finale al burro).
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