“Arachidino”

Porzioni: 1 Tempo totale: 14 ore 40 min Difficoltà: Intermedio
Il fermentato stagionato alla curcuma di arachidi a pasta semidura,vegano e gluten free
pinit

Ormai una sorta di “iperattività casearia” si è impadronita di me.
Il mio tagliere di “formaggi” vegetali si arricchisce sempre di più !!!
L’ “Arachidino” alle arachidi è in realtà facile da preparare e non richiede competenze specialistiche. Dovresti avere una griglia , dei probiotici vegani e una fuscella classica per la ricotta , come potete vedere nella ricetta. Entrambi possono essere ordinati online.

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Difficoltà: Intermedio Tempo di preparazione 30 mins Tempo di cottura 10 mins Tempo di riposo 14 ore Tempo totale 14 ore 40 min
Porzioni: 1 Calorie: 250 kcal
Stagione migliore: Adatto tutto l'anno

Descrizione

Aggiungendo alla frutta secca, acqua, sale e fermenti, ho iniziato a sviluppare una serie di prodotti tra cui l’Arachidino a base di anacardi fermentati. E, partendo dalla stessa base, sto sperimentando la creazione di fermentati a crosta fiorita… Il tutto partendo da semplici semi…

Ecco la ricetta per preparare un Arachidino di arachidi, originale e sfizioso, per sostituire con gusto quelli tradizionali.
Lo preparerò con l’okara di arachidi ,cioè il cosiddetto “scarto” che rimane dopo la preparazione del latte vegetale, ma che scarto non è per nulla !!!
Quindi un ottimo modo per avere 2 ricette in 1.

Avete mai sentito parlare di peanut milk?
Approvato anche dai più golosi che vi si sono avvicinati sognando il burro di noccioline, è un non-latte venduto sia in versione naturale sia al cioccolato.
BEVANDA NUTRIENTE ED ENERGETICA !

FERMENTAZIONE

Si tratta di una pratica molto antica, nata per caso e poi applicata ai cereali per ottenere vino, aceto e birra, alla soia per ricavarne la salsa e in seguito anche a molti altri alimenti tra cui crauti e sottaceti come
i Gewürzgurken (cetrioli in agrodolce). Solo nel 1907 si compresero appieno i
vantaggi e le cause della fermentazione: merito di enzimi che incrementano la
conservabilità degli alimenti, li rendono più digeribili e inoltre aiutano a ripristinare la flora batterica intestinale rafforzando il sistema immunitario.
Esistono vari tipi di fermentazione: alcolica, acetica, propionica, lattica. Ed è proprio quest’ultima, sostenuta da alcune specie di lactobacillus, chiamati anche
batteri lattici, che viene utilizzata nella cucina crudista. La fermentazione lattica
crea un ambiente acido in grado di cambiare consistenza , di modificarne il sapore, migliorandolo, e di favorire l’assorbimento
del ferro.

STAGIONATURA

Per quanto riguarda gli stagionati, il discorso è diverso perché qui la variabile non è tanto l’entità della trasformazione ma il tempo. Un formaggio è tanto più stagionato quanto più lunga è la sua maturazione, ovvero quanto più tempo passa dal momento della produzione a quello delle vendita.
Avremo così i formaggi a maturazione rapida, fino a un massimo di 30 giorni (Mozzarella, Crescenza); a maturazione media, da 1-6 mesi (Fontina), a maturazione lenta, più di 6 mesi (Parmigiano, Emmenthaler).

Ovviamente durante la maturazione avvengono le fermentazioni, quindi i formaggi stagionati sono di solito anche molto fermentati, questo però non è necessariamente vero perché in alcuni formaggi le fermentazioni sono molto veloci e nel giro di poche settimane il prodotto raggiunge elevatissimi gradi di fermentazione.

Formaggi vegan stagionati

Per ottenere formaggi vegani stagionati dopo aver posto l’impasto morbido in fuscelle, si possono passare in essiccatore, “una scorciatoia per far asciugare in fretta l’impasto e creare la crosta”. I formaggi vegan stagionati hanno un grande vantaggio rispetto a quelli fatti con latte animale. La crosta che si crea si può mangiare perché durante l’essiccazione non si forma alcuna muffa.

Ricette come questa nascono dalla mia voglia di sperimentare.
Le mie ricette nascono da infinite prove e dallo studio di quelle infinite prove. Inizio con le basi della cucina tradizionale e poi perfeziono le ricette. Non esiste evoluzione senza tradizione (ma questo vale in ogni campo).
E ora andiamo in cucina, l’Arachidino ci aspetta.

Questo Arachidino nasce dall’inconsueto e ricercato abbinamento fra le spezie e la curcuma, nota anche come “zafferano delle Indie”, una spezia dalle notevoli proprietà benefiche. Il sapore ricorda il curry ma al gusto la curcuma è più amarognola e pungente, unita alla paprika piccante trasmette al formaggio tutto il suo aroma, ne risulta un Arachidino dal sapore avvolgente e vivace. La pasta si presenta di colore giallo acceso per il naturale effetto colorante della curcuma , che ha proprietà antiossidanti e antinfiammatorie.

Ingredienti

Per il latte di arachidi

Per ogni forma di Arachidino ( in totale verrà fuori 1 kg /1,1 kg di formaggio)

Procedimento

Video
  1. Preparare innanzitutto il latte di arachidi

    Sgusciate le arachidi, sbucciatele e mettetele in ammollo. Lasciatele per tutta la notte. La mattina seguente, con un frullatore , frullate il tutto ( la metà dell’acqua 1 lt di acqua e le arachidi risciacquate)fino ad amalgamare bene. A piacere potete aggiungere lo zucchero o dolcificante e il contenuto della bacca di vaniglia; in questo caso mescolate ancora per bene.
    Imbottigliate aggiungendo l’altro litro di acqua filtrando il tutto con un colino a trama fine o canovaccio. Strizzate bene per recuperare tutto il liquido.Mettete da parte l’okara risultante, sarà circa 400/450 gr. Il latte si conserva in frigorifero per 3-4 giorni.Io ho filtrato 2 volte per essere sicuro che nessun residuo di okara fosse finito erroneamente all’interno del latte.Poi io l’ho rimesso in una pentola e l’ho fatto bollire per qualche minuto prima di imbottigliarlo, ma è un’operazione facoltativa.

    Come posso utilizzare il latte di arachidi? Il latte di arachidi è versatile: gli usi sono svariati, sono utilizzati, ad esempio, nel settore tessile e nella cosmetica. Nel settore alimentare sono utilizzate per la preparazione del burro di arachidi, amatissimo dagli americani, oppure, per gelati, biscotti, farina ecc. Inoltre si ricava l’olio, secondo solo all’olio d’oliva in quanto a utilizzo. Si consumano anche al naturale, sono tostate e poi salate per l’aperitivo, oppure, nei Paesi orientali sono spesso consumate bollite. Si può ottenere una bevanda, il latte di arachidi. Non è tra gli usi più comuni che si fa di questo legume, ma dato l’alto apporto nutrizionale e il sapore gradevole, si presta benissimo ad essere un buon sostituto al latte di origine animale così come lo sono altre tipologie di bevande ottenute da legumi o cereali.
  1. Per preparare il formaggio

    In un pentolino, versate l’acqua e con un cucchiaio sciogliete amido di mais, evitando la formazione di grumi.Mescolate a freddo aggiungendo anche il succo di limone e l’okara, yogurt,l’aglio, la maggiorana, la paprika, il lievito in scaglie, l’olio di cocco,curcuma e se volete qualche goccia di colorante alimentare vegan giallo se volete accentuare il colore del vostro Arachidino. Amalgamate e iniziate la cottura a fiamma bassa a mescolare. Quando il composto inizierà ad addensarsi e staccarsi dalle pareti, formando una specie di palla, trasferitelo sul piano di lavoro ,lasciate intiepidire ed aggiungete il contenuto di due capsule di probiotici impastando delicatamente con le mani.Mettete nelle fuscelle da ricotta premendo leggermente sulla superficie.Ora potete far maturare/stagionare il vostro Arachidino:

    – in frigo almeno 5/7 giorni , avendo cura di girarla sottosopra tutti i giorni in modo da fargli prendere aria
    – o, in alternativa, 12 h almeno nell’essiccatore (al massimo a 45 gradi),io l’ho tenuto 14 h e poi almeno 48 ore in frigorifero

    Una volta stagionato, potete consumarlo subito oppure conservarlo in frigo, avvolto in carta da forno oleata e riporlo in un contenitore per alimenti in un contenitore di vetro, anche i comuni barattoli vanno bene, non è necessario che sia ermetico. Ricordatevi solo che più stagiona , più il sapore diventa forte, più la consistenza si compatta, ma già dopo 24 ore di stagionatura lo potete già utilizzare nella sua versatilità …come ripieno…in mille modi !!!!

Valori nutrizionali

Porzioni 1


Quantità per porzione
Calorie 250kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 20g31%
Grassi saturi 3g15%
Sodio 5mg1%
Carboidrati totali 12g4%
Fibra alimentare 5g20%
Zuccheri 2g
Proteine 10g20%

Calcio 50 mg
Ferro 1.5 mg

* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.

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pinit
Paolo Marzano 🍀LA SALUTE ATTRAVERSO L'ALIMENTAZIONE !!! HAI UN SOLO MODO PER NUTRIRTI SEMPRE IN PROFONDITÀ E NON SOLO CON IL CIBO,MA CON I CONSIGLI E LE INFORMAZIONI GIUSTE ED IL VERO CIBO !!!

🌱Benvenuti nel mio blog e... benvenuti nel mio mondo! È nato il mio canale YouTube! Un luogo dove custodire pensieri, passioni e la mia cucina vegana. Sono Paolo, siciliano a Milano dal 2001. Lino, il mio gatto, è il mio compagno di vita dal 2007. Agente di viaggi di giorno, cuoco vegano la sera. Dal 2003, prima vegetariano poi vegano consapevole, esploro la cucina senza crudeltà. Con questo canale YouTube e con il blog voglio condividere ricette, consigli e il mio mondo veg Spero di ispirarvi a creare i vostri piatti vegani fantastici. Iscrivetevi al canale YouTube per non perdere neanche un video!

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