Tempeh di arachidi

Porzioni: 1 Tempo totale: 26 ore 20 min Difficoltà: Intermedio
L’alternativa senza soia fermentato in essiccatore
pinit

Preparare il tuo tempeh, che prevede soia fermentata e altro, è sorprendentemente facile. Oggi ti guiderò attraverso il semplice processo di preparazione in casa in pochi semplici passaggi.
Il tempeh, un prodotto di soia fermentata,MA NON SOLO, si distingue ,è una star sia nella dieta vegana che per le sue origini indonesiane.

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Difficoltà: Intermedio Tempo di preparazione 20 mins Tempo di riposo 26 ore Tempo totale 26 ore 20 min
Porzioni: 1 Calorie: 200 kcal
Stagione migliore: Adatto tutto l'anno

Descrizione

Sono sempre stato affascinato dalla fermentazione; trasforma gli alimenti in qualcosa di più arricchito, vantando un profilo organolettico molto più intricato. Piccoli microrganismi iniziano il loro processo metabolico sul cibo, dando origine a consistenze, aromi, colori e caratteristiche che prima non esistevano. Lo stesso vale per vari prodotti come vino, birra, pane . Oggi vorrei condividere il mio metodo per preparare il tempeh, con qualche piccola modifica alla ricetta originale con la soia.

Ciò che ho creato è stato un processo di fermentazione che coinvolge una miscela che va oltre la semplice soia: include arachidi al naturale.

Se il tofu è definito come una specie di formaggio vegetale, il tempeh è chiamato anche “carne di soia”. Nato in Indonesia, anche questo cibo vegetale deriva da semi di soia gialla, ma ha un gusto più intenso del tofu e le stesse proteine della carne. Il gusto del tempeh ricorda vagamente quello di funghi o noci: si tratta di un alimento che va sempre cotto, al contrario del tofu, per eliminare il suo retrogusto amaro. Ricco di proteine, calcio e ferro, è molto calorico ma privo di colesterolo. E rispetto ai legumi la preparazione del tempeh non provoca i classici gonfiori intestinali.

A differenza del tofu, che viene spesso confuso con il tempeh ed è anche un derivato della soia creato tramite coagulazione, il tempeh è molto più facile da preparare. Essenziale per il processo, insieme agli ingredienti , è lo starter di fermentazione: le spore di Rhizopus oligosporus/oryzae. Queste spore, originariamente ricavate dai fiori di ibisco nelle ricette tradizionali, possono essere facilmente trovate online o nei negozi di alimenti naturali, preconfezionate e pronte all’uso. Il resto del processo si basa su tempo, temperatura e umidità, insieme a un pizzico di attenzione alla gestione di questi fattori. L’intera procedura non richiede più di 48 ore, dando vita a un panetto saporito e aromatico, ricco non solo di proteine ​​ma anche di probiotici.

Soprattutto,volete prepararlo con le vostre mani e sentirvi soddisfatti? Ecco come preparare il tempeh a casa.

Prima di addentrarci nelle meraviglie biochimiche del processo di fermentazione, assicuratevi di avere a portata di mano gli ingredienti e gli strumenti giusti.

Legumi: esatto, legumi al plurale . Siamo abituati ad associare il tempeh alla soia, che peraltro è un’ottima idea visto che le spore fungine fermentative hanno la prodigiosa capacità di ridurne drasticamente anti-nutrienti come i fitati e al contempo aumentare l’assorbimento di altre sostanze. Ma il tempeh si può ricavare da tante altre fonti: ceci, piselli, fagioli, lenticchie, lupini. Di base si utilizza una sola materia prima, ma potete cimentarvi con mix di semi e cereali come miglio, riso, avena, grano e segale. Tornando ai legumi, potreste voler preferire l’uso di decorticati visto che l’eliminazione della pellicina è uno dei passaggi fondamentali dopo l’ammollo. A voi la scelta, anche se maggiore il sacrificio, più grande la soddisfazione.

Starter: il Rhizopus oligosporus è un fungo delle Mucoraceae il cui micelio dai filamenti bianchi costituisce di fatto il collante del panetto di tempeh. Prolifera a temperature comprese tra 29-32°C e tutto sommato agisce in modo efficace e rapido,nel giro di 36-48 ore.

Agente acidificante: un altro passaggio fondamentale è l’abbassamento del pH, fattore che facilita ulteriormente inoculo e proliferazione dello starter e inibisce la formazione di batteri patogeni. Di norma viene aggiunto aceto , ma si può utilizzare anche acido lattico alimentare . Quest’ultimo favorirà la proliferazione di batteri lattici e darà al tempeh un sapore più neutro.

Il tempeh che si trova al supermercato è un alimento sottovuoto diverso da un prodotto artigianale, ma è un buon modo per assaggiarlo in attesa di versioni gourmet. Esiste sia di soia che di piselli, di lenticchie, ceci, fagioli… Il tempeh viene venduto in panetto, tagliato a fette, e tradizionalmente viene cotto in pentola, al vapore o fritto, usato insieme a riso, noodles o in zuppe. Io solitamente lo cucino come fosse una bistecca, nel burro veg e leggermente rosolato, abbinato ad altri ingredienti dell’orto: un’ottima idea da replicare anche a casa, per una versione all’Italiana.

Quello che ti propongo oggi è un tempeh di arachidi sapientemente elaborati.

Per preparare il tempeh ci sono diversi metodi, ma io l’ho fatto con un essiccatore , perchè ottimizza i tempi di fermentazione, è più pratico per mantenere la temperatura desiderata costante e secondo diverse ricerche scientifiche conserva meglio i principi nutritivi e l’energia del prodotto alimentare.

Ingredienti

Per il tempeh ( risultato finale 650 grammi)

Per la marinatura/salsina

Procedimento

Video
  1. Lasciamo in ammollo le arachidi per almeno 12 ore, dopodiché la sciacquiamo bene e la sbollentiamo aggiungendo anche l’aceto per 20 minuti lasciandole croccanti.
  2. Le scoliamo e le rimettiamo nella pentola : asciughiamo le arachidi a fuoco basso per qualche minuto mescolando continuamente senza farli tostare, finchè non sono asciutte.Dopo circa 10/15 Min in padella (devono essere ben asciutti) trasferite i legumi sopra un canovaccio pulito e copriteli con un altro. Aspettate che si raffreddino.Potresti usare anche un phon e tamponarli anche con uno strofinaccio ( perchè troppa umidità nell’essiccatore aumenta i tempi di fermentazione, e dati i tempi lunghi a temperatura bassa nel processo di preparazione del tempeh c’è il rischio di creare batteri “cattivi” in grado di provocare la compromissione della produzione delle spore del Rhizopus oligosporus )e le facciamo intiepidire fino ad una temperatura di 35 gradi circa ( aiutati con un termometro da cucina ma non è fondamentale), poi le trasferiamo in una ciotola. Aggiungiamo lo starter mescolando molto molto bene anche per 10 minuti affinchè venga distribuito su tutte le arachidi. Io ho comprato uno starter che contiene anche poca farina di soia, se ne volete uno senza soia completamente se ne trovano diversi su amazon.Questo passaggio è fondamentale per la riuscita del tempeh. .Distribuiamo il composto uniformemente in un sacchetto di plastica formando dei panetti alti 1,5/2cm.Il mio kit contiene già i sacchetti richiudibili e già bucherellati.
  3. Foriamo i sacchetti da entrambi i lati con uno stuzzicadenti, dopodiché lasciamo fermentare ad una temperatura di 35° circa ( dai 28 ai 35)in essiccatore oppure in un luogo dove la temperatura rimanga costante come per esempio il forno spento (oppure spento con la luce accesa se in inverno) dalle 36 ore alle 48 ore. Oppure se non volete usare i sacchetti ,trasferite il composto in pirofile basse che abbiano bordi della stessa altezza del composto all’interno,compattare bene e livellare uniformemente.Coprite con la pellicola trasparente a contatto che andrete a bucherellare con uno spiedino in più punti, in modo da far circolare aria all’interno delle pirofile ma non farle disidratare
  4. Nella prima metà della fermentazione non vedrete grandi cambiamenti, mentre già dopo le prime 20h inizierà a presentarsi una sottile muffa bianca: questo significa che le spore stanno agendo e che tutto funziona come deve!E’ bene controllare l’andamento del processo di fermentazione a 12h, 20h e 36h per monitorare adeguatamente l’andamento della proliferazione delle spore e la compattazione del panetto .La conformazione del tempeh alla fine assomiglierà un pò al torrone (nella sezione) ed un pò al camembert (come texture superficiale).Quando il fungo si è formato uniformemente su tutto il panetto, il tempeh sarà pronto per essere tagliato a fette e consumato subito oppure congelato.Noterai un lieve retrogusto amarognolo , che è normale , a me piace pure, ma se volessi eliminarlo , basterà immergerlo per 10 minuti in acqua tiepida ma non è necessario, basterà fare una buona marinatura nel momento in cui lo userai nelle tue ricette.
  5. Il mio era pronto dopo 26 ore , ma l’ho lasciato fino a 28 ore.
  1. Per la marinatura/salsina

    Puoi gustarlo al naturale , semplicemente marinandolo in questa salsina ,poi grigliandolo in padella e condendolo con la stessa salsina.Basterà mescolare tutti gli ingredienti della marinatura , marinare a fettine il tempeh anche solo per 10 minuti e poi grigliarlo in padella.Servirlo con la stessa salsina di accompagnamento

    Quando fermare la fermentazione? Le variabili sono almeno tre: il limite di tempo (fissato a 48 ore anche se quasi sicuramente ve ne basteranno almeno dieci in meno), di temperatura interna (il tempeh è pronto a 31-32°C ) e la prova della consistenza, compatta al taglio. Inoltre, usate il naso: il tempeh possiede un’aroma che ricorda noci e funghi con lieve sottofondo di ammoniaca. Ok detta così non sembra il massimo, ma fidatevi dell’odore per capire quando i vostri fagioli si saranno finalmente trasformati in un alimento ancora più prezioso dal punto di vista nutrizionale. Per conservare il tempeh, mettetelo in frigo e si manterrà per al massimo 4/5 giorni, altrimenti, grigliatelo per 2 minuti per lato su una piastra ben oleata e mettetelo subito sottovuoto e abbattetelo. In questo modo il tempeh si potrà conservare in frigo per più di 30 giorni. Ora sappiamo che il tempeh può essere preparato anche con l’essiccatore, ti sarà capitato di notarlo nei frigoriferi dei supermercati (e sempre più spesso nei menù vegani), spesso con un pizzico di scetticismo . Ora è chiarissimo cos’è il tempeh e come si può preparare anche a casa, risparmiando un pò di soldi e garantendo la qualità degli ingredienti utilizzati. Non ci resta che provare a cucinarlo… e come ormai saprete, condividere i risultati degli esperimenti in cucina è sempre gradito 🙂

Valori nutrizionali

Porzioni 1


Quantità per porzione
Calorie 200kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 15g24%
Grassi saturi 2.5g13%
Sodio 5mg1%
Carboidrati totali 10g4%
Fibra alimentare 3g12%
Zuccheri 2g
Proteine 14g29%

Calcio 40 mg
Ferro 1.5 mg

* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.

Nota

Ti servirà :

Pentola: per ammollo e cottura dei legumi;

Contenitore: vaschette, pirofile, tupperware, ma anche sacchetti per alimenti bucati, forse i più efficienti. L’importante è che si tratti di contenitori poco profondi (max 3-4 cm), larghi abbastanza da favorire il passaggio dell’aria ma non troppo, pena disidratazione dei fagioli;

Incubatrice: il posto caldo e accogliente dove far riposare i panetti in fermentazione, in altre parole il forno, meglio ancora se preriscaldato, chiuso e al buio;oppure essiccatore

Canovacci umidi o garze alimentari: necessari per i contenitori senza coperchio, mantengono l’umidità e favoriscono le condizioni ottimali per lo sviluppo del micelio, se usati vanno controllati ogni 12 ore;se non usate sacchetti richiudibili o contenitori in pyrex coperti da pellicola.

Termometro: per controllare l’andamento della fermentazione, da concludere al raggiungimento di 31-32°C dopo massimo 48 ore;

Bilancino di precisione: dedicato allo starter da usare in dosi, appunto, precisissime;

Macinacaffè : per polverizzare le alghe

Ingredienti utili

 1 cucchiaino di starter

semi di canapa decorticati

 Salsa di soia g.f.

Paprika piccante 

Aglio granulare 

alga wakame e/o nori 

Caratteristiche: #alghe, #arachidi, #burrovegan, #glutenfreeveganfood, #salse, #semi, #tempeh, #veganuary, #youtube
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pinit
Paolo Marzano 🍀LA SALUTE ATTRAVERSO L'ALIMENTAZIONE !!! HAI UN SOLO MODO PER NUTRIRTI SEMPRE IN PROFONDITÀ E NON SOLO CON IL CIBO,MA CON I CONSIGLI E LE INFORMAZIONI GIUSTE ED IL VERO CIBO !!!

🌱Benvenuti nel mio blog e... benvenuti nel mio mondo! È nato il mio canale YouTube! Un luogo dove custodire pensieri, passioni e la mia cucina vegana. Sono Paolo, siciliano a Milano dal 2001. Lino, il mio gatto, è il mio compagno di vita dal 2007. Agente di viaggi di giorno, cuoco vegano la sera. Dal 2003, prima vegetariano poi vegano consapevole, esploro la cucina senza crudeltà. Con questo canale YouTube e con il blog voglio condividere ricette, consigli e il mio mondo veg Spero di ispirarvi a creare i vostri piatti vegani fantastici. Iscrivetevi al canale YouTube per non perdere neanche un video!

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