Oggi, per la sezione del blog dedicata alle Ricette Medievali, prepariamo una delizioso pane ai semi. Il pane ha sempre rivestito un’importanza fondamentale nella tradizione alimentare delle comunità mediterranee, fungendo da simbolo di storia e cultura gastronomica.
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Ricetta del Pane medievale egiziano
Descrizione
Documenti risalenti all’epoca medievale in Italia, come il trattato dietetico di Michele Savonarola del XV secolo, offrono indicazioni preziose su come preparare il pane: deve essere adeguatamente salato, lievitato correttamente, prodotto con farina bianca di grano, con dimensioni equilibrate e cotto in modo uniforme. Simili raccomandazioni emergono anche da un raffinato libro di cucina egiziano del XIV secolo, che si presenta come un vero e proprio tesoro culinario, comprendente oltre ottocento ricette di piatti e bevande, nonché suggerimenti dietetici, indicazioni per l’utilizzo di stuzzicadenti in diverse essenze legnose, formule per incensi e metodi di conservazione per frutta e verdura.
Il secondo capitolo di questo testo è dedicato a dieci ricette di pane, tra cui quella che ho scelto come mia ispirazione. Come nelle tradizioni italiane, la preparazione richiede farina bianca di grano e una lavorazione attenta, con l’aggiunta progressiva di acqua fino a raggiungere una consistenza perfetta: né troppo morbida, né eccessivamente dura. Una volta lievitato, il pane deve essere cotto lentamente per garantire che l’esterno non risulti bruciato mentre l’interno resta crudo. L’autore consiglia anche di far riposare il pane fino al completo raffreddamento.
Altre ricette storiche ribadiscono che i pani antichi e medievali italiani erano tutti lievitati, mentre il pane azzimo era considerato pesante per la digestione. Sebbene Galeno lo raccomandasse per atleti in attività fisica, molte fonti sottolineano l’importanza del pane lievitato. Nella ricetta che propongo, il lievito non è esplicitamente menzionato, ma si presume la sua presenza, dato che si richiede di modellare il pane dopo la lievitazione. Questo aspetto è intrigante, poiché nella cucina antica le indicazioni sulle dosi erano raramente specificate.
Il ricettario egiziano suggerisce un terzo di raṭl di olio di sesamo per ogni raṭl di farina (circa 450 grammi), aggiungendo anche un’ūqiyya (circa 30 grammi) di semi di sesamo insieme a pistacchi e mandorle. Ho personalizzato questa proporzione aumentando la quantità di semi e frutta secca.
Dopo aver lasciato lievitare l’impasto, si devono formare panini rotondi spessi circa due dita, pronti per la cottura in forno. L’autore consiglia di aggiungere acqua e lievito per ottenere l’impasto migliore. Per questa preparazione, ho scelto di utilizzare pasta madre essiccata come agente lievitante. È interessante notare che il ricettario menziona diverse tecniche di fermentazione: una prevede di conservare un pezzo di pane del giorno prima (una pratica descritta da Plinio più di milleduecento anni prima), mentre un’altra utilizza una forma di pasta madre. Vengono menzionati anche diversi tipi di lievito, incluso quello derivante dalla fermentazione di birra.
Il risultato è stato sorprendente: un pane dal sapore inconfondibile e ben equilibrato. Seguendo i suggerimenti dell’autore, ho tostato i semi e la frutta secca. Tuttavia, se desiderate esplorare varianti o aromi diversi, potete considerare di modificare la ricetta: ridurre la quantità di olio di sesamo (ad esempio, due cucchiai e aggiungendo più acqua), tostare i semi e la frutta secca prima di unirli all’impasto oppure mantenere i semi e la frutta secca interi. Alla fine della ricetta scritta questa volta non ho trovato il testo originale ma tante curiosità .
Ingredienti
Procedimento
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Tritare grossolanamente i pistacchi e le mandorle al coltello o con un macinacaffè ( mortaio nel Medioevo). Impastare la farina , setacciata con un colino ,con la pasta madre, un po’ di acqua tiepida e l’olio, aggiungendo i semi di sesamo e la granella di pistacchi e mandorle, precedentemente tutti tostati in una padella. Otterrete un impasto morbido ma lavorabile.
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Fare riposare l’impasto per qualche ora , anche meglio per tutta la notte. Riprendete l’impasto rilavoratelo e formare 2 panini alti due dita e rotondi, spennellateli con latte di soia , spolverizzate ancora qualche seme di sesamo e rimetterli a riposare 30 minuti sulla teglia del forno o nel cestello della friggitrice ad aria , poi cuocerli in forno per 20 minuti a 200°. Oppure , come ho fatto io , in friggitrice ad aria a 175° per 15 minuti. Quando sono raffreddati, servire.
Valori nutrizionali
Porzioni 1
- Quantità per porzione
- Calorie 250kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 12g19%
- Sodio 0.5mg1%
- Carboidrati totali 30g10%
- Fibra alimentare 3g12%
- Zuccheri 1g
- Proteine 6g12%
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Curiosità sul Pane Medievale Egiziano
- Varietà di Ingredienti: Il pane egiziano medievale era spesso preparato con farina di grano, ma era comune anche l’uso di farina d’orzo e segale. Ogni tipo di farina influenzava il sapore e la consistenza del pane.
- Lievito e Fermentazione: A differenza di molte tradizioni occidentali, i panettieri egiziani utilizzavano fermentazioni naturali per produrre il pane. Questo processo metteva in risalto la conoscenza delle tecniche di lievitazione.
- Pane Azzimo: Sebbene il pane lievitato fosse il più comune, il pane azzimo era un’opzione popolare, spesso consumata durante le festività religiose e considerata come simbolo di purezza.
- Tecniche di Cottura: Il pane veniva cotto in forni a legna, ma si utilizzavano anche forme di cottura più primitive, come le pietre calde o le ceneri, per ottenere diversi sapori e consistenze.
- Forme e Dimensioni: I tipi di pane variavano da piccole pagnotte a grandi focacce. Le forme e le dimensioni del pane facevano parte delle tradizioni locali e delle cerimonie, a volte decorate con forme religiose o simboliche.
- Consumo Quotidiano: Il pane rappresentava una parte essenziale della dieta quotidiana degli egiziani medievali, accompagnando quasi tutti i pasti e servendo come base per altre preparazioni culinarie.
- Pasta Madre: L’uso della pasta madre era una pratica comune, e le famiglie spesso conservavano un pezzo dell’impasto del giorno precedente per dare lievitazione al nuovo impasto.
- Ricerche Archeologiche: Gli archeologi hanno trovato resti di antiche farine e strumenti da cucina che dimostrano l’importanza della panificazione nella vita quotidiana degli antichi egiziani.
- Cultura Alimentare: Il pane era non solo un alimento base, ma anche un simbolo di ospitalità e vita, spesso offerto agli ospiti come segno di benvenuto.
- Ricette Tradizionali: Alcuni ricettari medievali egiziani contengono numerose ricette per vari tipi di pane, evidenziando l’importanza del pane nella cultura gastronomica dell’epoca.
Ti servirà
☕ Macinacaffè
🥘 Friggitrice ad aria
🥄 Cucchiaio di legno
🍽️ Ciotola per impastare
🔪 Coltello
🔥 Forno
⏳ Timer da cucina
🧂 Setaccio per la farina
📏 Bilancia da cucina
🍴 Pennello da cucina

