Nel Medioevo, la vita contadina era fatta di ingegno e sopravvivenza. I preti, si sa, erano spesso figure ben pasciute, mentre il popolo si arrangiava con ciò che la terra offriva e con gli avanzi. Ed è proprio dagli avanzi che nacque un piatto leggendario, così buono, semplice e sostanzioso che la gente del contado diceva fosse in grado di… “strangolare i preti”, tanto ne mangiavano avidamente! Oggi, per la sezione del blog dedicata alle Ricette Medievali, prepariamo Lo strozzapreti in versione vegana e moderna.
Oltre alla ricetta tante curiosità sugli Strangolapreti nel Medioevo ed il testo originale e la sua traduzione
Disclaimer Affiliazioni:
In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno per gli acquisti idonei.
Questa pagina/articolo contiene link di affiliazione. Cliccando su questi link e completando un acquisto, potrei guadagnare una piccola commissione, senza alcun costo aggiuntivo per te.
L’affiliazione mi aiuta a coprire le spese di gestione di questo sito e a creare nuovi contenuti gratuiti.
Scopri di più da Viaggi&AssaggiFelici
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lo strozzapreti : gli strangolapreti medievali in versione moderna e vegana
Descrizione
Oggi, a distanza di secoli, riscopriamo l'arte della cucina povera e la rendiamo attuale, pulita e inclusiva. Mettiamo da parte le leggende ecclesiastiche e le distinzioni di casta (e anche le uova, i latticini e il glutine!) per portare sulle nostre tavole un piatto che unisce storia e modernità.
E pensare che il povero contadino considerava gli strozzapreti un piatto della domenica.
Tradizionalmente, gli strozzapreti si condivano in bianco, olio d’oliva e parmigiano.
Oppure, chi poteva permetterselo, olio e zucchero. La versione carnevalesca prevedeva anche la cannella.
Questa non è solo una ricetta. È un ponte tra il 1400 e oggi: un omaggio alla semplicità degli ingredienti e alla furbizia di chi sapeva creare un capolavoro con poco.
Siete pronti a riscoprire il gusto autentico, in una veste completamente vegana e senza glutine?
Ingredienti
Per il condimento
Procedimento
-
Attivare il legante: In una tazza, mescola il psillio in polvere con 4 cucchiai d'acqua. Lascia riposare qualche minuto finché non diventa un gel denso e appiccicoso.
-
Preparare gli spinaci: Lessa gli spinaci, strizzali molto bene (devono essere asciutti) e tritali finemente al coltello.
-
Unire gli ingredienti: In una ciotola, mescola la farina di mandorle, gli spinaci tritati, l'aglio tritato, la farina di riso (o cocco), il gel di psillio, sale, pepe e noce moscata.
-
Lavorare l'impasto: Impasta con le mani. L'impasto sarà più grasso e meno compatto di quello tradizionale. Non aggiungere liquidi extra a meno che non sia davvero secco. Deve essere lavorabile.
-
Formare e Cuocere: Forma delle palline o dagli una forma ovale.
Cuoci in acqua bollente salata finché non vengono a galla (3-5 minuti). Saranno più delicati.
-
Condire e Servire: Scola con una schiumarola e falli saltare delicatamente in padella con olio EVO e salvia fresca.Ingrediente da Sostituire Alternativa Semplice 1 Alternativa Semplice 2 Psillio in polvere (1 cucchiaio) 1 cucchiaio di semi di lino macinati + 3 cucchiai acqua 1 cucchiaio di amido di mais o fecola di patate
Valori nutrizionali
Porzioni 1
- Quantità per porzione
- Calorie 450kcal
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 35g54%
- Carboidrati totali 10g4%
- Fibra alimentare 6g24%
- Proteine 15g30%
- Calcio 200 mg
- Ferro 4 mg
- Vitamina E 8 IU
- Vitamina K 350 mcg
- Magnesio 120 mg
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Testo Medievale in Lingua Originale (Volgare/Latino Maccheronico)
Questo testo riflette un tono più aulico, adatto a ingredienti costosi come le mandorle, anche se la ricetta originale resta quella del pane.
«Non panis plebis, sed amygdalae regis,
Cum herbis horti et aqua fontis, agis.
Condies cum sale, pipere et muscata,
Pro domino nostro, vita beata.
Coquantur in aqua, ungantur in oleo,
Et sit laus Deo, in saecula saeculorum!»
Traduzione in Italiano Moderno
«Non pane del popolo, ma mandorle del re,
Con erbe dell'orto e acqua di fonte, agisci.
Condirai con sale, pepe e noce moscata,
Per il nostro signore, vita beata.
Siano cotti in acqua, unti in olio,
E sia lode a Dio, nei secoli dei secoli!»
Ecco alcune curiosità e informazioni affascinanti sugli strangolapreti nel contesto storico medievale e oltre:
1. L'Origine del Nome: Leggenda e Dissacrazione
La curiosità principale è, ovviamente, il loro nome. La leggenda più diffusa, originaria del Trentino e dell'Emilia Romagna, narra che il piatto fosse così saporito e sostanzioso che i preti, notoriamente golosi, ne mangiavano in quantità spropositate al punto da rischiare di soffocare o strozzarsi.
- Insofferenza Popolare: Il nome riflette anche l'insofferenza del popolo nei confronti del clero e dello Stato Pontificio, che imponeva tasse e viveva spesso nell'agiatezza, mentre la gente comune faceva la fame. Offrire un piatto "strozzapreti" era un modo ironico e un po' blasfemo per augurare che i preti si trattassero bene... fino a star male.
2. Un Piatto Anti-Spreco (Cucina Povera)
L'origine medievale/contadina degli strangolapreti è legata alla necessità di non buttare via nulla. L'ingrediente principale, il pane raffermo, era prezioso e veniva recuperato, ammorbidito in acqua (o latte, per i più fortunati) e mescolato con le erbe dei campi.
- Erbe Spontanee: Non sempre venivano usati gli spinaci coltivati. Spesso si raccoglievano erbe selvatiche come le ortiche o la silene, che crescevano spontanee nei prati.
3. L'Epoca del Concilio di Trento
Sebbene le origini siano probabilmente più antiche, il piatto divenne particolarmente noto e apprezzato all'epoca del Concilio di Trento (1545-1563). Si dice che fosse servito persino ai vescovi e ai prelati presenti, che ne rimasero conquistati.
4. Differenze Regionali (Non solo Trentino)
"Strozzapreti" o "Strangolapreti" non sono un'esclusiva del Trentino. In Romagna e in Toscana, con lo stesso nome, si intende spesso un tipo di pasta fresca (simile a degli spaghetti grossi o lacci di scarpe arrotolati) fatta solo di acqua e farina, senza uova. La leggenda è la stessa, ma la forma del piatto cambia.
5. Ingredienti Originali vs. Moderni
La ricetta originale era estremamente semplice:
- Medioevo: Pane raffermo (spesso di orzo o segale), erbe selvatiche, aglio, acqua e olio.
- Moderna (Tradizionale): Aggiunge uova, parmigiano grattugiato e burro per il condimento, rendendola più ricca e meno "povera" dell'originale.
In sostanza, gli strangolapreti sono un simbolo di come la cucina, ieri come oggi, sia un'arte di adattamento, ingegno e, a volte, di sottile umorismo popolare contro il potere.
Elettrodomestici Utili 💡
- Forno a microonde (opzionale): Per scaldare velocemente liquidi. 🌡️
- Frullatore/Tritatutto (opzionale): Per tritare mandorle o spinaci. 🌪️
- Piano cottura: Essenziale per lessare e cuocere. 🔥
Utensili da Cucina Essenziali 🥣
- Ciotola capiente: Per mescolare gli ingredienti. 🥗
- Pentola grande: Per la cottura degli gnocchi. 🍲
- Colino/Scolapasta: Per scolare gli spinaci. 🥦
- Schiumarola: Per prelevare delicatamente gli strangolapreti dall'acqua. 🥄
- Padella antiaderente: Per il condimento finale con olio e salvia. 🍳
- Coltello e Tagliere: Per tritare aglio e erbe. 🔪
- Forchetta: Per schiacciare pane o patate. 🍴
- Cucchiaio dosatore: Per misurare gli ingredienti. 📏
Ingredienti "Speciali" Necessari ✨
- Psillio in polvere (Husk):
- Perché serve: È il legante magico che sostituisce la funzione del glutine o dell'uovo, tenendo insieme gli gnocchi ed evitando che si sfaldino in acqua.
- Dove si trova: Negozi bio, erboristerie o online.

