Agnolotti del plin ripieni di ceci con glassa e burro ai funghi

Porzioni: 1 Tempo totale: 34 min Difficoltà: Intermedio
Reinterpretazione vegana e senza glutine
pinit

Ricordo piemontese ,questa creazione . Questo piatto trae ispirazione dai ricordi di un viaggio con l’intento di evocare emozioni simili in chi avrà il piacere di assaggiarlo. La proposta consiste in una reinterpretazione di un grande classico della tradizione piemontese, il plin di carne, trasformato qui in una versione vegana ed anche senza glutine che non ha nulla da invidiare all’originale.

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Agnolotti del plin ripieni di ceci con glassa e burro ai funghi

Difficoltà: Intermedio Tempo di preparazione 30 mins Tempo di cottura 4 mins Tempo totale 34 min
Porzioni: 1 Calorie: 350 kcal
Stagione migliore: Adatto tutto l'anno, Autunno, Inverno

Descrizione

Del risultato mi ritengo sufficientemente soddisfatto avendo sperimentato per la prima volta questo impasto senza glutine con amido di tapioca.
Agnolotti è un termine che indica diversi tipi di ravioli piemontesi, spesso quadrati e più grandi dei plin.
Plin (o Agnolotti del Plin) sono agnolotti più piccoli, dalla forma generalmente rettangolare.
La particolarità è il “plin”, che in piemontese significa pizzicotto. Il ripieno viene racchiuso nella pasta con un movimento delle dita simile a un pizzico.
Sono tra i formati di pasta ripiena più piccoli e laboriosi da preparare.
Sono tipici delle zone delle Langhe e del Monferrato
“Ti sei superato!” è stato il verdetto all’unisono di chi li ha mangiati.
Sapore eccellente, consistenza perfetta (“sembrano con il glutine, ma di quelli buoni”), piatto pulito.
L’impasto del plin è farcito con un ripieno delizioso a base di ceci cotti come un brasato, arricchiti con sedano, carota, cipolla, aglio, rosmarino, salvia e concentrato di pomodoro, il tutto sfumato con vino rosso. Per concludere, il piatto è accompagnato da una raffinata glassa realizzata con cipolla bionda, pomodori secchi, funghi , salvia, timo, aglio e aceto di mele, che esalta ulteriormente i sapori e l’essenza della tradizione piemontese. Il tutto completato da riccioli di burro aromatizzato ai funghi che vi ho presentato sabato.
E non dimenticare alla fine della ricetta scritta e stampabile tante Curiosità ed informazioni sui Plin.

Ingredienti

Per la sfoglia

Per il ripieno

Per la glassa

Per la finitura

Procedimento

Video
  1. Per il ripieno : Rosolare sedano, carota, cipolla, aglio, rosmarino e salvia per 10 minuti a fuoco vivace, aggiungere il concentrato di pomodoro, i ceci e sfumare con il vino. Quando evaporato, coprire con acqua e lasciare cuocere . Quando l’intingolo sarà ben asciugato, tritarlo . Aggiustare di sale e pepe. Aggiungere il grattugiato, yogurt e le erbe. Conservare in frigo.
  2. Per la glassa : Tostare in una pentola capiente la cipolla con i pomodori secchi e i funghi. Dopo 15 minuti, deglassare con l’aceto e, una volta evaporato, aggiungere l’acqua coprire e cuocere per circa un’ora. Filtrare e ridurre fino a una consistenza di glassa. Naturalmente i funghi e le altre verdure potete mangiarli così come sono o usarli in altre pietanze.
  3. Preparare la pasta: :Per prima cosa preparare la base per impastare , mescolando l’acqua tiepida con l’amido ti tapioca. . E’ una preparazione che sfrutta le qualità dell’amido di generare una massa elastica. L’amido di tapioca ha maggiore capacità elastica rispetto ad altri amidi e unita con l’acqua tiepida crea un impasto gommoso che da forza e resistenza alla pasta fresca. Dà umidità alle farine senza glutine senza dover aggiungere uova o acqua. Quindi mescolare l’amido di tapioca nell’acqua fredda .Cuocere a temperatura media mescolando sino a che si ottiene un impasto bianchiccio e poi trasparente che sollevandolo con il cucchiaio forma un filamento denso e gommoso, molto elastico. Togliere dal fuoco e lasciare intiepidire. In una ciotola grande versare la farina senza glutine ed il colorante scelto e formare un incavo in cui mettere l’olio. Poco alla volta inserire la farina. Unire un paio di cucchiai di base alla tapioca e iniziare ad impastare per unirlo al resto degli ingredienti. Impastare sino a che la massa non si attacchi alle mani, se necessario aggiungere un po’ di farina o se vedere che l’impasto resta secca, in quel caso unire un altro cucchiaino di base alla tapioca , finita la base alla tapioca se ancora l’impasto non è legato bene aggiungere altra acqua fredda q.b. ( io ne ho aggiunto circa un cucchiaio). Dovete ottenere un impasto molto elastico, liscio e consistente. Formare una palla e lasciala riposare per almeno mezz’ora sotto una ciotola rovesciata.
  4. Fare i plin : Togliere dall’impasto una piccola quantità e il resto coprirlo nel frattempo affinchè non si secchi. Spolverare il piano di lavoro con un po’ di farina e stendere la massa con un mattarello o con la macchina per la pasta per ottenere una striscia sottile. È un impasto molto elastico e quindi è possibile stirarlo sino a 2-3 mm di spessore. Con un cucchiaino o sac a poche versare un poco di ripieno (la metà del cucchiaino, una nocciola) sulla striscia di pasta nel mezzo; lasciando circa 2 cm tra un mucchietto e l’altro, piegare la pasta coprendo il ripieno e schiacciando bene il bordo attorno al ripieno con i polpastrelli. Con le dita pizzicare la pasta tra una pallina di ripieno a l’altra chiudendo bene la pasta. Con una rotellina o tagliapasta o coltello affilato tagliare la pasta che avanza lungo il bordo del ripieno e poi tagliare i singoli ravioli partendo dalla parte chiusa verso quella sigillata. Ritagliate i piccoli agnolotti in modo che risultino più piccoli possibile e picchiettate sempre con i polpastrelli per chiudere bene i bordi.Adagiare i ravioli su una superficie infarinata e infarinateli leggermente.
  5. Cottura : Cuocerli in abbondante acqua salata bollente. Con questa pasta devono cuocere 3-4 minuti dal momento che vengono a galla. Scolarli e condirli con la glassa ai funghi , riccioli di burro e abbondante grattugiato e qualche seme di papavero per decorare il piatto.

Valori nutrizionali

Porzioni 1


Quantità per porzione
Calorie 350kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali 7g11%
Carboidrati totali 60g20%
Fibra alimentare 10g40%
Zuccheri 2g
Proteine 15g30%

Vitamina A 30 IU
Vitamina C 5 mg
Calcio 50 mg
Ferro 3 mg

* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.

Nota

Elettrodomestici e Utensili Necessari per la Ricetta
Robot da cucina 🤖
Pentola grande 🍲
Colino🥄
Mattarello 🍪
Macchina per la pasta 🍝
Sac à poche  🎂
Cucchiaio di legno 🍴
Bilancia da cucina ⚖️
Tegame🍳
Ultimo, ma non meno importante, un sorriso! 😊

Ingredienti utili

amido di tapioca

xantano

colorante alimentare giallo

Preparazioni base nel blog

grattugiato vegano

Curiosità ed Informazioni sui Plin

plin sono un tipo di raviolo tipico della tradizione culinaria piemontese, caratterizzati da una forma piccola e allungata. Tradizionalmente, il ripieno è a base di carne, ma negli ultimi anni si è assistito a un aumento delle versioni vegane e senza glutine, permettendo a un pubblico più ampio di gustarli.

Origini e Tradizione

  • Origine: I plin affondano le loro radici nel Piemonte, dove le famiglie contadine preparavano queste delizie in occasioni speciali e festivi.
  • Tecnica di Preparazione: Il termine “plin” deriva dal verbo piemontese “pèllere”, che significa pizzicare. Questa tecnica è fondamentale per chiudere i ravioli, mantenendo il ripieno saporito e succulento.

Versioni Vegane

  • In una versione vegana, il ripieno di carne è sostituito da ingredienti come legumi (come i ceci o le lenticchie), verdure e spezie, creando un equilibrio di sapori e nutrienti.
  • Le spezie fresche, come rosmarino e salvia, sono utilizzate per dare profondità al gusto, rendendo il piatto profumato e saporito.

Versioni Senza Glutine

  • I plin senza glutine utilizzano farine alternative, come l’amido di mais, la farina di riso e la tapioca, per creare una pasta elastica e gustosa.
  • La preparazione richiede un’attenzione particolare per assicurarsi che l’impasto sia adeguatamente umido e malleabile, dato che le farine senza glutine tendono a comportarsi diversamente.

Curiosità

  • I plin sono spesso serviti con condimenti leggeri, come burro fuso o salse a base di verdure, per esaltare il loro sapore senza coprirlo.
  • In Piemonte, è comune prepararli in grandi quantità durante le festività, condividendo così un momento di convivialità e tradizione tra amici e familiari.

Perché Scegliere la Versione Vegana e Senza Glutine?

  • Queste varianti non solo permettono di soddisfare esigenze dietetiche, ma offrono anche un’opportunità per gustare un piatto tradizionale in modo innovativo e inclusivo.
  • La ricchezza di ingredienti vegetali e spezie non solo rende i plin sani, ma anche apprezzabili per chiunque ami la buona cucina, a prescindere dalle restrizioni dietetiche.
Caratteristiche: #burrovegan, #funghi, #glutenfreeveganfood, #pastafattaincasa, #ricettedellatradizioneinchiavevegan, #youtube
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pinit
Paolo Marzano 🍀LA SALUTE ATTRAVERSO L'ALIMENTAZIONE !!! HAI UN SOLO MODO PER NUTRIRTI SEMPRE IN PROFONDITÀ E NON SOLO CON IL CIBO,MA CON I CONSIGLI E LE INFORMAZIONI GIUSTE ED IL VERO CIBO !!!

🌱Benvenuti nel mio blog e... benvenuti nel mio mondo! È nato il mio canale YouTube! Un luogo dove custodire pensieri, passioni e la mia cucina vegana. Sono Paolo, siciliano a Milano dal 2001. Lino, il mio gatto, è il mio compagno di vita dal 2007. Agente di viaggi di giorno, cuoco vegano la sera. Dal 2003, prima vegetariano poi vegano consapevole, esploro la cucina senza crudeltà. Con questo canale YouTube e con il blog voglio condividere ricette, consigli e il mio mondo veg Spero di ispirarvi a creare i vostri piatti vegani fantastici. Iscrivetevi al canale YouTube per non perdere neanche un video!

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