Foriamo i sacchetti da entrambi i lati con uno stuzzicadenti, dopodiché lasciamo fermentare ad una temperatura di 35° circa ( dai 28 ai 35)in essiccatore oppure in un luogo dove la temperatura rimanga costante come per esempio il forno spento (oppure spento con la luce accesa se in inverno) dalle 36 ore alle 48 ore. Oppure se non volete usare i sacchetti ,trasferite il composto in pirofile basse che abbiano bordi della stessa altezza del composto all’interno, compattare bene e livellare uniformemente.Coprite con la pellicola trasparente a contatto che andrete a bucherellare con uno spiedino in più punti, in modo da far circolare aria all’interno delle pirofile ma non farle disidratare
4 Nella prima metà della fermentazione non vedrete grandi cambiamenti, mentre già dopo le prime 20h inizierà a presentarsi una sottile muffa bianca: questo significa che le spore stanno agendo e che tutto funziona come deve!E’ bene controllare l’andamento del processo di fermentazione a 12h, 20h e 36h per monitorare adeguatamente l’andamento della proliferazione delle spore e la compattazione del panetto .La conformazione del tempeh alla fine assomiglierà un pò al torrone (nella sezione) ed un pò al camembert (come texture superficiale).Quando il fungo si è formato uniformemente su tutto il panetto, il tempeh sarà pronto per essere tagliato a fette e consumato subito oppure congelato.Noterai un lieve retrogusto amarognolo , che è normale , a me piace pure, ma se volessi eliminarlo , basterà immergerlo per 10 minuti in acqua tiepida ma non è necessario, basterà fare una buona marinatura nel momento in cui lo userai nelle tue ricette.
5 Il mio era pronto dopo 20 ore .
6 Per la marinatura/salsina
Puoi gustarlo al naturale , semplicemente marinandolo in questa salsina ,poi grigliandolo in padella e condendolo con la stessa salsina. Basterà mescolare tutti gli ingredienti della marinatura , marinare a fettine il tempeh anche solo per 10 minuti e poi grigliarlo in padella. Servirlo con la stessa salsina di accompagnamento
Quando fermare la fermentazione? Le variabili sono almeno tre: il limite di tempo (fissato a 48 ore anche se quasi sicuramente ve ne basteranno almeno dieci in meno), di temperatura interna (il tempeh è pronto a 31-32°C ) e la prova della consistenza, compatta al taglio. Inoltre, usate il naso: il tempeh possiede un’aroma che ricorda noci e funghi con lieve sottofondo di ammoniaca. Ok detta così non sembra il massimo, ma fidatevi dell’odore per capire quando i vostri fagioli si saranno finalmente trasformati in un alimento ancora più prezioso dal punto di vista nutrizionale. Per conservare il tempeh, mettetelo in frigo e si manterrà per al massimo 4/5 giorni, altrimenti, grigliatelo per 2 minuti per lato su una piastra ben oleata e mettetelo subito sottovuoto e abbattetelo. In questo modo il tempeh si potrà conservare in frigo per più di 30 giorni. Ora sappiamo che il tempeh può essere preparato anche con l’essiccatore, ti sarà capitato di notarlo nei frigoriferi dei supermercati (e sempre più spesso nei menù vegani), spesso con un pizzico di scetticismo . Ora è chiarissimo cos’è il tempeh e come si può preparare anche a casa, risparmiando un pò di soldi e garantendo la qualità degli ingredienti utilizzati. Non ci resta che provare a cucinarlo… e come ormai saprete, condividere i risultati degli esperimenti in cucina è sempre gradito
Porzioni 1
- Quantità per porzione
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 11g17%
- Potassio 379mg11%
- Carboidrati totali 9g3%
- Fibra alimentare 7g29%
- Proteine 20g40%
- Calcio 18 mg
- Ferro 2.7 mg
- Vitamina B6 0.6 mg
- Magnesio 51 mg
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Ti servirà
- Pentola 🍲: per ammollo e cottura dei legumi;
- Contenitore 🥡: vaschette, pirofile, tupperware, ma anche sacchetti per alimenti bucati, forse i più efficienti. L’importante è che si tratti di contenitori poco profondi (max 3-4 cm), larghi abbastanza da favorire il passaggio dell’aria ma non troppo, pena disidratazione dei fagioli;
- Incubatrice 🌡️: il posto caldo e accogliente dove far riposare i panetti in fermentazione, in altre parole il forno, meglio ancora se preriscaldato, chiuso e al buio; oppure essiccatore;
- Canovacci umidi o garze alimentari 🧻: necessari per i contenitori senza coperchio, mantengono l’umidità e favoriscono le condizioni ottimali per lo sviluppo del micelio, se usati vanno controllati ogni 12 ore; se non usate sacchetti richiudibili o contenitori in pyrex coperti da pellicola.
- Termometro 🌡️: per controllare l’andamento della fermentazione, da concludere al raggiungimento di 31-32°C dopo massimo 48 ore;
- Bilancino di precisione ⚖️: dedicato allo starter da usare in dosi, appunto, precisissime
Ingredienti utili
1/2 cucchiaino di starter
semi di canapa decorticati
Salsa di soia g.f.
Paprika piccante
Aglio granulare
wakame
nori
Caratteristiche:
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