Le origini del bunet sono molto antiche e pare risalgano al XIII secolo quando questo dolce veniva consumato nei banchetti nobiliari. In origine la ricetta non prevedeva l’utilizzo del cioccolato aggiunto successivamente, quando nel XVII secolo fu introdotto in Europa dopo la scoperta dell’America. La versione originale chiamata alla monferrina è molto poco diffusa sostituita ormai totalmente da quella che prevede l’utilizzo del cacao.
Sull’origine del nome ci sono versioni differenti. Bonet in dialetto piemontese significa cappello che generalmente viene indossato alla fine del pasto proprio come il dolce si consuma alla fine del pranzo o della cena. Una seconda versione vuole che il bonet prenda il suo nome dallo stampo utilizzato per la sua cottura detto cappello del cuoco.
E quindi vi starete chiedendo cosa ho messo dentro questo budino per veganizzarlo? Non è stato facile , ma alla fine ne sono venuto fuori !!! Non volevo complicarmi la vita preparando degli amaretti classici , che ho già preparato ,ma non sono semplici da fare ,ma volevo ricreare quel gusto caratteristico di mandorla amara.
Quindi all’interno del budino non ci saranno gli amaretti che invece ho presentato o miei Bonet con Amaretti al Cocco e Mandorle , dei quali ho semplificato la ricetta !
Amaretti al cocco vegani o Macaron al cocco, morbidi all’interno e leggermente tostati. Dolcificati naturalmente con sciroppo d’acero, sono perfetti quando hai voglia di qualcosa di dolce ma allo stesso tempo sano! Paleo-friendly, senza glutine e vegan.
Ricchi di semplice bontà, gli amaretti al cocco sono profumatissimi, deliziosi e facili da preparare, una via di mezzo tra i macaron e gli amaretti !
La mandorla che utilizzerete è importantissima per l’ottima riuscita del dolce, utilizzatene una di qualità preferibilmente siciliana !!!
Ho invece deciso di sostituire il caramello creando una salsina con della marmellata 100% pompelmo senza zucchero .
Scopriamo insieme la ricetta!