Le modalità operative prevedono l’utilizzo di fermenti lattici mesofili e caglio liquido; la cagliata ottenuta viene messa in fuscelle forate per la formatura e per lo spurgo del siero. Le forme sono rivoltate 2 volte e salate a secco con sale fino; successivamente le tome sono sistemate nel locale di stagionatura ove si formerà sulla crosta una leggera muffa caratteristica del formaggio.Questo formaggio fresco granuloso ha un sapore quasi neutro, per cui conviene aromatizzarlo con erbe, spezie, verdure, ma anche frutta e miele vegano o sciroppo di agave. Ideale con pane, patate cotte nella buccia, come ripieno per verdura, fagottini di spinaci e panini pita ma anche come dip e tartara.
Io lo userò come parte di un ripieno per la prossima ricetta che uscirà Martedì sul mio canale YouTube !!!
Naturalmente la mia sarà una versione totalmente vegetale .
Ho creato questa ricetta che si può realizzare facilmente anche in casa senza derivati animali: qui trovate appunto la mia ricetta per un risultato fresco e cremosissimo.
Solitamente per coagulare usiamo ,anch’io lo faccio , aceto di mele o limone , io preferisco l’aceto di mele per un risultato più preciso della cagliatura del latte ,ed il risultato devo dire che mi ha soddisfatto appieno, in quanto purtroppo il caglio vegetale usato per i formaggi adatti ai vegetariani , non funziona su latte vegetale di alcun tipo !!!
Per la crosticina ho poi cotto il formaggio in friggitrice ad aria , ma potete utilizzare anche il forno!!!
Per una caseificazione perfetta ho usato anche i probiotici vegani , questi microorganismi non solo avviano il processo di fermentazione essenziale per la creazione del formaggio, ma esercitano anche un’influenza diretta su sapore, aroma, texture, e persino benefici per la salute del prodotto finale. L’uso mirato di fermenti selezionati può quindi diventare un potente strumento per i produttori che mirano a distinguersi in un mercato competitivo.
La magia dei fermenti selezionati inizia con il loro impatto sul sapore e sull’aroma del formaggio. Attraverso la produzione di composti aromatici, questi fermenti possono infondere al formaggio note gustative uniche, arricchendone il profilo sensoriale.
Parallelamente, la texture del formaggio riceve un’attenzione particolare grazie alla selezione dei fermenti. La scelta di ceppi specifici può influenzare direttamente la consistenza del formaggio, migliorandone l’elasticità e la cremosità. Questo aspetto è di cruciale importanza per formaggi come quelli freschi o a pasta filata, dove una texture gradevole è fondamentale per l’apprezzamento del consumatore.
Oltre alle caratteristiche sensoriali, i fermenti selezionati portano con sé potenziali benefici per la salute. L’interesse crescente dei consumatori verso alimenti funzionali spinge verso l’utilizzo di fermenti probiotici, in grado di arricchire il formaggio con batteri benefici per il benessere intestinale.
Un altro vantaggio significativo dell’uso di fermenti selezionati riguarda la durata di conservazione del formaggio. Contribuiscono a mantenere lontani microrganismi nocivi, prolungando così la freschezza e la sicurezza del formaggio nel tempo.