I semi di senape sono semi oleosi, non molto calorici e contengono discrete quantità di vitamine (B1, B2, B3, la vitamina C, E, K e J) e minerali (tra cui soprattutto calcio e fosforo).
I semi di senape favoriscono inoltre l’afflusso del sangue: provate a bere un infuso di senape se avete raffreddore o febbre: ritornerete sani in poco tempo!
Ma che cos’è la senape? Il termine “senape” indica in realtà una pianta della famiglia delle Brassicacee, dalle quali si ricavano i semi alla base della preparazione cremosa che tanto apprezziamo in tavola.
Conosciamola un po’ più a fondo: dalle curiosità ai fraintendimenti più diffusi, fino alle proprietà e agli usi alternativi.
Molto spesso la senape viene confusa con un’altra preparazione altrettanto amata come accompagnamento per tante pietanze: la mostarda. In realtà si tratta però di due salse molto diverse. Da che cosa deriva allora la confusione?
La spiegazione più plausibile rimanda ad un’incomprensione linguistica. In francese, infatti, il termine per indicare la senape è moutarde, che effettivamente può trarre in inganno se paragonato al termine italiano. Lo stesso accade per la lingua inglese, poiché senape si dice mustard, altro termine molto simile all’italiano mostarda.
Ad ogni modo, qualcosa in comune le due preparazioni ce l’hanno: per preparare la mostarda, infatti, si utilizzano i semi di senape – quando si vuole ottenere una preparazione dal sapore corposo – oppure semplicemente l’aroma di senape – per una mostarda più delicata.
Torniamo adesso alla senape, intesa come salsa da utilizzare come accompagnamento o condimento per tante pietanze diverse. Quali sono gli ingredienti da procurarsi per preparare la senape in casa? Di ricette ce ne sono tante, una di quelle più tradizionali prevede l’impiego dei seguenti ingredienti !
Questa è la ricetta per preparare una salsa dal sapore equilibrato e leggermente speziato dato dall’aggiunta di aromi selezionati, ma bisogna sapere che la quantità di semi di senape gialli o scuri impiegati ne determinerà il gusto: i semi scuri donano un tocco piccante, mentre quelli gialli sono complici della dolcezza.