“L’idea nasce per rendere omaggio alla cucina tradizionale lombarda, una cucina povera, del territorio, che offre legumi, le erbette spontanee, i limoni del lago maggiore e infine i pregiati formaggi di capra della Rasa, Varese. Il fiume OLONA che proprio da qui nasce, è il filo conduttore fino a Milano, dove sfocia nel Lambro e dove lavoro”.
La cucina povera milanese era prevalentemente composta da elementi che si trovavano facilmente e a basso costo. Poca carne e solo di seconda o terza scelta, “di chela buona ghe n’era minga”, verdure e tanto riso.
A rendere poetico il tutto era la cottura in pentola di terracotta col fuoco della cucina economica.
Per coadiuvare la digestione si beveva un goccio di grappa a stomaco vuoto prima di sedersi a tavola. Era una usanza che probabilmente non ha basi scientifiche ma alla quale nessuno si è mai sottratto. Finito il piatto, generalmente accompagnato da qualche bicchiere di vino rosso genuino e sincero, era sempre meglio avere un divano nelle vicinanze, teoricamente per sentire la radio, in pratica per perdere i sensi per almeno un paio d’ore. Adatta a chi ha stomaco forte e molto capiente.
Un piatto a base di verdure a foglia verde, legumi, frutta secca a guscio, olio d’oliva: tutti cibi da consumare
con maggior frequenza.Ricorrere spesso ai legumi, utilizzandoli come secondo piatto o, insieme ai cereali, come piatto unico, può anche aiutare a contenere i consumi .
Il mio tocco da chef ? Ho voluto concludere il piatto con due tocchi di contemporaneità , un cannellone di avocado farcito con una crema di cannellini e una salsa romesco ed al posto dei classici crostini di pane , dei mini wasa crudisti fatti anch’essi in casa.
Fra le salse catalane per eccellenza, oltre all’allioli spicca la salsa Romesco. Tipica della Costa Daurada, a sud di Barcellona, è l’accompagnamento ideale per dare ancora più carattere alla cucina della Catalunya. Come ogni ricetta tradizionale, anche la salsa Romesco prevede piccole varianti a seconda della città di produzione e della mano di chi la prepara. Alcune differenze nella preparazione dipendono anche dal modo in cui viene servita la salsa, se come accompagnamento o come Romesco da spalmare.
Nonostante le varianti locali, la salsa Romesco ha un tratto comune in tutte le preparazioni: l’uso di ingredienti di qualità del territorio catalano. Deve il suo nome a una varietà di peperoni, chiamati appunto Romesco, di colore rosso e di piccole dimensioni. I peperoni vanno tagliati a striscioline e rosolati in padella assieme a peperoncino dolce, dadini di pane casereccio, nocciole, pomodoro e aglio. Spesso, la preparazione prevede anche le mandorle. Per quanto riguarda il pomodoro, c’è chi usa la passata, chi il concentrato e chi non lo utilizza per niente. Addirittura, c’è chi aggiunge lo zafferano per arricchire ancor di più il sapore intenso della salsa. Se il Romesco è da spalmare, invece, è necessario aggiungere un filo di aceto per dare la giusta consistenza
Io ho fatto una salsa romesco più delicata a modo mio.
Preparazioni base nel blog
Ricotta di soia
Panna di soia
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Alla prossima ricetta !!!
Paolo