“RawMen” ramen vegano crudista , con uova crudiste e aggiunta di Fettuccine di Konjak :
Questo piatto orientale, molto diffuso in Giappone, è una vera esplosione di sapori.
Si tratta di un brodo con all’interno dei noodles e delle verdure.
Io l’ho ricreato in chiave vegana crudista!
Io l’ho arricchito con Fetticcine di Konjak , Ma voi potete usare i noodles che più vi aggradano e per una versione totalmente crudista usare degli spaghetti /noodles di verdura!!!
Siete amanti del ramen e vorreste provare una versione gustosa e completamente vegana ?
Questa ricetta vi svela tutti i trucchi e gli ingredienti segreti per preparare facilmente a casa vostra un ramen delizioso, ricco e così saporito che vi stupirete che non sia stato usato nessun tipo di carne!
Miso e spezie fresche sono alla base di un ramen che, con il suo brodo denso, cremoso e leggermente piccante, riesce a soddisfare anche i palati più esigenti.
Provatelo e ve ne innamorerete!
Ma cos’è il konjac e quali benefici si “nascondono” dietro questa proposta dal nome esotico? Si tratta di una pianta utilizzata per produrre integratori alimentari, gelatine e farina ad alto contenuto di fibre. Ma che svolge anche un ruolo importante nella medicina tradizionale giapponese e cinese.
Pertanto, il konjac – più precisamente, il glucomannano in esso contenuto – oltre ad essere impiegato come rimedio coadiuvante nel trattamento del sovrappeso e dell’obesità, può essere utile anche in caso di stitichezza.
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Esistono diversi formati di pasta…anche il riso , noodles , spaghetti…etc etc
Il MISO è un condimento fermentato ottenuto dai semi di soia gialla, a cui vengono aggiunti sale, il fungo Aspergillus Oryzae (koji) ed altri cereali come orzo, riso e segale.
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Nella cucina tradizionale si sbollentano le verdure per renderle più morbide, in
quella crudista, invece, non potendo superare i 45 °C, si usa la fermentazione
per ottenere lo stesso risultato. Si tratta di una pratica molto antica, nata per caso e poi applicata ai cereali per ottenere vino, aceto e birra, alla soia per ricavarne la salsa e in seguito anche a molti altri alimenti tra cui crauti e sottaceti come
i Gewürzgurken (cetrioli in agrodolce).
Esistono vari tipi di fermentazione: alcolica, acetica, propionica, lattica. Ed è proprio quest’ultima, sostenuta da alcune specie di lactobacillus, chiamati anche
batteri lattici, che viene utilizzata nella cucina crudista. La fermentazione lattica
crea un ambiente acido in grado di cambiare consistenza alle verdure, ammorbidendole, di modificarne il sapore, migliorandolo, e di favorire l’assorbimento
del ferro. Per ottenere un buon risultato è molto importante che le verdure da
sottoporre a fermentazione siano preferibilmente bio.
Per far partire la fermentazione si usa sale marino integrale fino, a volte da diluire in acqua o altro liquido per ottenere una salamoia: dipende dal tipo di ortaggi
utilizzati.
Tartare di Sedano con Pisellini ed Edamame :
La tartare è un piatto crudo che di solito si fa con carne o pesce macinati o tritati finemente e lasciati marinare, ma nulla vieta che si possa fare anche con gli ortaggi, la frutta e la verdura. Questa è davvero semplicissima e si possono variare le erbe aromatiche a piacere. Potete decorare con fiori eduli e pomodorini.
Polpettine Crudiste di Carote al Timo servite con Salsa ai Carciofi :
Perfette come antipasto o aperitivo, queste polpettine sono nutrienti e salutari in quanto la preziosa vitamina A delle carote si unisce ai grassi buoni di mandorle e noci e alla nota aromatica del timo. Volendo potete gustarle anche sotto forma di patè da spalmare.
Questa deliziosa salsa di carciofi stimolerà le tue papille gustative ad ogni boccone.
E’ un ottimo accompagnamento alle verdure crude magari tagliate a bastoncini, oppure spalmata su panini o piadine crudiste arrotolate (wrap). Tieni presente che il sapore del rosmarino si accentuerà se lasci riposare molto la salsa o la conservi in frigorifero per qualche tempo, per cui se non sei proprio un amante di questo aroma, ti consiglio di utilizzarne la metà.
I cuori di carciofo sono una miniera di principi attivi e virtù terapeutiche, sono ipocalorici e contengono molte fibre. In essi convive una buona quantità di ferro, magnesio, fosforo, calcio e potassio uniti a proprietà diuretiche, tonificanti e disintossicanti.
I carciofi riescono anche ad abbassare il livello di colesterolo se consumati in dosi di almeno 300 gr al giorno per un lungo periodo di tempo.
Grazie per aver scelto la ricetta di Viaggi&AssaggiFelici !!!
Spero potrai ammaliare i tuoi commensali !!!
Alla prossima ricetta !!!