La storia che abbiamo scelto racconta di un certo Testa, un prevosto vissuto ai tempi di papa Urbano V (eletto nel 1362), che iniziava abitualmente la giornata bevendo vino. Un mattino, desideroso di bere ancora di più senza subirne le conseguenze, decide di procurarsi una fetta di carne salata e un pane. Va in cucina, arrostisce la carne sui carboni e, proprio quando è pronta, viene convocato da Guglielmo, luogotenente del papa. Non volendo sprecare il suo pasto, Testa infila la carne nel pane e si mette il tutto in tasca. Ma la storia prende una piega curiosa: il cane di Guglielmo si accorge dell’odore invitante e inizia a tampinare Testa, ululando e cercando di infilare il muso sotto il suo mantello. Esausto, Testa finisce per lanciare il panino al cane con esclamazioni poco lusinghiere. Paradossalmente, Messer Guglielmo lo elogia per la sua generosità verso il “vile cagnuccio” della chiesa, nonostante la natura ironica dell’episodio. La narrazione ha toni satirici e umoristici: Testa risulta un esempio di comportamento criticabile più che un modello da seguire. D’altronde, bere vino a colazione non era una pratica comune e Sacchetti ne approfitta per ironizzare su abitudini poco decorose, trasformandole in occasione di intrattenimento. Va detto però che l’usanza medievale non condannava completamente il consumo del vino al mattino: nel famoso Regimen Sanitatis Salernitanum dell’XI secolo, si raccomandava persino di berne una piccola quantità al mattino come rimedio medico, poiché considerato meno dannoso rispetto all’assunzione serale. Ovviamente, nel caso di Testa, il cibo diventa solo un espediente per giustificare il desiderio di eccedere nel bere vino e non ha nulla a che vedere con una dieta salubre.
La mia versione della ” CARBONATA ” sarà la ricetta del mio GUANCIALE AFFUMICATO VEGANO E GLUTEN FREE del quale vi ho proposto la ricetta nel blog qualche tempo fa, che ho rispolverato apposta per l’occasione, rivista , corretta e resa ancora più semplice. . Ho abbinato questa preparazione con un pane di miglio descritto in numerosi manuali medici, in particolare il libro sui cibi di Michele Savonarola (XIV secolo).
Alla fine della ricetta scritta troverete :
-alcune note curiose dello stesso Michele Savonarola sul pane di miglio ….del quale non era certamente entusiasta !!!
–il testo originale della ricetta