MONTOFU: La nuova frontiera del formaggio friulano 100% vegetale e consistenza semidura
Dimenticate le solite imitazioni: oggi portiamo in tavola il Montofu!
Perché questo nome? Perché nasce dall'unione audace tra il Tofu e la struttura rustica della Polenta e delle Patate, ispirandosi alla consistenza semidura e al sapore deciso di un grande classico come il Montasio, ma in versione 100% vegetale.
Non chiamatelo "sostituto", chiamatelo rivoluzione. È un panetto sodo, saporito, perfetto da affettare per un aperitivo o, meglio ancora, da scottare in padella per creare quella crosticina dorata che fa sognare.
✨ Perché provarlo?
Struttura perfetta: Grazie alla polenta e alla patata, si compatta in una forma artigianale .
Gusto profondo: Il miso e il lievito alimentare creano quella nota umami che ricorda i formaggi di latteria.
Zero sprechi: Una ricetta intelligente per nobilitare ingredienti semplici che abbiamo tutti in dispensa.
Un omaggio alla tradizione che guarda al futuro. Siete pronti a scoprire come un panetto di tofu può trasformarsi in un pezzo di storia vegetale?
👉 Scorri per la ricetta completa e i segreti per la "crosta" perfetta!
Informazioni utili , curiosità e consigli alla fine della ricetta !
Il Montasio DOP è un formaggio che cambia totalmente d'abito a seconda di quanto tempo lo lasci a riposare. Tecnicamente si divide così:
Stagionatura
Periodo
Caratteristiche e Uso nel Frico
🧀 Fresco
da 2 a 4 mesi
Pasta morbida o semidura, compatto, bianco-paglierino. È il formaggio super elastico usato tradizionalmente per il frico morbido con le patate, perché fonde che è una meraviglia.
⏳ Mezzano
da 5 a 10 mesi
Diventa a pasta semidura. Il sapore si fa più deciso e la consistenza decisamente più compatta.
🔥 Stagionato / Stravecchio
oltre 10-18 mesi
A tutti gli effetti a pasta dura, friabile, asciutto e perfetto da grattugiare. È quello ideale per fare il frico croccante (fatto di solo formaggio).
Ingredienti
Ingredienti per una forma media (circa 400g)
250g Tofu al naturale (ben asciutto e pressato)
140g Polenta già cotta (fredda e soda ( Farina istantanea: 36 grammiAcqua: 104 grammi (o millilitri)Sale: un pizzico generoso ))
1 Patata lessa (circa 200g)
120ml Latte di soia (non di più!)
1/2cucchiaino miso rosso (bomba atomica di umami! dà esattamente quella nota "invecchiata" e profonda che serve a un finto formaggio di malga.)
4cucchiai colmi Lievito alimentare in scaglie o grattugiato vegano tipo pecorino (per il sapore di formaggio stagionato)
1cucchiaio colmo Amido di mais o Fecola (fondamentali per la struttura) (Maizena)
1cucchiaino Aglio in polvere
1cucchiaino scarso DI Sale (il Montasio è sapido)
una generosa manciata Pepe nero
Procedimento
1
Frulla la base: Nel mixer metti il tofu spezzettato, la polenta, la patata, il miso , il lievito alimentare, l'aglio, il sale e il pepe.
2
Cottura tecnica (Il segreto): Trasferisci il composto in un pentolino antiaderente. Scalda a fuoco medio-basso per circa 8-10 minuti continuando a mescolare energicamente. Vedrai che la pasta diventerà più lucida e "gommosa" (l'amido si attiva). Questo passaggio garantisce che la forma non crolli una volta fredda.
se nel pentolino è una crema densa, pesante da girare e bella calda, spegni pure il fuoco. Versala nel vetro oliato, livellala, lasciala intiepidire sul tavolo e poi sbattila in frigo. Domani sera sarà diventata bella soda e affettabile! 😉🧀 Quello che hai nel contenitore adesso è un "gel di amidi" caldo. Quando la polenta e le patate vengono scaldate con i liquidi, le loro molecole si rilassano e assorbono acqua, diventando cremose. Ma quando quel composto scende sotto la temperatura del frigorifero, avviene un fenomeno scientifico chiamato retrogradazione degli amidi. In parole povere: le molecole di amido della polenta, della patata e della maizena iniziano a riorganizzarsi, si stringono tra loro come in un abbraccio strettissimo ed espellono l'acqua in eccesso. Questo processo trasforma quella che ora ti sembra una crema densa in una struttura solida, compatta ed elastica. In più, hai ben 250 grammi di tofu che fanno da "impalcatura" solida e asciutta all'interno di tutto il panetto.
3
Formatura: Olia leggermente un contenitore in vetro rotondo tipo quelli in pyrex ( se non ce l'avete va bene anche una fuscella da ricotta). Versa il composto ancora caldo e premi bene con il dorso di un cucchiaio bagnato per compattarlo ed eliminare bolle d'aria.
4
Riposo e Crosta: Lascia raffreddare e poi metti in frigorifero per almeno 24 ore coperto da un panno .Dopo sforma sala in superficie e lascia in frigo per altre 12 ore scoperto su una gratella o il vassoio dell'essiccatore bucherellato con un contenitore sotto.Perderà l'umidità e sarà pronto.Prendi un pizzico di farina di riso e, usando le dita o un pennellino da cucina asciutto, sfregala delicatamente sulla superficie e sui lati del Montofu.Soffia via l'eccesso: Deve rimanere solo un velo opaco nei bordi e dentro le crepe, non una camicia spessa di farina.Quando farai il taglio netto con il coltello, avrai il contrasto perfetto: fuori l'effetto "muffa" antico e rustico dato dalla farina, dentro il cuore sodo e compatto del Montofu.
E adesso ragazzi, decidete voi che tipo di risultato volete ottenere, perché con questa base possiamo fare due magie diverse: Volete una caciottina morbida da fare a cubetti o da sciogliere? Allora vi basta salarlo come abbiamo fatto noi, lasciarlo in frigo per sole 12 ore e basta. Sarà perfetto, fresco e super versatile. Lo volete più asciutto, sodo e stagionato, perfetto da grattugiare nel frico? Allora prendete l'essiccatore a 45°C e lasciatelo dentro per 3 ore, controllandolo finché la superficie non fa la crosticina. Dopo altre 3 ore a 35° e poi di nuov in frigo per una notte scoperto sul vassoio bucato.Zero sprechi di corrente e risultato immediato!
5
Il fatto che fuori sia diventato marrone scuro è normalissimo ed è dovuto a due fattori: L'ossidazione e la disidratazione della soia, che concentrandosi scurisce. Il lievito alimentare in scaglie che, con il calore ,tende a caramellare leggermente e a scurire la superficie (un po' come succede quando si fa la crosticina sui formaggi veg al forno). Proprio per questo, l'idea della farina di riso sopra sarà la svolta totale: quel velo bianco andrà a contrastare magnificamente con il fondo marrone scuro, infilandosi nelle crepe e creando un effetto "crosta fiorita/invecchiata in cantina" che sembrerà vero al 100%!
Valori nutrizionali
Quantità per porzione
Calorie142kcal
% Valore giornaliero*
Grassi totali6.4g10%
Grassi saturi0.9g5%
Sodio380mg16%
Potassio150mg5%
Carboidrati totali11.2g4%
Fibra alimentare2.3g10%
Zuccheri1.5g
Proteine10.8g22%
Calcio 180 mg
Ferro 2.1 mg
Tiamina 0.4 mg
Vitamina B12 1.2 mcg
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Tre piccoli accorgimenti per la riuscita:
La consistenza nel pentolino: Quando scaldi il composto, deve diventare difficile da girare, quasi come una pasta choux o una polenta molto soda. Se vedi che è ancora troppo fluido, aggiungi un altro mezzo cucchiaio di amido sciolto in un goccio di panna e continua a cuocere.
Pressatura: Nella fuscella, spingi bene con il cucchiaio. Più l'impasto è compresso, più sembrerà un formaggio vero.
Niente pellicola sopra: In frigo, lascialo scoperto (o coperto solo da un canovaccio pulito) per le prime ore; l'aria del frigo aiuta l'amido a settarsi e la superficie ad asciugarsi.
💡 Curiosità sul Montofu
L'ingrediente segreto (La Polenta): L'uso della polenta fredda nell'impasto non è solo per la consistenza. In Friuli, polenta e formaggio sono un binomio inscindibile. Inserire la polenta dentro il "formaggio" è un omaggio poetico alla tradizione contadina: è come se il condimento e il suo accompagnamento si fondessero in un unico ingrediente.
Un nome, una garanzia: "Montofu" non è solo un gioco di parole, ma descrive la tecnica: "Montare" il tofu con amidi e grassi vegetali per elevarlo a una consistenza nobile.
🛠️ Consigli Tecnici (Oltre la ricetta)
Il trucco del "Peso": Una volta messo nella fuscella, appoggia sopra un peso (es. un barattolo pieno o un peso da cucina). La pressione farà uscire le ultime bolle d'aria, rendendo la pasta interna liscia come quella di un formaggio stagionato.
La "Stagionatura" in Frigo: Se hai pazienza, non mangiarlo dopo 24 ore. Lascialo in frigo (fuori dalla fuscella) su una gratella per 3-4 giorni. La superficie diventerà leggermente più dura e il sapore del lievito alimentare maturerà, diventando più intenso e meno "di pane".
Per un tocco "Affumicato": Se ti piace il sapore del formaggio di malga, puoi aggiungere all'impasto una goccia (proprio una!) di fumo liquido o usare un pizzico di sale affumicato.
🍽️ Come servirlo per stupire
Il Tagliere Rustico: Servilo a fette con mostarda di fichi o miele di tarassaco (vegan). Il contrasto tra la sapidità dello scalogno e la dolcezza della frutta è la morte sua.
La Prova del Fuoco: Se lo usi per il Frico vegano, taglialo a cubetti molto piccoli. In padella non si scioglierà come il formaggio grasso, ma diventerà una sorta di "pepita" croccante fuori e tenera dentro che si sposa divinamente con le patate grattugiate.
🛠️ Elettrodomestici Necessari
🌪️ Mixer o Frullatore potente: per rendere l'impasto liscio e senza grumi di polenta.
🍳 Pentolino antiaderente: fondamentale per cuocere l'impasto e attivare gli amidi.
🥣 Fuscella da 400g o Ciotolina: per dare la forma finale al tuo Montofu.
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Paolo Marzano
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🌱Benvenuti nel mio blog e... benvenuti nel mio mondo! È nato il mio canale YouTube! Un luogo dove custodire pensieri, passioni e la mia cucina vegana. Sono Paolo, siciliano a Milano dal 2001. Lino, il mio gatto, è il mio compagno di vita dal 2007. Agente di viaggi di giorno, cuoco vegano la sera. Dal 2003, prima vegetariano poi vegano consapevole, esploro la cucina senza crudeltà. Con questo canale YouTube e con il blog voglio condividere ricette, consigli e il mio mondo veg Spero di ispirarvi a creare i vostri piatti vegani fantastici. Iscrivetevi al canale YouTube per non perdere neanche un video!
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