Nutrizionalmente i semi di zucca crudi hanno le stesse proprietà che i semi sbucciati. Ci danno una gran quantità di vitamine (dal gruppo A e dal B) e minerali (soprattutto magnesio, fosforo e zinco). Hanno anche un buon livello di acidi grassi omega3. Spiccano per le proprietà antiinfiammatorie e aiutano a combattere le parassita intestinale. Se volete conservare i semi per fare il latte in altro momento, conviene lavarli bene fino a togliere ogni resto di polpa, seccare (o tostare) e conservare in barattolo.
A lungo considerati uno scarto, contengono la cucurbitina, un amminoacido che possiede effetti antielmintici, ovvero in grado di contrastare le infezioni da vermi parassiti e sembrano essere un valido aiuto per limitare l’ipertrofia della prostata.
Come tutti i semi anche i semi di zucca sono calorici, non bisogna esagerare.
Il “latte vegetale” si può fare davvero in tanti modi, con i semi (oltre ai semi di zucca si possono usare semi di sesamo, di canapa, di girasole, mandorle, nocciole), con i cereali (farro, miglio, avena, riso, grano saraceno), con i legumi (il più famoso latte vegetale è il latte di soia, che io amo).
L’utilizzo è davvero infinito, praticamente si può fare tutto quello che si farebbe con del latte di origine animale: berlo così com’è, metterlo in frullati, dolci, minestre, sughi (nei curry per esempio).
Farselo in casa permette di scegliere il gusto che si preferisce e fa risparmiare parecchio. Evitiamo i brick, quindi facciamo un favore all’ambiente, e evitiamo anche eventuali additivi e dolcificanti (che però per la verità se si sceglie bene non sempre sono presenti nel latte vegetale bio che si compra)