Nato dall’esigenza dei contadini che per primi cucinarono la bruschetta di nutrirsi con ciò che avevano in dispensa e non sprecare alimenti preziosi come il pane, fu questo semplice gesto a rendere la bruschetta una realtà? Alcuni dei capolavori più riusciti della storia della cucina italiana.
La bruschetta, servita oggi a casa, al ristorante, o durante l’aperitivo con condimenti vari, non è altro che una fetta di pane. Preferibilmente fatto in casa, appena sfornato in modo che l’interno sia morbido e gradevole al palato, e leggermente guarnito con chiodi di garofano. Strofinate l’aglio (cercate di non coprire troppo gli altri ingredienti) e “inumiditelo” con abbondante olio extravergine di oliva. Burro, acciughe e formaggio vennero dopo.
Non è possibile individuare l’esatto luogo di nascita della bruschetta. Pane e olio sono in ogni casa e chiunque avrebbe potuto “inventare” la bruschetta. Tuttavia, in alcune regioni del nostro Paese l’olio d’oliva è più diffuso che in altre, e ci sono regioni in cui questo snack povero acquisisce caratteristiche particolari, sia nel gusto che nella consistenza, dell’olio extravergine di oliva. Sì, varia da regione a regione anche per l’aggiunta di ingredienti specifici che rendono unica ogni bruschetta. Sembrerebbe che Bruschetta sia un termine di origine laziale-abruzzese e deriva da pane bruscato, ovvero pane abbrustolito.La ricetta originale consiste in una fetta di pane raffermo o arrostito sulla griglia o in forno, su cui viene strofinato a caldo uno spicchio d’aglio, il quale per il calore si fonderà col pane; la fetta viene successivamente condita con olio extravergine d’oliva ,sale e anche pepe; l’olio deve essere il più saporito possibile; inoltre si può aggiungere pomodoro tritato e finocchio selvatico.
Un tempo semplice pasto di contadini e operai, oggi la bruschetta è un antipasto da preparare in casa o da gustare al ristorante, proposto in innumerevoli varianti. Pane a fette e olio sono diventati nel tempo gli ingredienti più diversi,fino a prelibatezze che si sono trasformate in piatti davvero gourmet.
Numerose varianti di “autore” vengono servite nei ristoranti italiani e varia a seconda della stagione.
Oggi è considerato un antipasto, e alcuni dicono che non sia molto elegante. Se non ti dispiace, non sono assolutamente d’accordo. Per quale motivo poco elegante? È perché i pomodori iniziano a correre dappertutto non appena li mordi?
Per quanto mi riguarda, faccio parte di un gruppo che pensa che la bruschetta sia più di una semplice moda, sia qualcosa di serio.
Nella ricetta di oggi, ve ne presento una rivista in chiave gourmet. Un vero e proprio finger food da gustare in un sol boccone, dove non sarà necessario spalancare le fauci come un leone e dove non correrete il rischio di perdere pezzi di cibo quà e là. Insomma, delle vere e proprie bruschettine eleganti (alla faccia di chi sostiene il contrario).
Io trovo sia il cibo ideale da gustare in compagnia di amici, in una di queste sere autunnali dove si sta bene in casa, magari davanti alla tv mentre si guarda un film, una partita oppure mentre si gioca a carte…accompagnando del buon cibo ad una serata di divertimento!
Quindi, se si presentano amici a cena all’ultimo minuto, riesco a fare un figurone senza sbattimenti eccessivi.
Vediamo insieme come prepararle?