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1)Scopri come realizzare un ottimo Bloody Mary reinterpretato ispirandoti al film di 007.
Il Bloody Mary è un cocktail a base di vodka, succo di pomodoro e spezie piccanti o aromi come la salsa Worcestershire, il tabasco, il consommé (o, in alternativa, il dado da cucina), il cren, il sedano, il sale, il pepe nero, il pepe di Caienna e il succo di limone.
«Si diressero a un tavolo all’ombra, sull’orlo della terrazza, con vista mare. Bond guardò il proprio orologio. “È mezzogiorno in punto” disse alla ragazza. “Volete bere qualcosa di forte o di leggero?” “Leggero” fu la risposta. “Prenderò un Bloody Mary doppio con molta salsa Worchester”».
Siamo in Thunderball e la ragazza che ordina il drink con aria di sfida è la bella Dominò Vitali, che non finisce qui di stupire Bond: quando il cameriere le porterà il Bloody Mary, lo mescolerà con un dito. Sarà una giovanissima Kim Basinger a fare il verso a questa pagina di Fleming interpretando lo stesso personaggio nel film Mai dire mai, affiancata da Sean Connery nei panni di Bond, sempre chiedendo un Bloody Mary con abbondante Worchester sauce.
2)Ma ci sono momenti in cui anche 007 deve dosarsi ordinando malvolentieri un Virgin Mary (ovvero la ricetta semplicissima, veloce e anche light del Virgin Mary, la versione mocktail senza alcol del famoso Bloody Mary altrimenti nota come semplice pomodoro condito. Il cocktail analcolico perfetto per un aperitivo sfizioso ma ipocalorico. A prova di dieta!)
Curiosità Il Bloody Mary deve il suo nome a Maria Tudor (detta “la sanguinaria”), figlia di Enrico VIII e della prima moglie Caterina d’Aragona, che usurpò il trono inglese nel 1533, e si ostinò a perseguitare i seguaci della fede protestante del padre. Se ne attribuisce la paternità al barman Pete Petoit dell’Harry’s Bar New York di Parigi, che lo creò nel 1920, quindi ne divulgò la ricetta quando si trasferì al King Cole Bar del St Regis di Manhattan.