Quando si tratta di torte di compleanno non c’è limite alla fantasia. Ed è proprio questa assoluta libertà, molto spesso, che ci rende difficile il lavoro: quale torta preparare per il compleanno di un partner, di un figlio, di un amico o magari di un collega? È necessario trovare il dolce più indicato prendendo in considerazione i gusti del festeggiato, il tempo a disposizione, la stagione nonché ovviamente la propria inclinazione a sperimentare. Ecco qualche idea!
Può essere interessante sapere che le torte di compleanno non sono sempre esistite. Certo, già nell’Antico Egitto si preparavano delle pagnotte dolci con il miele per rendere omaggio ai defunti, e anche i persiani durante particolari festività preparavano delle ricette dolci. I Greci proposero le prime torte tonde: la forma circolare è dovuta al fatto che quelle preparazioni erano pensate per ingraziarsi la dea Artemide, custode della luna, e per questo quelle torte assunsero la forma di un cerchio.
Fu solo nel Medioevo, in Germania, che si iniziò ad accendere una candela il giorno dei compleanni dei bambini – per tenere lontani gli spiriti maligni – ma solo secoli dopo quella candela trovò posto sulla torta. Se dapprima erano solo i nobili a festeggiare i compleanni, a partire dal Diciassettesimo secolo, con l’abbassamento del prezzo dello zucchero, le torte divennero più comuni: tra il Diciottesimo e il Diciannovesimo secolo si svilupparono le torte di compleanno come le conosciamo oggi, e quindi tonde, con scritte e con candele.
Proprio lunedì 25 APRILE compie gli anni quel gran critico gastronomico ( qualcuno avrà capito la battuta)che vive al ” famoso 4° piano ” del mio palazzo insieme a Marianna , dove passo tutti i weekend e con i quali amo condividere i piatti che cucino e che pubblico per le cene del fine settimana e per l’occasione di quest’altro bel traguardo importante, ho pensato ad una ricetta molto d’effetto :Sicuramente la NUMBER CAKE ( torta che solitamente viene realizzata a forma di numero)è tra le torte di compleanno più diffuse e apprezzate negli ultimi anni. Si tratta di una torta composta da una sablée a forma di numero, farcita da una crema solida (come la camy cream fatta con mascarpone e latte condensato) e decorata con frutta, pezzi di cioccolato, fiori, e chi più ne ha, più ne metta!!!
La differenza fondamentale tra la sablè e la pasta frolla è proprio la friabilità data dalla tecnica di impasto, cioè lavorando prima gli ingredienti secchi con l’olio o il burro.. e dalla quantità stessa di olio o burro che è superiore rispetto alla frolla.
Ed io naturalmente mi sono imbattuto in questa nuova sfida naturalmente in una veste totalmente VEGAN….
– UNA SABLEE CON BURRO VEGANO CHE HO FATTO IN CASA
– UNA CAMY CREAM ALLA MANDORLA FATTA CON FARINA DI MANDORLE ,RICOTTA DI SOIA , PANNA DI SOIA , MASCARPONE VEGAN, E LATTE CONDENSATO FATTI IN CASA, personalizzabile con i sapori che preferite: fragole, amaretto, cacao,amarene, pistacchio insomma è una crema che si presta a mille varianti.
IL RISULTATO È STATO FANTASTICO , CHE NE PENSATE ?
Grazie per aver scelto la ricetta di Viaggi&AssaggiFelici !!!
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Spero potrai ammaliare i tuoi commensali !!!
Alla prossima ricetta !!!
Paolo