Preparare la pasta: :Per prima cosa preparare la base per impastare , mescolando l’acqua tiepida con l’amido ti tapioca. . E’ una preparazione che sfrutta le qualità dell’amido di generare una massa elastica. L’amido di tapioca ha maggiore capacità elastica rispetto ad altri amidi e unita con l’acqua tiepida crea un impasto gommoso che da forza e resistenza alla pasta fresca. Dà umidità alle farine senza glutine senza dover aggiungere uova o acqua. Quindi mescolare l’amido di tapioca nell’acqua fredda .Cuocere a temperatura media mescolando sino a che si ottiene un impasto bianchiccio e poi trasparente che sollevandolo con il cucchiaio forma un filamento denso e gommoso, molto elastico. Togliere dal fuoco e lasciare intiepidire. In una ciotola grande versare la farina senza glutine ed il colorante scelto e formare un incavo in cui mettere l’olio. Poco alla volta inserire la farina. Unire un paio di cucchiai di base alla tapioca e iniziare ad impastare per unirlo al resto degli ingredienti. Impastare sino a che la massa non si attacchi alle mani, se necessario aggiungere un po’ di farina o se vedere che l’impasto resta secca, in quel caso unire un altro cucchiaino di base alla tapioca , finita la base alla tapioca se ancora l’impasto non è legato bene aggiungere altra acqua fredda q.b. ( io ne ho aggiunto circa un cucchiaio). Dovete ottenere un impasto molto elastico, liscio e consistente. Formare una palla e lasciala riposare per almeno mezz’ora sotto una ciotola rovesciata.
4 Fare i plin : Togliere dall’impasto una piccola quantità e il resto coprirlo nel frattempo affinchè non si secchi. Spolverare il piano di lavoro con un po’ di farina e stendere la massa con un mattarello o con la macchina per la pasta per ottenere una striscia sottile. È un impasto molto elastico e quindi è possibile stirarlo sino a 2-3 mm di spessore. Con un cucchiaino o sac a poche versare un poco di ripieno (la metà del cucchiaino, una nocciola) sulla striscia di pasta nel mezzo; lasciando circa 2 cm tra un mucchietto e l’altro, piegare la pasta coprendo il ripieno e schiacciando bene il bordo attorno al ripieno con i polpastrelli. Con le dita pizzicare la pasta tra una pallina di ripieno a l’altra chiudendo bene la pasta. Con una rotellina o tagliapasta o coltello affilato tagliare la pasta che avanza lungo il bordo del ripieno e poi tagliare i singoli ravioli partendo dalla parte chiusa verso quella sigillata. Ritagliate i piccoli agnolotti in modo che risultino più piccoli possibile e picchiettate sempre con i polpastrelli per chiudere bene i bordi.Adagiare i ravioli su una superficie infarinata e infarinateli leggermente.
5 Cottura : Cuocerli in abbondante acqua salata bollente. Con questa pasta devono cuocere 3-4 minuti dal momento che vengono a galla. Scolarli e condirli con la glassa ai funghi , riccioli di burro e abbondante grattugiato e qualche seme di papavero per decorare il piatto.
Porzioni 1
- Quantità per porzione
- % Valore giornaliero*
- Grassi totali 7g11%
- Carboidrati totali 60g20%
- Fibra alimentare 10g40%
- Zuccheri 2g
- Proteine 15g30%
- Vitamina A 30 IU
- Vitamina C 5 mg
- Calcio 50 mg
- Ferro 3 mg
* La percentuale dei valori giornalieri si basa su una dieta di 2000 calorie. I tuoi valori giornalieri potrebbero variare in base al tuo fabbisogno calorico.
Nota
Elettrodomestici e Utensili Necessari per la Ricetta
Robot da cucina 🤖
Pentola grande 🍲
Colino🥄
Mattarello 🍪
Macchina per la pasta 🍝
Sac à poche 🎂
Cucchiaio di legno 🍴
Bilancia da cucina ⚖️
Tegame🍳
Ultimo, ma non meno importante, un sorriso! 😊
Ingredienti utili
amido di tapioca
xantano
colorante alimentare giallo
Preparazioni base nel blog
grattugiato vegano
Curiosità ed Informazioni sui Plin
I plin sono un tipo di raviolo tipico della tradizione culinaria piemontese, caratterizzati da una forma piccola e allungata. Tradizionalmente, il ripieno è a base di carne, ma negli ultimi anni si è assistito a un aumento delle versioni vegane e senza glutine, permettendo a un pubblico più ampio di gustarli.
Origini e Tradizione
- Origine: I plin affondano le loro radici nel Piemonte, dove le famiglie contadine preparavano queste delizie in occasioni speciali e festivi.
- Tecnica di Preparazione: Il termine “plin” deriva dal verbo piemontese “pèllere”, che significa pizzicare. Questa tecnica è fondamentale per chiudere i ravioli, mantenendo il ripieno saporito e succulento.
Versioni Vegane
- In una versione vegana, il ripieno di carne è sostituito da ingredienti come legumi (come i ceci o le lenticchie), verdure e spezie, creando un equilibrio di sapori e nutrienti.
- Le spezie fresche, come rosmarino e salvia, sono utilizzate per dare profondità al gusto, rendendo il piatto profumato e saporito.
Versioni Senza Glutine
- I plin senza glutine utilizzano farine alternative, come l’amido di mais, la farina di riso e la tapioca, per creare una pasta elastica e gustosa.
- La preparazione richiede un’attenzione particolare per assicurarsi che l’impasto sia adeguatamente umido e malleabile, dato che le farine senza glutine tendono a comportarsi diversamente.
Curiosità
- I plin sono spesso serviti con condimenti leggeri, come burro fuso o salse a base di verdure, per esaltare il loro sapore senza coprirlo.
- In Piemonte, è comune prepararli in grandi quantità durante le festività, condividendo così un momento di convivialità e tradizione tra amici e familiari.
Perché Scegliere la Versione Vegana e Senza Glutine?
- Queste varianti non solo permettono di soddisfare esigenze dietetiche, ma offrono anche un’opportunità per gustare un piatto tradizionale in modo innovativo e inclusivo.
- La ricchezza di ingredienti vegetali e spezie non solo rende i plin sani, ma anche apprezzabili per chiunque ami la buona cucina, a prescindere dalle restrizioni dietetiche.
Caratteristiche:
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