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GULASH CON BISTECCHINE DI SOIA ACCOMPAGNATO DA STICKS DI FARINA DI MAIS E CECI ALLE ERBE

Il gulash 🇭🇺 è sicuramente uno dei piatti più conosciuti e rappresentativi della gastronomia ungherese, che vanta molte imitazioni sia in Europa che oltreoceano. 

Anche se non definirei l’inverno la mia stagione preferita, adoro la cucina dai sapori forti tipica dei mesi più freddi dell’anno. Confesso di non aver mai assaggiato in vita mia un gulasch di carne, ma posso assicurarvi che questa versione vegana è assolutamente divina e molto indicata per le fredde giornate invernali. Io l’ho servita con STICKS DI FARINA DI MAIS E CECI ALLE ERBE IN FRIGGITRICE AD ARIA.

Questa è una mia reinterpretazione della ricetta tradizionale, non solo nell’uso di ingredienti vegani, ma anche nelle spezie. Ho aggiunto anche le patate ma potete anche far senza. E’ una ricetta abbastanza semplice, ma per una maggior concentrazione di sapore ha bisogno di parecchio tempo di cottura: più cuoce e più si insaporisce in pratica. Io ho usato le bistecchine di soia (che ho tagliato a pezzi più piccoli). Se cercate invece ALTRI SPEZZATINI uno spezzatino di soia tradizionale o di tempeh oppure l’altro gulash che ho fatto di “polpette vegane” li trovate nel mio blog, se vi fa piacere chiedetemi le ricette.

Il gulash, o gulasch, è un piatto tipico della cucina ungherese. Si tratta di una sorta di spezzatino di manzo, o di vitello, particolarmente saporito e succulento a base di cipolle, patate e paprica. Di origine antica, il gulash (Gulyás-leves) nasce come pietanza povera: lo preparavano i mandriani ungheresi, all’interno di un grande paiolo posto sopra un fuoco di legna all’aperto.Il termine ungherese Gulyás deriverebbe, infatti, da gulyás, il cui significato è “mandriano”, e da gulya, cioè “mandria”. Poco alla volta, i mandriani cominciarono a diffonderlo in tutta Europa, al punto che la ricetta si diffuse in Germania, il famoso gulasch alla tedesca, in Polonia, il gulasz, e in Austria con la variante austriaca del Rindsgulasch.

Naturalmente il mio sarà vegano e preparato con ” BISTECCHINE DI SOIA ” buonissime e dalla consistenza metravigliosa.

Il Sugo del mio Gulash Sarà composto essenzialmente da :
🌱funghi pleutorus
🌱cipolle
🌱patate 
🌱carote
🌱brodo  vegetale
🌱Salsa tamari
🌱concentrato di pomodoro 
🌱aceto di mele
🌱Paprika dolce
🌱fumo liquido
🌱Alloro
🌱Rosmarino
🌱timo
🌱aglio granulare

Ingredienti per 3/4 persone

Per il Sugo

  • 150 gr circa di bistecchine di soia
  • 150 gr funghi pleutorus
  • 100 funghi champignon
  • 2 cipolle
  • 1 costa di sedano
  • 1 grossa patata
  • 2 carote
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 300 ml brodo vegetale
  • 30 g Salsa tamari o soia
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro 
  • 1/2 cucchiaio di aceto di mele
  • 2 cucchiai Paprika dolce
  • qualche goccia di fumo liquido
  • 2 foglie Alloro
  • 1 rametto di Rosmarino
  • 1 cucchiaio timo
  • Olio evo
  • aglio granulare

Stick di ceci e mais

  • 75 g Farina di Ceci
  • 50 g Farina di Mais
  • 450 ml Acqua
  • q.b. Erbe Aromatiche tipo ariosto
  • q.b. Olio Extravergine di Oliva
  • q.b. Curry
  • q.b. Sale
  • q.b. Semi di Papavero

Procedimento

  • GULASH :Affettate le cipolle ed il sedano , aggiungete l’aglio e rosolateli per alcuni minuti in una padella grande, possibilmente un wok o comunque una fonda.Scostate le cipolle verso i lati della pentola e aggiungete le bistecchine di soia PRECEDENTEMENTE FATTE BOLLIRE QUALCHE MINUTO IN BRODO VEGETALE E SALSA TAMARI O SOIA E STRIZZATE . Rosolatele uniformemente per alcuni minuti. Sfumate con il vino rosso e la salsa tamari.Aggiungete tutte le verdure e gli altri ingredienti , fate insaporire così anche le bistecchine.Stemperate il concentrato di pomodoro nel brodo aggiungetelo a tutti gli ingredienti e cuocere a fuoco basso per ALMENO 45 minuti o finché il brodo si sia assorbito .Serviamo il nostro Goulash !
  • STICKS DI MAIS E CECI : Riempite una pentola con l’acqua e portate ad ebollizione. Quando inizieranno a comparire le prime bollicine, aggiungete il sale, le erbe aromatiche e il curry.Quando l’acqua avrà raggiunto completamente l’ebollizione, versate le farine precedentemente setacciate e mescolate senza mai fermarvi. In questo modo eviterete la formazione di grumi.Cuocete a fuoco basso per circa due minuti, sempre mescolando, fino a quando non avrete ottenuto una crema densa e omogenea. Nel caso in cui si fossero formati dei piccoli grumi, frullate il composto per qualche secondo con un minipimer per renderlo liscio.Trasferite subito il composto in una teglia precedentemente preparata ed oleata, e versatelo in maniera uniforme . Livellate con un cucchiaio, spolverate la superficie con i semini di papavero. Fate leggermente pressione con le mani, fino ad ottenere uno spessore di  circa 5 mm.Una volta raffreddato il composto capovolgete il e andate a distribuire i semi di papavero anche sull’altro lato. Lasciate raffreddare fino a quando il composto sarà diventato solido.Raffreddata la mini polenta di ceci e mais , possiamo adesso ottenere i nostri stick dall’impasto.  Con un coltello affilato, e leggermente unto di olio evo , ricavate delle striscioline della larghezza di circa 7 mm.Ogni striscia dovrà essere poi tagliata in modo da ottenere dei bastoncini lunghi circa 5- 7 cm. Man mano che realizzate gli stick potete lasciarli sulla stessa teglia (sempre che sia sufficientemente grande) semplicemente distanziando tra loro le striscioline.Cuocete in forno a 200° per circa 15 minuti, o comunque fino a quando risulteranno dorati e croccanti.  A metà cottura smuovete gli stick con una paletta, in modo che risultino ben cotti su tutti i lati. Io li ho cotti in friggitrice ad aria : Inserite delicatamente le patatine nel cestello della friggitrice ad aria facendo in modo che non si sormontino. Fate cuocere le patatine a 204° per 15 minuti, avendo l’accortezza di agitare il cestello a metà cottura, fatelo con delicatezza perché le patatine di polenta sono più delicate delle classiche patatine fritte . Quando saranno pronte mettetele su un piatto da portata e portatele a tavola ancora calde e fumanti. Controllate sempre la cottura del cibo cotto con la friggitrice perché i tempi di cottura possono cambiare da modello e marca. Io personalmente le lascio qualche minuto in più a cuocere perché la polenta mi piace molto con quella crosticina abbrustolita.Un consiglio mettetele in freezer prima della ” frittura ” o cottura in forno….verrano più croccanti !!!

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