LIBRI CONSIGLIATI

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CHI NON LEGGE, A 70 ANNI AVRÀ VISSUTO UNA SOLA VITA: LA PROPRIA! CHI LEGGE AVRÀ VISSUTO 5000 ANNI: C’ERA QUANDO CAINO UCCISE ABELE, QUANDO RENZO SPOSÒ LUCIA, QUANDO LEOPARDI AMMIRAVA L’INFINITO… PERCHÉ LA LETTURA È UNA IMMORTALITÀ ALL’ INDIETRO

umberto eco

In questi giorni, a tratti surreali, di paura, confusione, divisioni, e in cui si deve restare a casa , anche i libri possono esserci d’aiuto

Hai voglia di tuffarti nella lettura di un bel libro ma non sai proprio cosa leggere? Magari perché hai già consumato tutti i romanzi del tuo scrittore, poeta, letterato, teorico, teorizzatore, artista, pittore, scultore, architetto preferito, o perché non hai trovato nulla di tuo gusto.

Non preoccuparti! Con questo spazio vorrei condividere con te le mie letture ed aiutarti magari a  scegliere la tua prossima lettura.

Ti piacciono i gialli? Oppure preferisci i romanzi ?  A me piacciono i gialli e mystery, ma mi concedo anche qualche romanzo di narrativa domestica.Gli ultimi libri che ho letto parlano anche dei nostri amici animali in veste di supereroi .

Quali che siano i tuoi gusti, nella nostra lista di consigli troverai tanti libri interessanti !

Rachel Wells

Illustratrice di libri per bambini, vive nel Devon con la sua famiglia.

Ha combinato le sue due passioni – lo scrivere e i gatti – nei suoi romanzi. È autrice di numerosi libri tra cui: Il gatto che aggiustava i cuori (2015), Il gatto che insegnava a essere felici (2016), Il gatto che regalava il buonumore (2017), Alfie va in vacanza (Garzanti, 2017), Il gatto che donava allegria (2018), Il gatto che aiutava a trovare nuovi amici (2019) – tutti editi da Garzanti. Per i ragazzi ha scritto anche Alfie un gatto per amico (2017).

Il gatto che insegnava a essere felici 

di Rachel Wells

Un libro bellissimo ed anche commovente , sicuramente consigliassimo a chiunque abbia e ami un gattoIl gatto che insegnava a essere felici è un libro assolutamente piacevole e semplice da leggere.

” Per un gatto come Alfie non esiste niente di meglio che scorrazzare per i giardini di Edgar Road.

Solo lì si sente a casa. Gli abitanti del quartiere lo accudiscono come una vera famiglia; hanno imparato ad amarlo e non possono più fare a meno di lui.

Ma all’improvviso nella via arrivano dei nuovi vicini i cui movimenti appaiono sospetti: hanno traslocato di notte e non fanno amicizia con nessuno. L’armonia del quartiere è in pericolo e Alfie deve fare qualcosa. È convinto che dietro quelle facce tristi si nasconda un bisogno di aiuto e di conforto.

Piano piano, la nuova famiglia si accorgerà di quanto lui sia prezioso per le loro vite: perché Alfie sa che si deve lasciare il cuore aperto a nuovi amici, nuove avventure, nuovi incontri inaspettati.

E anche all’amore, che arriva proprio quando si crede di averlo perduto per sempre. “

Il gatto che aggiustava i cuori

di Rachel Wells

Il gatto che aggiustava i cuori è una storia che non parla di gatti o di persone, ma di legami, fiducia e affetto.Dopo averci conquistato con Il gatto che aggiustava i cuori, Rachel Wells torna con un seguito che conquisterà ancora di più i suoi lettori affezionati.

Alfie è un gatto irresistibile, sempre in cerca d’affetto e pronto ad aiutare gli altri. Un libro che parla al cuore, per dirgli che non bisogna aver paura di svelare i propri desideri più nascosti.

Come ogni gatto, Alfie adora passare le sue giornate sonnecchiando sul divano davanti al camino.

Un po’ di carezze, un po’ di fusa rumorose, ed è felice. Ma all’improvviso è costretto a lasciare la casa in cui è cresciuto, e si ritrova solo e sperduto per le strade di Londra. Tutto cambia quando arriva in Edgar Road, una via piena di verde e di bellissime villette a schiera. Alfie capisce subito che solamente lì può sentirsi di nuovo a casa. Solamente lì può trovare una nuova famiglia. Eppure gli abitanti del quartiere non sono pronti ad accoglierlo. Concentrati sui loro problemi, non hanno tempo per occuparsi di lui. Fino a quando scoprono che non è un gatto come gli altri. Ha un dono speciale: è capace di riconoscere i desideri più nascosti. Alfie sa bene che Claire è ancora in cerca di amore dopo essere stata lasciata dal marito; che Jonathan, cinico e disincantato, in realtà si sente troppo solo, e che Polly vorrebbe solo qualcuno in grado di proteggerla. Giorno dopo giorno, si accorgono di quanto abbiano bisogno di lui. Il loro nuovo amico è pronto ad aiutarli, a provare a cambiare le loro vite, a riaccendere le loro speranze. Perché Alfie è in grado di aggiustare quello che il destino a volte ha rotto e di ascoltare la melodia silenziosa dei loro cuori.

Diana Lanciotti

è pubblicitaria, giornalista, scrittrice e fondatrice del Fondo Amici di Paco, associazione nazionale no -profit per la tutela degli animali nata nel giugno 1997 da un’idea di Diana Lanciotti e del marito che, dopo aver adottato Paco al canile, hanno deciso di aiutare i cani meno fortunati di lui. Il Fondo Amici di Paco promuove iniziative per la tutela dei cani abbandonati o maltrattati e la diffusione dei valori del rispetto e della comprensione verso tutte le specie viventi (uomini e animali). I fondi raccolti grazie alla solidarietà di migliaia di sostenitori in tutta Italia vengono devoluti in sostegno ad attività di: prevenzione del randagismo, diffusione del messaggio di amore e solidarietà verso gli animali, aiuto ai rifugi che accolgono i cani e i gatti abbandonati.

Adoro i suoi libri , li ho divorati e voglio iniziare da un meraviglioso giallo-mistery , accattivante e irriverente , meraviglioso mi ha preso tantissimo !

La vendetta dei broccoli 

di Diana Lanciotti

” Giallo simpatico “, che ti fa pensare sull’uso e abuso del cibo e della carne.Da grande amante dei gialli-mistery posso dire con cognizione di causa che si tratta del giallo più insolito e appassionante che abbia mai letto.

Che cosa accomuna Ernesto Vaccini, Oliviero Aliverti, Romano Serventi, Gavino Floris e altri quattro celebri cuochi? Il fatto di essere i più famosi cuochi d’Italia. E anche il fatto di partecipare al festival dell’alta gastronomia “La Forchetta d’oro” per aggiudicarsi il titolo di “Chef carnivoro dell’anno”. E poi ancora il fatto di essere stati presi di mira da uno spietato serial killer, un giustiziere che ha deciso di eliminarli uno a uno, e di firmare ogni singolo delitto con… un broccolo. Che cos’accomuna Bruno Giannini, Silvano Rimondi, Valdo Santini e Salvatore Augias? Il fatto di essere chiamati a investigare, ognuno nella propria città, su una serie di orribili delitti, legati da un duplice filo conduttore: l’efferatezza e… un broccolo. Da Firenze a Roma, da Napoli a Milano, da Grosseto a Cagliari, il “serial killer dei broccoli”, un personaggio affascinante quanto spietato, terrà in scacco polizia e carabinieri seguendo il filo perverso di una vendetta perpetrata come un contrappasso dantesco.

Paco. Il re della strada

di Diana Lanciotti

Insuperato e insuperabile…grazie a Paco impariamo ad essere più uniti, solidali e amici. Un libro che dà profondi insegnamenti ai ragazzi ma anche agli adulti.

“Paco. Il re della strada” il libro di Diana Lanciotti che ha dato vita al Fondo Amici di Paco, l’Associazione che da anni si occupa di assicurare un futuro più felice agli animali in difficoltà.

Una lettura fondamentale per conoscere la storia di Paco, il famoso testimonial e ispiratore del Fondo Amici di Paco.

Un cane reale che, con il suo esempio, ha salvato migliaia e migliaia di suoi simili dalla solitudine.

Una storia piena di speranza e insegnamenti per riflettere, comprendere, amare.

Il ricavato (compresi i diritti d’autore) è devoluto al Fondo Amici di Paco per aiutare gli animali senza famiglia.

La gatta che venne dal bosco

di Diana Lanciotti

Un oggetto prezioso, in triso di passione e poesia. Mi ha commosso , ma anche fatto fare qualche bella risata. Come sempre leggendo i suoi libri si riflette su tantissime questioni importanti e ci si sente interiormente più ricchi.

Storia ricca di magia e dolcezza.

Nella casa di Diana e Gianni, con Paco, tre gattoni e un altro cane in arrivo, nessuno sente il bisogno di un altro componente a quattro zampe. E allora come mai un bel dì dal bosco spunta una gattina dagli occhi verdi come due smeraldi, che pare determinata a trasferirsi in casa di Diana e Gianni? E come mai la stessa gattina, così com’è arrivata, scompare e poi riappare esattamente un mese dopo? E come mai la stessa gattina appare e scompare, con misteriosa, puntuale e indecifrabile periodicità, ogni trenta giorni? C’è di che appassionarsi a questa strana faccenda, soprattutto se la si pensa come Diana: “che ogni animale, così come ogni persona, entra nella nostra vita seguendo un preciso disegno del destino”. Ma qual è il disegno che ha portato la gatta dagli occhi di smeraldo a entrare, uscire e di nuovo entrare nella vita di Diana? Diana Lanciotti ci offre uno spaccato della sua vita con gli animali, nel quale ritroveremo anche i protagonisti dei suoi libri di maggior successo: Paco, Boris e i tre persiani. Un libro capace di far ridere, sorridere, emozionare, riflettere.

Il ricavato (compresi i diritti d’autore) è interamente devoluto al Fondo Amici di Paco (associazione nazionale per la tutela degli animali) per aiutare i rifugi sardi colpiti dall’alluvione del novembre 2013.

Lucio Trevisan 

..É milanese. Grande viaggiatore, ex fotoreporter, ex giornalista sportivo, traduttore seriale, ha pubblicato un libro inchiesta (Il delitto Gardini), cinque romanzi polizieschi (Città amaraIl naso di MussoliniIl mostro di RomaProva di forzaL’ombra del passato) e un memoir (Ingratitudine). Adora la pop art, il cinema in bianco e nero, il jazz, il tennis e il calcio.

È un mio grandissimo cliente da tantissimi anni , vi consiglio di leggere i suoi libri..coinvolgenti !!!

2049: il femminicidio è uno psicoreato 

Ti svegli, stropicci gli occhi, ti guardi attorno e scopri che in una notte sei invecchiato di 30 anni. Fuori tutto è cambiato, il paesaggio è stravolto, la realtà inafferrabile, ogni punto di riferimento è saltato: è un incubo. Non solo: ti aspetta un’amara sorpresa. Ti arrestano con l’accusa infamante di avere ideato e pianificato un femminicidio. Per scrollarti di dosso l’accusa dovrai passare attraverso un doloroso percorso di rigenerazione psicodinamica, scandito da una serie di tappe e ostacoli da superare prima di essere dichiarato guarito da quell’idea delirante e restituito alla vita di ogni giorno. Ma una volta completato con successo il tragitto, al termine di una vacanza premio, succede qualcosa di inaspettato e irreparabile…

Una scimmia alla mia porta 

Un uomo triste e misantropo, disamorato di tutto e di tutti, si è quasi barricato in casa e non apre più a nessuno. Una notte scoppia un terribile temporale estivo, si sveglia di soprassalto e gli sembra di sentire qualcuno che bussa alla porta. Contro ogni sua consolidata abitudine e contro ogni logica va ad aprire e si trova davanti una scimmia impaurita, fradicia di pioggia. A malincuore deciderà di farla entrare nel suo regno inviolabile e la sua vita ne uscirà prima ridisegnata, infine sconvolta. Fra i due si instaura uno strano rapporto, fatto di fiducia, collaborazione, perfino amore, alla disperata ricerca di un possibile dialogo che abbatta l’ultima barriera che li separa.

Felicia Sguazzi

…Vegana appassionata di cucina con il desiderio di condividere e testimoniare la sua passione, il desiderio di trasmettere il suo amore verso la vita, il desiderio di dimostrare che è così semplice cucinare con amore e per amore.

Le sue ricette sono indirizzate a tutti, non solo ai vegani, ma soprattutto a chi desidera provare un gusto nuovo, accattivante, un accostamento insolito ma vincente, un primo passo per conoscere ed imparare ad alimentarsi senza crudeltà.

…Spesso definisco i miei “ piatti un viaggio nei sapori “….vi invito a viaggiare con me, insieme faremo nuove esperienze, insieme proveremo accostamenti originali ed inusuali, ci possiamo scambiare pareri ed opinioni, se vi fa piacere seguitemi….

Il cucchiaio dei 5 cereali. Grano saraceno, mais, miglio, quinoa e riso

Sono sempre più le persone che scelgono di eliminare il glutine dalla propria alimentazione, per ragioni salutistiche e più in generale di benessere psicofisico. Questo però non significa rinunciare al piacere della buona tavola, anzi! In questo libro, i protagonisti assoluti sono i cereali senza glutine: grano saraceno, mais, miglio, quinoa e riso, accompagnati dagli altri cereali meno noti – amaranto, avena, fonio, sorgo e teff – ancora tutti da scoprire. A ognuno, Felicia Sguazzi dedica un capitolo con la storia e le curiosità, le informazioni nutrizionali e tutte le dritte per utilizzarlo in cucina – intero in chicco, in fiocchi o sotto forma di farina – per scatenare la vostra creatività ai fornelli, in oltre 120 ricette (dalle preparazioni di base, ai piatti principali e ai dolci), tutte realizzate e fotografate dall’autrice, con ingredienti di stagione e a prova di principiante. Divertitevi a sperimentare, a provare nuove varietà, a creare menù che stupiranno i vostri commensali: il mondo dei cereali è ricco e gustosissimo, e aspetta solo di darvi il benvenuto.

La forchetta dei 5 sapori. Ediz. illustrata 

Siamo bombardati da trasmissioni televisive dedicate aIla cucina, ovunque il cibo è argomento di discussione e condivisione. Sappiamo però realmente gustarlo, assaporando i singoli sapori in tutte le loro sfumature? Felicia Sguazzi ha messo a frutto anni di passione e di ricerca culinaria e di vita e ha compiuto per noi un viaggio nel mondo dei sapori, creando, impiattando e fotografando le oltre 110 ricette di questo libro. Sono buone e originali, suddivise a seconda del sapore dominante: amaro, aspro, dolce, salato e… umami, il quinto sapore, presente in natura molto più di quanto si crede. Tutte naturali, vegetali e senza glutine. Scegliendo le ricette, attingendo dai singoli capitoli si possono creare i propri menu: per esempio, iniziando con un antipasto aspro, proseguendo con un primo piatto dolce, a cui far seguire secondo e contorno amari e umami, per finire in bellezza con un dessert ai mix di sapori.

Teodora Mastrototaro

…é nata a Trani nel 1979 e vive a Roma. Ha esordito con la raccolta Afona del tuo nome (La Vallisa 2009), tradotta dal poeta americano Jack Hirschman con il titolo Can’t voice your name (CC. Marimbo 2010).

La sua ultima pubblicazione è Legati i maiali (Marco Saya 2020) raccolta poetica incentrata sulla questione dello sfruttamento animale. Finalista al premio Arcipelago Itaca per la sezione Raccolte Inedite

Autrice di testi teatrali tra i quali ricordiamo Alda – nell’intimità dei misteri del mondo, A Senza nome (col patrocinio di Amnesty International Italia e dell’Associazione nazionale Antigone, Arci Puglia, Artisti 7607), Felicia – Frammenti di Felicia Impastato, da diversi anni con i suoi lavori porta avanti la tematica antispecista che posa lo sguardo sul limite in cui Uomo e Animale si trovano assieme. Gli spettacoli si soffermano sul pensiero della libertà negata dallo specismo, cercando un piccolo spazio da cui partire per riaffermare quella dignità sottratta a tutti gli esseri sfruttati da tutti gli sfruttatori.

Tra i suoi spettacoli ricordiamo Inumanimal – vincitore al “Festival delle Arti Luccica” come miglior Atto Performativo, Della specie – tra ideologia e stronzate, Rape Rake – Asse da stupro.

Legati i maiali

“Raramente in poesia è accaduto che un argomento come lo sfruttamento animale sia stato approfondito attentamente. Fu il caso del fortunato libro di Ivano Ferrari, Macello, racconto in versi di un’esperienza crudissima vissuta in un mattatoio. Ed è anche il caso di questo secondo libro di Teodora Mastrototaro, dal titolo Legati i maiali. Con le dovute e ovvie differenze, l’autrice di origini pugliesi attraversa un’esperienza simile a quella di Ferrari, muovendo però le due sezioni del libro in altrettanti momenti dove sono inizialmente gli stessi animali a parlare del proprio dolore, e di seguito i loro carnefici. E se la scrittura della Mastrototaro affascina per il suo variare tra un’esecuzione più statica alternata a momenti di vera e alta passionalità espressiva, ciò che più sorprende in questo libro è la pulsione di ogni animale alla vita, vissuta per istinto e condotta interferendo il meno possibile, o quanto meno inconsapevolmente, sul ciclo vitale dell’intera esistenza. Al contrario dell’essere umano che, pur vivendo, non sa fare a meno di provocare in se stesso e negli altri la morte in cambio di una voluttà oramai accessoria e demoniaca, quale quella del sacrificio della vita in cambio di un “appagamento” personale. È questo il messaggio più importante di un libro di denuncia del genere: che la vita resti alla vita e che la morte non sia un esercizio voluto dall’uomo ma solo il destino di ogni essere vivente. (Antonio Bux)”

Muriel Barbery

Muriel Barbery (Casablanca, 28 maggio 1969) è una scrittrice francese. Allieva dell’École Normale Supérieure è stata docente di filosofia presso un Institut universitaire de formation des maîtres (Istituto universitario di formazione degli insegnanti).

Il suo secondo romanzo L’Élégance du hérisson (L’eleganza del riccio) è stato una delle sorprese editoriali del 2006 in Francia: ha infatti avuto ben 50 ristampe ed ha venduto oltre 2 milioni di copie, occupando il primo posto nella classifica delle vendite per trenta settimane. Al 2011, il romanzo ha venduto oltre 5 milioni di copie in tutto il mondo.

L’edizione italiana, forte di oltre 1.700.000 copie vendute grazie al passaparola dei lettori, ha raggiunto, nel febbraio 2008, il primo posto nella classifica generale dei libri.

L’eleganza del riccio

Il caso letterario più clamoroso del 2007, in Francia, s’intitola L’eleganza del riccio.
L’ha scritto Muriel Barbery, trentanovenne docente di filosofia. In poche settimane il romanzo ha scalato le classifiche e si è posizionato al primo posto dove è rimasto per lunghi mesi vendendo centinaia di migliaia di copie. È un libro «gradevole» in cui, almeno fino a un certo punto, non conta tanto quello che succede, quanto piuttosto il modo della narrazione. Quest’ultima è affidata a due voci che si alternano irregolarmente, due voci femminili che si esprimono in prima persona e si rapportano entrambe al lettore creando due personaggi tanto apparentemente diversi quanto intimamente uguali. La prima voce è quella di Renée, portinaia cinquantaquattrenne di un immobile che si trova al numero 7 della rue de Grenelle, via situata nel settimo arrondissement di Parigi, quartiere alto borghese, abitato per lo più da intellettuali tendenzialmente di sinistra. La seconda voce è quella di Paloma, ragazzina dodicenne che abita nel palazzo, al quinto piano, figlia di un papà deputato (con un passato da ministro) e di una mamma che sfoggia un dottorato in lettere. La ragazzina ha anche una sorella, Colombe, più grande di lei, studentessa di filosofia. Nella versione italiana, le pagine di Renée sono state tradotte da Cinzia Poli, quelle di Paloma da Emanuelle Caillat. Il personaggio della portinaia è giocato sull’opposizione della stessa al cliché che normalmente la identifica ma, insieme, su una strenua volontà a mantenere segreto il suo essere diversa. In altre parole, Renée legge Marx e Husserl, vede i film di Ozu e si cucina filetti di triglia al coriandolo, ma fa di tutto – maniacalmente – per evitare che i condomini lo sappiano. Costruisce quindi intorno a sé una messa in scena che riproduca nei minimi dettagli il cliché cui, per niente al mondo, si adeguerebbe. Veste sciattamente, fa continue spese ostentando sporte da cui emergono ciuffi di verdura, grosse fette di carne o prosciutto, pasta e passata di pomodoro, tiene perennemente accesa una televisione sintonizzata al alto volume su programmi di basso intrattenimento, e via dicendo. Salvo poi svelare, ma solo a noi lettori, che quelle derrate portinaiesche sono riservate al gatto Lev, che la televisione è accesa ma non guardata, e che tutta questa apparenza serve a preservare intatto il suo rifugio, una stanzetta sul retro nella quale, indisturbata, lei può coltivare i suoi gusti raffinati e la sua mente. Anche Paloma, la ragazzina dodicenne, nasconde sotto mentite spoglie un suo segreto progetto esistenziale. Finge cioè di essere una ragazzina dodicenne come le altre, si veste come loro, a scuola segue bene ma senza emergere, mentre a noi, lettori del suo pseudo diario, si rivela come straordinariamente in anticipo rispetto alle coetanee, a tal punto lucida e consapevole della vanità del tutto (in particolare della rinuncia agli ideali di cui l’età adulta è ai suoi occhi irrimediabilmente schiava) da aver deciso di uccidersi, il giorno del tredicesimo compleanno: per non dover passare anche lei dalla parte della rinuncia. Una rinuncia a priori insomma, scelta invece che subita. A scompaginare i giochi, le finzioni delle due narratrici, entra in scena a un certo punto un personaggio che le svela entrambe. È un ricco giapponese, nuovo inquilino che Muriel Barbery fa entrare nel romanzo e nel palazzo uccidendo un fastidioso critico gastronomico e attribuendogli il suo appartamento. Ozu (proprio così si chiama il ricco giapponese) coglie magicamente le verità di Renée e di Paloma e le fa entrare in risonanza. Con una ulteriore capriola, la vicenda sfocia allora in fiaba: e la Bellezza trionferà, sia pure a costo di un passaggio iniziatico per la porta stretta della Morte (non, ovviamente, di quella programmata da Paloma). Il grande successo del libro dimostra quanta voglia ci sia in giro di messaggi rassicuranti e di «leggibilità».

SABRINA GIANNINI

Autrice di inchieste per Report fin dalla prima edizione del 1997, Sabrina Giannini è uno dei volti più noti della popolare trasmissione di Raitre dedicata alle inchieste e dal 10 ottobre 2016 è anche conduttrice, coautrice e regista di ‘Indovina chi viene a cena’, un programma di approfondimento dedicato alle cosiddette truffe alimentari, alla produzione di cibo industriale, allo sfruttamento delle terre.

Le inchieste di Sabrina Giannini sono state premiate in tutto il mondo. Nel 2001 con l’inchiesta “Ipocrisia di stato” ha vinto il prestigioso Banff Rockie Awards. Lo stesso documentario ha vinto altri importanti riconoscimenti, quindi con Nient’altro che la verità ottiene la menzione speciale al Premio Ilaria Alpi. L’inchiesta parla proprio della giornalista uccisa in Somalia. Quindi è la volta di un altro lavoro molto apprezzato, Morire di pace.

Successivamente inizia a interessarsi di tematiche alimentari e legate all’ambiente: uno dei primi lavori sul tema è ‘Re della bistecca’. Autrice del servizio “Mare nostrum”, le viene quindi consegnato il premio “Cetacean Conservation Star”. Questi sono solo alcuni dei riconoscimenti ottenuti dalla giornalista nata il 23 marzo del 1965 a Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano e laureata in psicologia, da ormai oltre 25 anni iscritta all’ordine dei giornalisti.

La rivoluzione nel piatto

Quanto dovremo aspettare prima che venga detta la verità su alcuni alimenti, additivi, coloranti e molto altro che arriva sulle nostre tavole? O sulla contaminazione senza confini della chimica nell’agricoltura e nell’allevamento? Dopo vent’anni di inchieste che hanno scosso l’opinione pubblica e i palazzi del potere, Sabrina Giannini conosce bene le tattiche con cui si eludono i regolamenti, o le strategie per insinuarsi nelle pieghe delle norme e non dichiarare informazioni che allerterebbero il consumatore. Riprendendo e approfondendo alcuni dei temi scottanti che ha affrontato nelle sue indagini sull’industria alimentare, la giornalista denuncia e rivela come lobby, aziende e anche molta politica avallino verità scientifiche discutibili per salvaguardare i propri interessi, mettendo ogni giorno nel piatto di noi cittadini sostanze rischiose per la salute. Ma afferma anche che come consumatori abbiamo il potere di avviare una vera rivoluzione, scegliendo che cosa mettere nel carrello. Dall’inganno delle «dosi accettabili» allo scandalo dei fanghi di depurazione, dai pesticidi che fanno strage di api ai semi ibridi che minacciano la biodiversità, questo libro svela molte verità capaci di disinnescare pericoli e abusi e ci fornisce una mappa chiara per fare le scelte giuste per la nostra salute e per l’ambiente.

Silvia Goggi

medico chirurgo, si è specializzata con lode in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Milano. Coautrice delle linee guida internazionali per la pianificazione di diete a base vegetale. Vive a Milano, dove lavora all’Humanitas San Pio X, ed ha due figli. E’ vegana ed ha scelto questa alimentazione anche per la sua famiglia. Con Sonda ha pubblicato “La mia famiglia mangia green”, in cui non solo spiega come pianificare al meglio e senza errori la dieta veg ma illustra anche tantissime ricette. Ha risposto ad alcune domande che le abbiamo fatto.

I cibi che mettiamo nel piatto (o nello zaino) dei nostri bambini per tre, quattro, cinque volte al giorno sono ciò che più fa la differenza per la loro salute, di oggi e di domani. Silvia Goggi ci mostra quanto sia facile e divertente preparare piatti sani e nutrienti per i propri figli, adatti alla loro età, ai loro gusti… ma anche al tempo a disposizione. Oltre 200 ricette suddivise per fascia di età e per menu stagionali e settimanali (primavera/estate e autunno/inverno). Con un inserto a colori dei piatti più belli.

Natascia De Filpo

“Insomnia (odi et amo)” è una raccolta di poesie che tratta del rapporto intenso e intricato tra l’amore e l’eros, tra la voluttà e il sentimento, separate da una sottile linea invisibile eppure ben marcata. È il racconto di due donne in cerca dei loro sensi perduti che ritrovano ogni notte nel corpo dell’altra, nel profumo dell’altra e nella ricerca di quell’amore che disarma e disorienta. Abbracci, slanci amorosi e sensuali descrizioni erotiche scorrono tra le muliebri pagine di questa raccolta di poesie, che non vuol indicare una strada comportamentale, ma semplicemente strappare un velo di pudore a quel volto umano chiamato Passione.

Gianni Palagi

Nato a Pietrasanta nel 1974, vive in Versilia da tutta la vita tra le bellezze del mare e delle Alpi Apuane. Da vent’anni presta servizio nella Polizia di Stato,
Dopo aver letto Se niente importa di Jonathan Safran Foer ha preso la decisione di diventare prima vegetariano nel 2009 e poi vegano dal 2011. Da anni fa volontariato in un canile e in un gattile, sensibile alla vita di ogni essere vivente, umano e non. Amante della musica e del cinema, il suo film preferito è La sottile linea rossa di Terrence Malick, sua la visione del protagonista: “Io l’ho visto un altro mondo. A volte penso solo di averlo immaginato”.

Un libro nasce sempre dall’esigenza del suo autore di comunicare, condividere uno stato d’animo, una progettualità. Gianni Palagi, fiero animalista, attraverso le sue poesie promuove la speranza di una corretta convivenza uomo-animale-ambiente nel rispetto di ciò che ci circonda, diffondendo una cultura più vicina al mondo animale. L’essere umano ha il dovere morale di rispettare le altre creature viventi riconoscendo loro il diritto a un’esistenza compatibile con le proprie caratteristiche biologiche, fisiologiche ed etologiche. Condanna gli atti di crudeltà verso gli animali, sia sotto forma di violenza fisica che psicologica, i maltrattamenti e l’abbandono perché lottare per i diritti degli altri animali e per l’ambiente è fondamentale anche per garantire migliori rapporti tra gli stessi esseri umani. Quattrocento anni prima di Cristo, il matematico greco Pitagora scriveva: “Fintanto che l’uomo continuerà a distruggere gli esseri viventi inferiori, non conoscerà mai né la salute né la pace. Fintanto che massacreranno gli animali, gli uomini si uccideranno tra di loro. Perché chi semina delitto e dolore non può mietere gioia”. Molte le campagne di sensibilizzazione contro le crudeltà che ogni giorno vengono perpetrate contro gli esponenti della nostra razza comune – possesso responsabile, no all’abbandono, no ai botti di capodanno, no agli allevamenti intensivi e così via – molte le battaglie ancora da vincere. Questa silloge poetica si aggiunge, con garbo e semplicità, al coro di chi non ci sta, di chi crede che l’evoluzione completa verso il rispetto e la compassione di tutti gli esseri viventi e la comprensione che siamo tutti sulla stessa barca sia ancora lontana, ma non più un’utopia.

Maurizio Rossi

Bolognese di nascita, dottore in diritto internazionale e islamico comparato, esperto del mondo arabo-islamico , è stato ricercatore presso la cattedra di Diritto Islamico presso la cattedra di Diritto Islamico all’Università di Nanterre , in Francia; scrittore e giornalista, si esprime correttamente in otto lingue, fra cui l’arabo, collabora con numerosi editori e quotidiani nazionali e Internazionali. Ha vissuto prevalentemente in Nord Africa, in Medio Oriente, nel Subcontinente indiano, ma ha viaggiato in ogni angolo del pianeta percorrendo milioni di chilometri a piedi, în bicicletta, în fuoristrada e per mare lungo le antiche vie carovaniere.Conosce il Mar Rosso dagli anni Ottanta Nel 1997 fonda l’associazione culturale Azalai ( www.viaggiazalay.com) per diffondere una cultura del viaggio rispettosa dell’Uomo.Per un giorno în cui non saranno i òpaesi a dover temere un turismo dall’impatto violento e ogni viaggiatore di questa Terra sarà grato del dono ricevuto. È papà di Tommaso Giovanni Abramo e di Emmanuele Francesco Lorenzo.

Roberta Dallara Romagnola, nasce a Cervia. Artista,si diploma in pittura all’Accademia di Belle si diploma in pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna; si qualifica e si specializza nell’arte del dipingere su muro. La realtà che ritrae è osservata nel particolare ed è caratterizzata da uno sguardo attento alla verità delle cose. Dal 2002 collabora come fotoreporter per l’Associazione culturale Azalay: viaggia, incontra, fotografa e l ‘esperienza pittorica si arricchisce della bellezza del mondo. Molte sono le esposizioni e le opere di pittura, a olio e ad acrilico, realizzate in
Italia e all’estero, commissionate per le sue conoscenze tecniche e la sua abilità artistica. Dal 2002 al 2005 vive e lavora in Egitto dove incrementa la sua produzione.Tra il 2007 e il 2008 realizza il Ciclo Pittorico ” Non Nobis , Domine , sed nomini tuo da gloriam”, per la sacrestia della della Madonna della Neve di Cervia (Ravenna) e le tavole della Via Crucis. E’ mamma di Tommaso Giovanni Abramo e di Emmanuele Lorenzo.

Questo libro un po’ guida, un po’ racconto di esperienze sul campo, un po’ album fotografico è una risorsa essenziale per chi vuole conoscere una delle regioni più incontaminate, perciò più affascinanti, del mondo-Egitto: il Deserto Orientale, che si snoda con i suoi aspri rilievi lungo le coste del Mar Rosso; e un’antichissima città portuale, il Quseir, che da due decenni ha visto ricomparire, dopo mezzo secolo, masse di stranieri curiosi. Non si tratta più di pellegrini del Medioevo o di soldati napoleonici, e neppure degli Italiani che nei primi anni del ‘900 si stabilirono in queste terre remote, fra il deserto e il mare, per estrarne i fosfati, indispensabili all’industria bellica dell’epoca. Si tratta di turisti, alla scoperta di un mare che offre la possibilità di straordinarie immersioni e di snorkeling alla portata di tutti, alla conquista di un po’ di spensieratezza, magari condita da emozionanti escursioni in un deserto disseminato di mistero, ricco di archeologia, miniere di smeraldi, iscrizioni rupestri… O ancora alla ricerca di una vacanza originale che alterni, al soggiorno in un villaggio turistico del sud, tra Safaga e Marsa Alam, lo stupore indelebile che suscitano i templi della Valle del Nilo.

Dai Formaggi sono nati i Formesi: Formaggi Vegetali

di Marina Gasparini (Autore), Cinzia Martella (Autore)

Un libro pratico e semplice che descrive in modo dettagliato come autoprodurre formaggi vegetali realizzati con materie prime e di ottima qualità. Un piccolo manuale che vi guida alla scoperta di un viaggio sensoriale di sapori mai scoperti prima .
In questo libro infatti troverete tutto ciò che serve per affrontare in modo vincente la metodologia per la produzione dei vostri Formaggi vegetali che vi guiderà a far emergere la parte più creativa di voi stessi!
Una piccola sorpresa innovativa la troverete all’interno di questo libro che vi sorprenderà man mano che vi approcciate a questo metodo.
Infatti potrete riuscire a realizzare Formaggi vegetali morbidi e cremosi come le Mozzarelline, la Ricotta, la Crema spalmabile, Mozzarella per pizza che si scioglie,conferendo alle vostre preparazioni, un gusto unico e inimitabile.     
Imparerete le varie tecniche di stagionatura per realizzare Formaggi vegetali sempre più creativi come la Provola affumicata, il Butter Bree e la Scamorza.     
In questo libro diamo anche maggior importanza all’etichetta proprio per differenziare i Formaggi di origine animale da quelli vegetali e così abbiamo adottato una nuova terminologia “I Formesi” che è nata dall’esigenza di distinguere ciò che per noi è etico, sostenibile e consapevole.
Un libro adatto anche a chi, per la prima volta, si approccia a questa nuova rivoluzione tutta vegetale e sopratutto a chi desidera sperimentare nella propria cucina una nuova e ingegnosa scoperta culinaria.

Elena carmilla Albera

Cuochi non si nasce, lo si diventa. Meglio ancora se avviene trasformando una passione personale, un hobby, nella professione vera e propria. A me è successo così: cresciuta con una Tata “super cuoca” che preparava manicaretti succulenti, ho imparato a cucinare con lei come per gioco. A 19 anni è iniziato il percorso che mi ha portata ad essere vegetariana prima, e vegana poi. Ho lavorato come restauratrice di opere d’arte per 16 anni, ma lentamente è maturata in me l’esigenza di far coincidere la mia identità personale con il lavoro. E’ sempre ispirandomi alla cucina della mia infanzia, che creo i sapori a tutto tondo che mi caraterizzano.

Prevalentemente autodidatta e sperimentatrice, la mia vera formazione è avvenuta con l’esperienza de Il gusto di Carmilla, la gastronomia vegan e gluten free che ho aperto e gestito dal 2012 al 2019 a Torino. Un luogo dove ho imparato a prendermi cura delle persone, perché ognuno di noi ha esigenze alimentari diverse. Qui ho organizzato eventi di ogni tipo, dalle cene etniche alle degustazioni di vino con abbinamento vegan, dalle presentazioni di libri a numerosi corsi di cucina con ricette semre originali e differenti. Dal 2019 in poi, ho ritrovato nella casa di campagna di famiglia la mia nuova dimensione: una cascina immersa alla natura, dove trasmettere il messaggio della cucina sana, vegetale e creativa trova la sua cornice perfetta.

“È importante cucinare mantenendo in equilibrio tutti i gusti percepiti dalle nostre papille: amaro, dolce, acido, salato, più il quinto sapore, l’umami. È detto che normalmente i degustatori esperti ritrovino il quinto sapore nel glutammato monosodico, nei formaggi, nelle carni salate, nel brodo grasso. Ma dove trovarlo nel regno vegetale? Basta chiederlo ad un giapponese, vi risponderà: “Semplice, nelle alghe!”Le ricette di questo libro sono nate dall’amore per la cucina vegetale, frutto di incontro tra la tradizione asiatica e quella mediterranea, e spero siano per tutti un piacevole percorso gastronomico in giro per il mondo. I miei sforzi si sono concentrati su come rendere equilibrato quell’adorabile “gusto di mare” che, per chi assaggia per la prima volta le alghe, è quasi sgradevole. Per questo ho creato una scala di intensità di sapore di mare, che corre parallela nei diversi capitoli, suddivisi per genere, in modo da permettere di sperimentare per gradi questo profumo e di farsi il palato poco alla volta. Alla fine, ve ne innamorerete come me!”

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